STEPHANIE LAURENS.
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L'intrigante Miss Cynster.
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Parte 2.
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Titolo originale: And Then She Fell. 2013.
Traduzione di: Giuliano Acunzoli.
2016. HarperCollins Italia, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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9.
Insieme agli altri ospiti di Lady Ellsmere, James ed Henrietta lasciarono Ellsmere Grange la mattina successiva dopo una tranquilla colazione. Nessun pericolo aveva turbato i loro sonni, tuttavia James restava all'erta e pronto a tutto pur sforzandosi d'imbrigliare gli impulsi pi esageratamente protettivi.
Un'impresa non facile, soprattutto dopo aver constatato che Lord Ellsmere non sembrava dare alcun peso alla conversazione della sera prima.
Lui, per contro, sapeva di non poter abbassare la guardia. La sua prima preoccupazione era riportare Henrietta a casa, nella sicurezza offerta dalla famiglia. Nella sua mente, e ancor di pi per i suoi istinti, lei adesso gli apparteneva, era sua da custodire e proteggere. Pertanto, visto che era arrivato in calesse, si accod alla carrozza dei Cynster. I suoi cavalli scalpitavano, ma solo cos poteva essere certo d'individuare ogni minaccia, anche se questo significava mangiare polvere per un buon numero di miglia.
Soltanto dopo aver raggiunto le strade lastricate di Mayfair cambi direzione e prese una scorciatoia attraverso il quartiere che gli avrebbe permesso di arrivare in Upper Brook Street prima di Henrietta.
Quando la carrozza si ferm davanti alla casa, lui era l, pronto a porgerle la mano per aiutarla a scendere.
Apr lo sportello e la trov seduta sul bordo del sedile, ansiosa di posare la mano nella sua; non appena mise piede sul selciato, gli sorrise e con occhi che brillavano gli disse: Sono solo le undici. Mia madre e mio padre dovrebbero essere ancora in casa.
Piegando le labbra in un moto di felicit impossibile da nascondere, le porse il braccio. Andiamo a vedere.
Il maggiordomo, Hudson, conferm mentre li faceva entrare che Lady Louise era nel salotto con Miss Mary, mentre Lord Arthur si trovava nello studio.
James scambi un'occhiata con Henrietta, poi tir un respiro improvvisamente teso. Per favore, andate a chiedere a Sua Signoria se ha qualche minuto da dedicarmi.
Lo sguardo di Hudson pass da James a Henrietta, poi un gran sorriso gli illumin il volto. Subito, signore.
Poco dopo, il maggiordomo torn per riferire che Lord Arthur aveva tutto il tempo che James desiderava.
Di nuovo i loro occhi si incontrarono. Io sar in salotto con mia madre lo inform Henrietta, stringendogli il braccio e poi lasciandolo.
Sentendosi come immaginava si sentisse una gatta su un tetto sconnesso e reso bollente dal sole, Henrietta guard James inoltrarsi nel corridoio dietro a Hudson. Poi tir un bel respiro e lo trattenne, fermandosi un attimo per chiedersi cosa - e quanto - dovesse raccontare alla madre. Dopodich si avvi decisa nel corridoio opposto, dove si trovava il salotto usato dalle donne della famiglia nei momenti informali.
Apr la porta e vide sua madre e Mary sedute davanti alla finestra, intente a sfogliare un mazzo d'inviti color avorio per decidere a quale t pomeridiano partecipare. Entrambe si voltarono; nel momento stesso in cui posarono gli occhi su di lei si raddrizzarono allarmate, studiando attentamente la sua espressione.
Rendendosi conto d'indossare ancora la mantellina da viaggio e di stringere nervosamente la borsetta, Henrietta entr, chiuse la porta e si avvicin piano, quasi con riluttanza, alla finestra.
Sua madre la guard negli occhi, poi tese il braccio e le strinse una mano. Cosa succede, mia cara?
Henrietta tir un faticoso respiro attraverso la morsa che le stringeva i polmoni all'improvviso. James... sta chiedendo la mia mano a pap.
Per un attimo sua madre e Mary la guardarono a occhi sbarrati, poi entrambe balzarono in piedi e l'avvolsero in un simultaneo, profumato abbraccio.
Magnifico! Arretrando di un passo, Mary prese a saltellare dalla gioia.
Mia cara ragazza, ma  meraviglioso! Senza lasciarla, Lady Louise tir indietro la testa e la guard negli occhi. Sono cos felice per voi due.
Lei sorrise, conscia del sollievo che traspariva dall'espressione compiaciuta della madre. Sapeva che cominciava a preoccuparsi, anche perch temeva che le sue indagini sui gentiluomini che provavano a mentire o persino a raggirare le giovani lady potessero influenzare a tal punto la sua visione degli uomini da spingerla a restare nubile per scelta.
Ma adesso, radiosa di benevolenza materna, rassicurata e piena di eccitanti aspettative, Lady Louise la lasci e torn a sedersi, facendo cenno a Henrietta di accomodarsi con lei. Avanti, siediti e raccontaci tutto.
Lei l'accontent. Seduta tra la madre e Mary, entrambe ansiose di conoscere ogni dettaglio, spieg il tipo di rapporto che si era creato con James e il modo in cui una relazione inizialmente impersonale si era evoluta fino a sfociare in una formale proposta di matrimonio.
Bene comment sua madre, sei sempre stata diversa dalle tue sorelle e il fatto di fidanzarsi e sposarsi in tre settimane lo dimostra una volta di pi. Un radioso sorriso le illumin il volto, rivolto a lei e poi a Mary. Adesso dobbiamo lavorare tutte insieme per organizzare un matrimonio degno dei nomi che portate.
Non voglio nulla di grandioso si affrett a chiarire Henrietta. Abbiamo avuto fin troppi fasti in passato. Preferirei una cerimonia per pochi intimi, piacevole e funzionale. E credo che anche James la pensi cos. Pi che altro, non voglio sentirmi sopraffatta il giorno del matrimonio. Davvero non so come siano riuscite le mie sorelle a sopportare tutti quegli invitati.
Mmh. Sua madre si batt l'indice sul mento. Un matrimonio difficilmente  piacevole e funzionale, almeno in questa famiglia. Tuttavia... concesse, annuendo, parler con le altre e con Honoria e vedr cosa si pu fare.
Mary aveva smesso di saltellare e adesso si aggirava in attesa di chiedere qualcosa. Apr la bocca, ma un battito alla porta fece voltare tutte e tre.
La porta si apr e Lord Arthur precedette James nella stanza. Bastava guardarlo per capire che la proposta di matrimonio aveva incontrato la sua incondizionata approvazione.
Con un gioviale sorriso, l'anziano gentiluomo guard la moglie e poi si volt verso Henrietta.
Doverosamente, lei si alz mentre suo padre si avvicinava.
Lord Arthur le prese la mano e diede qualche affettuoso colpetto. Bene, figlia mia, a quanto pare ci aspettano presto delle celebrazioni. Glossup mi dice che avete fretta di scambiarvi il giuramento.
Lo sguardo sorridente di Henrietta si pos su James. E, in quegli occhi, lui vide tutta la frizzante anticipazione che la riempiva, insieme a una fiducia incondizionata nel loro futuro e nella loro vita insieme.
S, padre,  vero. Stringendogli con calore la mano, Henrietta sorrise. Sono cos felice che approviate il nostro matrimonio!
Approvare? Ma certo! Il nostro James mi ha spiegato tutto ci che avevo bisogno di sapere afferm l'anziano lord, lanciando al futuro genero un'occhiata paternalistica. E sono state spiegazioni esaurienti. Nulla di dubbio, tutto chiaro come il sole. Non ho esitato un solo istante a concedergli la tua mano, mia cara afferm, tirando leggermente per avvicinarla. Vieni, abbraccia tuo padre. Questo  uno splendido giorno per tutti noi.
Henrietta rise e obbed.
 davvero un giorno felice! Sua madre abbracci James, poi gli fece chinare la testa per baciarlo sulle guance. Benvenuto in famiglia dichiar, guardandolo negli occhi. Ed  magnifico conoscervi gi cos bene. Simon sar felicissimo di apprendere la buona notizia.
Lui sorrise a sua volta, felice che tutto si fosse rivelato cos semplice. Lord Arthur si era dimostrato incoraggiante e comprensivo: essere amico di Simon e una vecchia conoscenza di famiglia aveva facilitato enormemente le cose. Vi ringrazio, milady. Si port una mano al cuore, poi si inchin. Far tutto ci che posso per non tradire le aspettative delle Vostre Signorie.
La nobildonna sorrise compiaciuta e mosse un passo indietro per permettere a Mary di abbracciarlo.
La sorella di Henrietta si controllava a stento, apparentemente preda di una grande esuberanza. Abbracci James, gli diede un bacio sulla guancia e ne approfitt per sussurrargli: Ottimo lavoro!.
La porta si apr di nuovo e Hudson entr con una bottiglia di champagne e i bicchieri. Gioviale come non mai, Lord Arthur li distribu e poi propose il brindisi. A James ed Henrietta!
Tutti brindarono, poi Lady Louise pos il bicchiere e torn a sedersi. Il suo sguardo and ai futuri sposi, adesso affiancati e sorridenti. Henrietta mi ha parlato della vostra necessit di sposarvi entro la fine del mese. Questo significa che il fidanzamento andr annunciato e celebrato quanto prima.
Lord Arthur sbuff. Per sposarsi cos presto bisogner chiedere una licenza speciale, ma non penso che sorgeranno dei problemi.
La moglie gli lanci un'occhiata e James ebbe l'impressione che il suo sguardo ribadisse un semplice concetto: i fidanzamenti e i matrimoni in famiglia, e quindi anche il suo con Henrietta, ricadevano sotto la sua autorit e qualunque interferenza non era benaccetta. Naturalmente no afferm, vagamente seccata. In ogni caso continu, guardando gli sposi e concentrandosi su James, non abbiamo tempo da perdere. Credo che dovreste pubblicare l'annuncio sulla Gazette oggi stesso.
Lui annu. Pensavo di recarmi nei loro uffici non appena uscito di qui. Insister perch l'annuncio esca domattina.
Lady Louise annu. Ottimo. Quindi... continu, aggrottando le sopracciglia concentrata. Quando vorreste tenere il ballo di fidanzamento?
Henrietta guard James, incontr i suoi occhi, poi si volt verso la madre. Quando si potrebbe organizzare un simile evento?
Senza che nessuno lo chiedesse, Mary si precipit allo scrittoio, prese l'agenda della madre e gliela port.
Lady Louise l'apr, sfogliando le pagine fino a soffermarsi su una e battervi pensierosamente il dito. Tra una settimana esatta. Non vogliamo certo che il vostro ballo si sovrapponga a uno dei grandi eventi della Stagione e quella sera non c' nulla d'importante in programma. Il suo sguardo and al marito. Puoi cominciare a diffondere la notizia tra i maschi della famiglia e fra i tuoi amici. Nel frattempo concluse, alzandosi, io parler a Honoria e poi a tutte le altre. Sar una corsa contro il tempo afferm, sorridendo a Henrietta, ma ce la faremo. Poi, voltandosi verso James, Lady Louise aggiunse: Quanto a fissare il giorno della cerimonia, mi sembra di aver capito che qualunque data che preceda il primo giugno vada bene. Sbaglio?.
No, milady,  proprio cos.
Dovr consultarmi con le altre prima di decidere annunci la nobildonna, catturandogli lo sguardo. Ma la famiglia vorr celebrare il fidanzamento in modo informale, per cui organizzer una cena domani sera.
James inclin la testa. Spero d'incontrare Simon nel pomeriggio. Sar divertente vedere la sua faccia quando gli dir che presto saremo cognati.
Lady Louise rise e gli diede uno scherzoso buffetto sulla guancia. Ne sar deliziato quanto noi.
Uscirono dal salottino. Lord Arthur torn nello studio e James si conged, inchinandosi a Henrietta per il baciamano per poi guardarla negli occhi e sfiorarle le nocche con le labbra. Quindi la lasci e usc dalla porta che un radioso Hudson teneva doverosamente aperta.
Non appena la porta si chiuse Henrietta sospir, radiosa, poi si volt e vide sua madre mandare via la cameriera che stava venendo a prendere la mantellina, i guanti, il cappellino e la borsa.
Voltandosi verso di lei, Lady Louise disse: Andrai bene cos. Le altre non mi perdonerebbero mai se non dessi loro questa notizia il prima possibile. Con questo, si volt per guardare Mary.
La ragazza stava danzando dalla gioia, producendosi in un giro di valzer con un radioso sorriso e l'espressione sognante stampati in volto.
La nobildonna socchiuse gli occhi. Capisco che tu ti senta felice per tua sorella, ma non trovi che questa reazione sia un po' eccessiva, mia cara?
Il sorriso di Mary non vacill un istante, ma la giovane pose fine al giro di valzer. No, visto che al ballo Henrietta mi passer la collana e anch'io potr finalmente cercare l'uomo giusto.
Ah. Lady Louise annu. Bene, nel frattempo ci accompagnerai a St. Ives House; tua zia Helena vorr essere subito informata, cos come Honoria. Per cui vai a prendere il mantello e il cappellino.
S, madre. Trattenendo a fatica la gioia, Mary sal frettolosamente al piano di sopra.
Henrietta la guard andare, incuriosita. Mary mentiva raramente, se non mai, ma era abilissima a sviare l'attenzione e anche se lei aveva buoni motivi per pensare che sua sorella avesse gi posato gli occhi su uno spasimante, chi poteva dire cosa significasse quel finalmente?
Si volt verso sua madre per sentirla confermare a Hudson ci che appariva chiaro come il sole. Da oggi, Miss Henrietta  fidanzata con Mr. Glossup. Chiarito questo a beneficio della servit, pass a illustrarle alcune idee sul ballo di fidanzamento e sulla cerimonia nuziale.
Sentirla parlare cos, com'era gi accaduto tante volte con le sue sorelle maggiori e con le sue numerose cugine e sapere che stavolta quelle parole erano dirette a lei, riemp Henrietta di nuovo stupore.
La scombina-matrimoni aveva incontrato l'uomo giusto e stava per capitolare.
In quel momento pens che fosse un'ottima cosa sposarsi quanto prima. Dubitava di trovare la pazienza necessaria per sopportare a lungo le battute e i commenti che sarebbero piovuti inevitabilmente su di lei. Ma per fortuna avrebbe dovuto stringere i denti, sorridere e subire in silenzio per sole tre settimane al massimo.
Non per la prima volta, offr una silente preghiera di ringraziamento alla prozia Emily e al suo lungimirante testamento.
Una volta lasciati i Cynster, James percorse in calesse la breve distanza che lo separava dalle scuderie della casa in George Street. Affid il veicolo e i cavalli alle cure dello stalliere della prozia, che avrebbe presto assunto in via definitiva, e attravers il prato per entrare dalla porta sul retro, trovando nello studio le risposte inviate da Simon e Charlie Hastings.
Lesse le brevi note e sbuff. Tanta alacrit non lo sorprendeva affatto; la sua richiesta di vedersi a pranzo da Boodles per parlare di un grande sviluppo era sufficientemente intrigante e il fatto che i messaggi fossero stati consegnati dai valletti di Lord Arthur li rendeva irresistibili. Pieg entrambe le missive e poi sal le scale, intenzionato a lavarsi e a cambiarsi prima di raggiungerli.
Quella mattina, mentre si vestiva nella camera di Henrietta, lei gli aveva chiesto di non parlare a suo padre degli incidenti che le erano quasi costati la vita. Anche se voleva accontentarla - gliel'aveva chiesto espressamente e lui fremeva per compiacerla in qualunque modo possibile - era bastato pensarci sopra per ammettere che non sarebbe mai stato capace di nascondere a Lord Arthur ci che era accaduto e soprattutto ci che lui temeva.
O, meglio, ci che adesso temevano entrambi, e tuttavia Henrietta aveva argomentato la richiesta, aprendogli gli occhi sul probabile risultato visto da una prospettiva che lui non aveva considerato. Alla fine, dopo aver valutato i pro e i contro dell'informare suo padre, James aveva ceduto sulla necessit di presentare l'argomento con molto tatto e lei, seppur con riluttanza, sul fatto che non potevano nascondere interamente la faccenda.
Il viaggio da Ellsmere Grange a Londra gli aveva lasciato parecchio tempo per elaborare una strategia. Una volta chiuso con Lord Arthur nello studio, gli aveva semplicemente raccontato tutto - non poteva certo chiedere all'anziano gentiluomo di affidargli la vita e il futuro della figlia tacendogli al contempo la minaccia pi terribile che potesse capitare - ma poi si era soffermato a lungo sul comprensibile timore di Henrietta di subire una sorveglianza cos stretta da trasformare quel futuro in una gabbia, seppure a fin di bene. Lei aveva insistito molto sul fatto che, come vittima degli attentati, non era giusto che ne sopportasse anche le conseguenze, soprattutto perch nessuno poteva sapere se e quando il misterioso attentatore ci avrebbe riprovato.
Naturalmente Lord Arthur aveva reagito con tutta l'angoscia di un padre e James non aveva fatto mistero dei propri timori. Alla fine, forse perch si rendeva conto che il futuro genero era preoccupato quanto lui, l'anziano gentiluomo aveva proposto di adottare, almeno per il momento, una strategia protettiva assai leggera, in modo che Henrietta non se ne accorgesse neppure.
Annuendo, fin di lavar via la polvere del viaggio. Poi indoss un abito adatto a Boodles, usc di casa, ferm un calesse pubblico e part alla volta del club.
Simon e Charles erano gi arrivati e lo aspettavano seduti a un tavolo appartato sul retro della sala da pranzo. Quando lo videro entrare, si alzarono e i tre si strinsero calorosamente la mano, ma James si rese conto del modo in cui gli altri lo studiavano, come se volessero intuire dalla sua espressione quali fossero le grandi novit.
Se lo aspettava, naturalmente, e cos fece in modo che il proprio volto restasse imperscrutabile, anche se fu impossibile tenere diritte le labbra.
Invit gli amici a sedersi e si accomod a sua volta, incontrando lo sguardo di Charlie e poi quello di Simon. Vengo dalla casa dei tuoi genitori. Ho chiesto la mano di Henrietta e tuo padre me l'ha concessa.
Un lento sorriso illumin il volto di Simon. Ed Henrietta cos'ha detto?
Quella, pens James, era una domanda pi che pertinente. Annu. Eravamo insieme a Ellsmere Grange in questi giorni, e... Fece spallucce, poi aggiunse: Abbiamo capito di essere fatti l'uno per l'altro.
Aspetta, aspetta! Charlie, seppur sorridente, riusciva anche ad apparire confuso. Credevo che lei stesse solo aiutandoti a cercare la moglie di cui avevi bisogno. Che la scombina-matrimoni si fosse trasformata in una combina-matrimoni.
All'inizio era cos ammise James, ma pi tempo trascorreva con la mia brillante, irresistibile persona e pi si rendeva conto che voleva essere lei a sposarmi.
Gli altri due reagirono con risate e suoni di scherno.
Simon vide passare il matre, lo chiam e ordin una bottiglia del miglior Borgogna, un vino molto apprezzato da tutti e tre. Per celebrare annunci, posando gli occhi sul futuro cognato per poi scuotere la testa con un gran sorriso. Dio solo sa come hai fatto! Ti rendi conto di quanti brindisi ti dedicheranno i gentiluomini del ton? afferm radioso, voltandosi per ispezionare la bottiglia che gli venne presentata. Annu e il cameriere prese a mescere con cura il vino rosso intenso.
Dopo averli serviti, pos la bottiglia e si ritir.
Simon alz il bicchiere. A James, uomo forte e coraggioso, l'unico in grado di ammaliare Henrietta.
A James gli fece eco Charlie. Colui che ha domato la scombina-matrimoni.
Portandola all'altare, nientemeno comment Simon, appoggiando il bicchiere contro quello di Charlie.
James scosse la testa e si un al brindisi con un sospiro. Cosa che non cambier Henrietta di una virgola chiar a beneficio di tutti.
Ebbene, confidiamo in te. Risero insieme e i bicchieri tintinnarono.
Naturalmente le loro punzecchiature non si limitarono a quello, ma erano persino pi benevole del solito e i due amici non fecero mistero della loro felicit. James, comunque, stette al gioco anche con le battute pi impietose, fino a quando il discorso and al ballo di fidanzamento e al matrimonio.
Le loro portate erano arrivate e, mentre mangiavano, James raccont che cosa fosse successo nel salotto di casa Cynster. Simon annu e conferm che quando si trattava di matrimoni nella sua famiglia le donne pensavano a tutto e gli uomini obbedivano o si facevano da parte.
E guardati bene dal protestare lo ammon alla fine.
James fece spallucce. Se riescono a portarci davanti all'altare entro il primo giugno, sar felicissimo di lasciare tutto a loro.
Alla fine spostarono i piatti, riempirono di nuovo i bicchieri, si rilassarono nelle loro sedie e sorseggiarono tranquillamente l'ottimo vino. Ma, rigirandosi il bicchiere tra le mani e studiando i riflessi rubino del Borgogna, James sospir e disse a bassa voce: Bene, queste sono le buone notizie. Purtroppo, temo proprio che vi sia qualcosa di molto pi drammatico da raccontarvi.
Davvero? Simon studi il suo volto. E cosa?
James parl loro degli incidenti subiti da Henrietta e del motivo per cui nessuno di loro due li ritenesse pi tali.
Simon e Charlie lo ascoltarono senza commentare. Quando James giunse alla fine del racconto, entrambi apparivano decisamente cupi.
Dio mio disse Charlie, dimentico del vino. Vi  caduta addosso una pietra cos grande? Avrebbe potuto uccidervi entrambi!
James annu rabbiosamente. Se ci avesse preso, saremmo morti sul colpo.
Segu un lungo momento di silenzio mentre Simon e Charlie assimilavano la notizia. Quindi, un ignoto gentiluomo del ton, fra l'altro dei circoli pi esclusivi, sta cercando di uccidere Henrietta facendo passare la sua morte per un incidente. E nessuno ha idea del motivo o di chi possa essere.
James abbass il bicchiere. Esatto.
Chiaramente dobbiamo smascherarlo e consegnarlo alle autorit. Charlie guard James, poi Simon. Quindi, quale sar la nostra prima mossa?
La nostra priorit  proteggere Henrietta dichiar James, guardando Simon. Ho detto tutto a tuo padre ed entrambi concordiamo sul fatto che se Henrietta viene sorvegliata anche quando non si trova con le altre donne della vostra famiglia, questo criminale, chiunque sia, trover molto difficile colpire ancora. A quanto pare, sembra deciso a far passare la sua morte come accidentale e quindi, fintanto che qualcuno resta con lei, dovrebbe essere ragionevolmente al sicuro.
Simon sbuff. In questa argomentazione, la parola chiave  ragionevolmente. Henrietta odier l'idea di venire sorvegliata.
Vero, ma fino a quando la sorveglianza non diventer troppo evidente,  improbabile che cominci a opporsi. Grazie al cielo, con il ballo di fidanzamento cos vicino seguito subito dopo dal matrimonio, nessuno - lei inclusa - trover strano vedermi costantemente al suo fianco. E nelle rare occasioni in cui non ci sar, uno di voi potrebbe prendere il mio posto.
Sia Charlie sia Simon annuirono.
La rapidit con cui arriverete al matrimonio ci torna comoda concord Simon. Dovremmo riuscire nell'impresa senza urtare troppo la sensibilit femminile di Henrietta.
James annu. E tuo padre ha intenzione di parlarne a tua madre, in modo da essere certi che ci sia sempre qualcuno con lei quando esce per partecipare ai vari eventi pomeridiani. In questo modo, non rester mai sola.
Stavolta fu Simon ad assentire. Molto bene. Cos Henrietta sar sorvegliata e protetta in ogni circostanza.
James fece una smorfia. A parte rinchiuderla in una torre, non vedo che cos'altro possiamo fare. E come lei ha fatto prontamente notare, non abbiamo la minima certezza che questo folle, chiunque sia, intenda riprovarci.
Lo sguardo di Charlie si indur. No, ma dobbiamo scoprire chi  prima che gli venga la tentazione.
Vero concord Simon, guardando negli occhi gli amici. Nessuna idea su come fare?
Riesaminarono in dettaglio i tre incidenti cercando qualche indizio nel modo in cui erano avvenuti, ma c'era ben poco a cui aggrapparsi. Finito il vino, si alzarono e uscirono nell'affollata St. James's Street.
Sul marciapiede, Simon si ferm e infil le mani in tasca. Per l'incidente alle rovine o quello di Mayfair non c' speranza, ma mi chiedo se posso persuadere Lady Marchmain a passarmi l'elenco degli invitati a quel ballo. Incontr gli occhi di James e aggiunse: Se hai ragione riguardo alla spinta nel torrente, quel criminale era sul ponte e dunque il suo nome far parte della lista.
James annu lentamente.  un punto d'inizio. Ci saranno stati un centinaio d'invitati, ma solo la met erano uomini. E, dalle tracce che ha lasciato alle rovine, sappiamo che si tratta di un uomo.
Non solo intervenne Charlie. Ci sono senz'altro molti gentiluomini su quella lista che possiamo escludere a priori. Tu, Lord Marchmain e tutti i gentiluomini pi anziani, tanto per cominciare.
Hai ragione. Simon annu. Vista la pietra che  riuscito a spostare, stiamo cercando un uomo ragionevolmente forte, una carogna perfettamente in salute...
Travestita da gentiluomo del ton concluse James per lui, guardandolo negli occhi. Proprio cos.
Dopo aver concordato di informare subito gli altri se emergeva qualche idea o indizio utile per scovare la canaglia che aveva preso di mira Henrietta, i tre si separarono. Simon promise di recarsi subito da Lady Marchmain per vedere se riusciva a ottenere quella lista, mentre Charlie si avvi pi prosaicamente a un appuntamento dal barbiere.
James invece torn a George Street, camminando piano e lambiccandosi il cervello mentre si chiedeva che altro si potesse fare.
Quel pomeriggio, Henrietta venne festeggiata da un raduno improvvisato di tutte le Cynster e le dame legate in qualche modo alla famiglia presenti in citt. Evitando l'ambiente formale del salone di St. Ives House, le gentildonne si riunirono nel comodo salotto, dove i valletti avevano portato altre sedie, sof e divanetti.
Tutti i posti erano occupati, perch tutte erano venute: da Louisa, la giovanissima speranza della casa che portava ancora le trecce, a sua nonna Lady Helena, insieme alla sua grande amica ancor pi anziana Therese Osbaldestone. Le giovani, tra cui Henrietta, chiacchieravano in piedi nei piccoli gruppi che si formavano ovunque vi fosse spazio tra le sedie e i tavolini; le pi anziane interloquivano spesso con loro, soprattutto con Henrietta, che si spostava di continuo perch ogni gruppo voleva sentire da lei l'intera storia su come fosse arrivata a scegliere e ad ammaliare James Glossup fino a spingerlo a chiedere formalmente la sua mano.
Anche se lei aveva sempre trovato sfibrante quel genere di riunione, scopr con sorpresa di divertirsi molto: era il perno dell'eccitazione collettiva causata dal suo inatteso fidanzamento e del subbuglio ancor maggiore provocato dalla necessit di organizzare un matrimonio in tempi stretti.
Non che questo le provocasse la bench minima ansiet, dato che aveva gi visto innumerevoli volte quelle donne in azione. Era certa che sia il ballo di fidanzamento sia il matrimonio si sarebbero svolti senza la minima pecca: sua madre, le zie Helena, Horatia e Celia, per non parlare delle mogli dei suoi cugini, non avrebbero accettato nulla di meno.
Tra le mogli dei suoi cugini, solo Honoria, Patience e Alathea si trovavano a Londra in quel periodo, ma le lettere erano gi state spedite e i loro ranghi avrebbero cominciato a infoltirsi molto presto, giusto il tempo di fare i bagagli e mettersi in viaggio. La moglie di Simon e cognata di Henrietta, Portia, si trovava in quel momento accanto a lei e sorrideva deliziata.
Ma mai quanto Mary.
Osservando sua sorella che in quel momento parlava con Louisa, Henrietta si disse che nessuna sembrava pi estasiata di lei per quel matrimonio cos improvviso.
Mentre si chiedeva su quale gentiluomo potesse mai aver posato gli occhi, divenne improvvisamente consapevole della collana che portava al collo, e soprattutto del pendente che toccava la pelle sensibile sopra il suo petto.
Non aveva mai creduto ai poteri della collana, ma l'aveva indossata comunque... e adesso eccola l, fidanzata con James e intenta a pianificare il proprio ballo e il proprio matrimonio.
Dopo un attimo di esitazione, si conged da Portia e da Caro Anstruther-Wetherby, con cui aveva parlato dell'ultima moda per i veli nuziali, e si fece strada attraverso il salotto per raggiungere Mary.
Louisa era stata appena chiamata dalla madre e dunque il momento era perfetto, visto che, dopo Mary, la collana sarebbe finita in Scozia e nessuno sapeva se un giorno era destinata a tornare a Londra. Solo la Signora poteva prendere quella decisione.
Mary si volt verso di lei e il suo sorriso si fece ancora pi radioso. Come ti senti in questa baraonda?
Henrietta ammicc. Sorprendentemente bene.
Suppongo sia diverso quando si tratta del tuo fidanzamento, del tuo matrimonio e di te stessa al centro della scena. Il tono di Mary lasciava intendere che, pur non invidiando la sorella per la posizione che occupava, non vedeva l'ora che arrivasse il giorno in cui la ribalta sarebbe stata tutta sua.
Ho pensato disse Henrietta, sfilando la collana dalla modesta scollatura del suo abito da giorno, che essendo ormai arrivata a questo punto, fidanzata con James e con nostra madre che sta parlando di quanti musicisti dovranno suonare al pranzo di nozze, forse  meglio che ti consegni questa. Alz la mano e lasci oscillare il gioiello dalle dita, notando il modo in cui Mary guard il pendente di quarzo rosa.
Gli occhi blu fiordaliso di sua sorella rilucevano di cupidigia, ma poi il suo sorriso si spense lentamente e le labbra si ridussero a una linea. Henrietta la vide scuotere la testa ed ebbe la netta impressione che le costasse un grande sforzo negarsi il piacere di prenderla allora.
Tirando un profondo respiro, Mary rialz la testa. No. La voglio, ovviamente, ma nel modo giusto. Devi consegnarmela esattamente come ci  stato prescritto - come Angelica l'ha passata a te - al tuo ballo di fidanzamento. Altrimenti potrebbe anche non funzionare, e allora di quale utilit sarebbe?
Una domanda a cui era impossibile rispondere. Con un sospiro, Henrietta si rimise la collana, infilandola nel corpino. In tal caso, l'avrai tra sette giorni a partire da oggi. Esit. Posso sapere perch sei cos impaziente di averla? Perch proprio adesso?
Lo sguardo di Mary si pos su qualche punto alle spalle della sorella. L'ho spiegato proprio stamattina a te e a nostra madre: voglio finalmente mettermi a cercare il mio campione.
Henrietta socchiuse gli occhi e la studi. Ma tu hai gi cominciato a cercare, non  forse vero? Anche senza la collana. Quindi, non vedi l'ora di averla perch...
Potrei anche aver cominciato a cercare, ma non voglio parlarne adesso e quindi faresti bene a non insistere dichiar Mary, lanciandole un'occhiata ammonitrice.
Lei si limit ad alzare una mano. Come vuoi. Sette giorni o, meglio, sette sere da oggi. Poi la collana sar tua.
E allora vedremo tagli corto Mary, annuendo con la solita determinazione.
Henrietta vide Honoria agitare una mano per chiamarla. Lasci Mary e si diresse nella sala affollata verso la Duchessa di St. Ives e moglie del capofamiglia, Devil Cynster, seduta accanto a Patience, moglie di Vane Cynster, e Alathea, sposata con Gabriel Cynster. A quarant'anni compiuti, tutte e tre erano eleganti gentildonne alla moda dotate di un notevole ascendente sia a livello familiare sia sociale, e tuttavia Henrietta le sentiva vicine come le sorelle maggiori, le gemelle Amanda e Amelia, che dovevano ancora arrivare in citt. Dopo i loro matrimoni, celebrati pi di dieci anni prima, si erano trasferite nelle tenute dei mariti, che amministravano insieme alla casa occupandosi al contempo dei loro numerosi figli. Henrietta le andava a trovare spesso, ma Honoria, Patience e Alathea restavano quasi sempre a Londra e in genere partecipavano agli stessi eventi a cui anche lei si recava. Questo contribuiva parecchio a renderle le sue sorelle londinesi. Che anche loro la vedessero un po' come una sorella minore era ormai accertato.
Di conseguenza, non fu affatto sorpresa quando Alathea le strinse la mano e tir un poco per farla accomodare sullo sgabello imbottito sistemato davanti a loro, per poi chiederle non appena lei si fu seduta: Devi ancora raccontarci la parte migliore... Come ha fatto a convincerti?.
Henrietta esit e Patience rise. Puoi anche tacere la situazione, ma raccontaci almeno cos'ha detto.
Lottando per restare seria, Henrietta rispose: Fatemi pensare, cos sar certa di non sbagliarmi. Ah, s. Mi ha chiesto se non doveva aspettare e chiedere prima l'approvazione di mio padre.
Honoria annu. Molto appropriato.
Lei sorrise. Ma quando gli ho spiegato che nella nostra famiglia non  necessario, mi ha detto: "In tal caso, Henrietta Cynster, vuoi sposarmi e rendermi cos l'uomo pi felice del mondo?".
Patience e Alathea sospirarono.
Honoria sorrise in segno di approvazione. Si  comportato con grande dignit e ha usato le parole giuste; si direbbe che James si dimostrer un marito degno di te. Visto che  tanto amico di Simon, qualche dubbio mi era venuto afferm con un'occhiata scherzosa.
 cos confortante sentire gli uomini che professano il loro eterno amore. Alathea sospir di nuovo, poi sbatt le ciglia, gli occhi lucidi. Ricordo ancora la rosa in un cofanetto di cristallo che mi mand Rupert, con una nota in cui affermava che detenevo le chiavi del suo cuore... Immaginate come mi sentii quando, dopo aver aperto il cofanetto, lessi il biglietto.
Lo immagino eccome, e ti capisco le fece eco Patience con un tono ugualmente sospirante. Anche se sospetto di aver dovuto lavorare un po' pi duramente per sentire quelle parole.
Honoria sbuff. Io non le ho mai sentite. Non cos.
Patience, Alathea ed Henrietta la fissarono.
Devil non ha mai detto di amarti? Non ti ha mai giurato amore eterno? Patience suonava incredula.
Non a parole afferm Honoria. Ma la sua espressione non era del tutto seria. Tuttavia, anni dopo... aggiunse, inclinando la testa verso Henrietta, pi o meno nel periodo in cui si spos Amelia, mi chiese con il tono di chi vuole accertarsi che l'interlocutore abbia intuito qualcosa di ovvio se sapevo che in effetti mi aveva sempre amata.
Ah. Ma aspetta! Alathea alz un dito. Ricordo di aver sentito qualcosa su Devil che si  lanciato davanti a uno squilibrato per prendersi un colpo di pistola destinato a te. Incontr lo sguardo di Honoria. Oserei dire che, dopo una prova del genere, le parole fossero superflue.
Proprio cos. Con modi regali, Honoria inclin la testa. Il suo sguardo, normalmente cos penetrante, si era ammorbidito. Dopo una simile dimostrazione, non servivano parole. Se, insieme al resto, un uomo rischia la vita per te, non c' bisogno che si produca in grandi discorsi. Torn a guardare Henrietta, poi aggiunse: Da quanto ho sentito dire, James ha gi rischiato la vita per te tuffandosi in quel torrente per salvarti.
E non solo quella volta nel torrente; Henrietta le restitu il sorriso. Considerando tutto il resto, neppure io avevo bisogno di grandi parole. So che James mi ama.
Prima che potessero porle altre domande, o Henrietta dire qualcos'altro, Helena le invit a unirsi al gruppo che, appartato in un angolo del salotto, discuteva della data del matrimonio prossimo venturo.
Henrietta si lasci trascinare nella discussione anche se non era informata come le altre, tutte grandi dame che conoscevano ogni dettaglio della vita del ton. Affid volontariamente a loro il compito di scovare la data migliore, mentre le parole di Patience e Alathea, e ancor pi quelle di Honoria, continuavano a tornarle in mente.
Honoria aveva ragione: lei sapeva al di l di ogni dubbio che James l'amava. Certo, lui non aveva mai proferito la parola amore, ma la realt era quella, innegabile e ineludibile. Si palesava nei suoi occhi, nel tono con cui le parlava, nel modo in cui l'aveva amata, s, amata. Era chiaro che la sera prima avessero fatto l'amore, cos come era chiaro, persino trasparente anche agli occhi di una donna inesperta come lei, quale sentimento li avesse spinti a compiere quel passo.
Aveva sentito dire che guardare la morte in faccia poteva far cadere ogni velo e rivelare l'amore come il potente sentimento che era in realt, avvincente e impegnativo. Questo era accaduto tra loro due; era stato l'amore a unirli intimamente la notte prima... e ancor di pi, nel loro improvviso fidanzamento.
E quindi... s, sapeva che James l'amava e dunque non aveva bisogno d'altro. Tuttavia...
Quando i festeggiamenti terminarono e lei si ritrov a percorrere a piedi il breve tratto per Upper Brook Street, affiancata da sua madre e Mary, aveva ormai accettato il fatto che, pur ritenendo superflua ogni dichiarazione, le sarebbe comunque piaciuto sentire James giurarle amore eterno, senza equivoci n compromessi.
Perch anche se lei si era ben guardata dall'ammetterlo a sua volta, era profondamente, irrimediabilmente, perdutamente innamorata di lui.

10.

La mattina dopo, Henrietta, accompagnata dalla madre e da Mary, si rec a un rinfresco a casa di Celia Cynster in Dover Street gi comunicato ad amiche e conoscenti.
L'annuncio del fidanzamento era doverosamente comparso sulla Gazette e le donne di famiglia avevano scelto l'evento di Celia, programmato da tempo, per la prima uscita di Henrietta nel ton come giovane lady ufficialmente fidanzata. Alcune, tra cui Honoria, Patience e Alathea, erano presenti per aiutarla, ma le matrone Cynster avevano giudicato superflua la loro presenza, se non potenzialmente oppressiva. Nessuna voleva negare a Henrietta il suo momento.
Come attestava il costante andirivieni sulla scala dell'ingresso, l'annuncio era sfuggito a pochi durante la consueta lettura del giornale a colazione. Tante matrone con le loro figlie avevano quindi deciso di convergere su Dover Street, ritenendo giustamente che a casa di Celia avrebbero appreso tutto ci che serviva - tutti i dettagli utili - per diffondere la notizia in prima persona ai pranzi, al parco e ai t pomeridiani.
Nel momento stesso in cui entravano in salotto, tutte le signore si dirigevano verso Henrietta, che sosteneva l'assedio con il sorriso sulle labbra dalla sua posizione davanti al camino. Ma, dopo le congratulazioni, le matrone si disperdevano nella lunga sala rettangolare sperando di strappare qualche stuzzicante novit a Louise o alle altre Lady Cynster, mentre le giovani, che fossero nubili, fidanzate o sposate, facevano gruppo attorno a lei chiedendole del ballo di fidanzamento o indagando sulla data del matrimonio. E anche se, come suggerito dalle sue mentori, aveva deciso di tacere per il momento quell'informazione, le speculazioni fiorirono lo stesso.
Trattandosi di un rinfresco informale, le ospiti andavano e venivano; molte restavano solo venti minuti o poco pi e poi si congedavano, bene al corrente di dettagli da condividere con le amiche.
Ancora una volta, a sorpresa, Henrietta scopr di divertirsi molto in quella vorticosa baraonda. Si sent anche particolarmente gratificata quando parecchie giovani che aveva aiutato nel corso degli anni a decidere se accettare o meno le offerte dei loro spasimanti vennero a congratularsi con lei per aver trovato il vero amore.
Phillipa Hemmings espresse al meglio il pensiero di tutte coloro che la circondavano per farle gli auguri. Stringendole la mano, le rivolse un sorriso radioso. Mi avete aiutata nel momento del bisogno, e con me tante altre, salvandoci tutte dall'infelicit. Adesso che siete sul punto di trovare la felicit per voi stessa, non potrei sentirmi pi orgogliosa di essere vostra amica.
Un coro di: Giusto, giusto, si lev dal gruppo.
Grazie a tutte voi. Sorridendo a sua volta, Henrietta strinse le dita di Phillipa e la lasci, per poi studiare i volti radiosi che la circondavano. Non pensavo che vi sareste sentite tutte cos felici per me.
Constance Witherby, ora Lady Hume, rise. Henrietta, mia cara, avete ventinove anni e da quasi dieci aiutate le donne come me a compiere le scelte giuste. A quanto ne so, i vostri consigli si sono sempre dimostrati preziosi, quindi  ovvio che tanta gente vi auguri ogni bene. Solo Dio sa se non ve lo siete meritata!
Tutte risero e le piacevoli conversazioni continuarono.
Poco pi tardi diverse grandi dame fecero altezzosamente il loro ingresso, tutte ansiose di capire com'era possibile che uno sviluppo di tale portata fosse sfuggito alla loro attenzione. Henrietta fu lieta di lasciare alle donne di famiglia il compito di illuminarle, certa che sarebbero prontamente intervenute per sviare l'attacco della temibile armata.
Alla fine il torrente di ospiti in arrivo si ridusse a un rigagnolo. Il rinfresco era quasi terminato quando Mrs. Wentworth arriv con Melinda; sorridendo, entrambe la raggiunsero e la nobildonna le rivolse degli auguri che suonavano sinceri, per poi raggiungere Louise e Celia.
Melinda le sorrise radiosa e con molta grazia le augur ogni bene.
Henrietta si sentiva in imbarazzo, ma mantenne la facciata educatamente deliziata e continu a chiacchierare fino a quando Miss Crossley, l'unica rimasta con lei e Melinda, venne chiamata dalla madre.
Nel momento stesso in cui si allontan abbastanza da non sentirle, Henrietta si volt verso l'amica. La studi in volto, ma, dato che non c'era modo di addolcire la pillola, disse senza mezzi termini: Ti prego, non pensare che ti abbia rubato James. Ti assicuro che non  andata cos.
Melinda sbatt gli occhi, colta chiaramente di sorpresa, ma subito torn a sorridere. Certo che non lo penso, sciocca. Tese la mano, le strinse le dita e stavolta fu lei a studiarla in volto. A dire il vero, non l'ho pensato un solo istante. So che mi hai detto la verit e che avevi perfettamente ragione: io e James non eravamo fatti l'uno per l'altro. Ma se spingerti a indagare su di lui  servito ad aprirti gli occhi e ad aprirli anche a James, a quanto pare, allora posso solo dire di sentirmi orgogliosa per l'aiuto che involontariamente vi ho fornito.
Henrietta mostr tutto il suo sollievo. Grazie. Sono cos felice di sapere che non sei furiosa con me.
Neppure un po'. Melinda guard la madre, ancora impegnata a conversare con Louise e Celia, poi aggiunse a bassa voce: Anzi, non potr mai ringraziarti abbastanza per esserti dimostrata cos sincera sulla relazione tra me e James, costringendomi a pensare alle mie motivazioni. Senza di te, non so dove sarei adesso, ma.... La sua voce si era alzata un poco per l'eccitazione, ma poi la giovane rafforz la stretta sulle dita di Henrietta, si sporse verso di lei e sussurr: Non dovrei parlartene perch ne stiamo ancora discutendo, ma entro una settimana o poco pi potrei anche ritrovarmi al tuo posto.
Anche tu stai per fidanzarti? Henrietta sent montare una gran felicit. Davvero?
Melinda annu, stringendo le labbra come se faticasse a contenere la gioia. Dopo un attimo, le spieg: Mi  sempre piaciuto Oliver, un mio lontano cugino. Ma dato che non era in alcun modo bello e affascinante quanto James non l'avevo pi considerato, visto che, per cos dire, tenevo al laccio uno dei gentiluomini pi ambiti della Stagione. I suoi occhi incontrarono quelli di Henrietta. Tuttavia, dopo che tu mi hai convinta a lasciare James e a cercare altrove, sono riuscita a vedere Oliver con molta pi chiarezza, poi lui si  fatto avanti e... Mostrando per un istante la propria felicit, l'amica le rivolse un sorriso luminoso. Ed eccomi qui. Ridendo, le prese la mano e si corresse. Anzi, eccoci qui.
Henrietta rise con lei, raggiante di gioia. Esatto. Ed  meraviglioso! Promettimi che mi farai sapere... Il suo sguardo and a Mrs. Wentworth, nel momento stesso in cui potrai.
Promesso le assicur Melinda.
Per un attimo cal il silenzio mentre entrambe assimilavano l'incredibile notizia che si sarebbero fidanzate nello stesso periodo.
Poi, all'improvviso, Melinda rabbrivid. Oh... volevo dirtelo, ma con tutta questa felicit, la tua e la mia, mi stava sfuggendo di mente. Quando Henrietta la guard perplessa, l'amica abbasso la voce. Ricordi quella sera in cui sei venuta con noi a Hill Street per riferirci ci che avevi scoperto su James?
S, perch?
Sgranando gli occhi, Melinda sussurr: C' stato un omicidio nella casa accanto.
Henrietta la guard sconvolta e ricord il gentiluomo che l'aveva urtata per strada, appena fuori Wentworth House. Un brivido la scosse, ma si sforz di mantenere abbastanza controllo su di s da chiedere: Chi  stato ucciso? E come? Hai idea dell'ora in cui pu essere accaduto?.
Si chiamava Lady Winston ed era una giovane vedova.  stata uccisa quella sera, ma non so a che ora. E credo che nessuno possa saperlo con certezza, perch ogni tanto era solita congedare l'intera servit per la serata. I domestici sono certi che ricevesse un ignoto gentiluomo con cui intratteneva una relazione clandestina.
Capisco. Henrietta lott per mettere un po' d'ordine nel marasma di pensieri che l'avevano assalita.
Melinda?
Entrambe si voltarono, vedendo Mrs. Wentworth far cenno alla figlia di raggiungerla, senza dubbio per congedarsi.
Arrivo, madre. Melinda prese a braccetto Henrietta e insieme seguirono Mrs. Wentworth, Celia e Louise verso la porta. Ricorda le sussurr, lo sguardo puntato sulla schiena della madre. Non parlare a nessuno n del fidanzamento n tantomeno dell'omicidio. La mia famiglia ha insistito molto perch io tenga la bocca chiusa su quell'orribile vicenda. Pensa concluse, lasciando uscire il fiato, un omicidio nella casa accanto, a pochi passi da dove dormo io. Un nuovo brivido la scosse.
Henrietta le strinse le dita con aria assente. In una sorta di sbigottito stupore si ritrov a salutare Melinda e la madre, poi a ringraziare zia Celia per aver ospitato l'evento e infine a salire in carrozza per ritornare in Upper Brook Street.
Con un sospiro soddisfatto, Lady Louise si appoggi comodamente allo schienale. Bene. Direi che  andato tutto a meraviglia.
Mary, seduta sul sedile di fronte e gi intenta a guardare fuori dal finestrino, reag con un suono di approvazione.
S, certo comment Henrietta, seduta accanto alla madre, lo sguardo puntato sul posto vuoto davanti a s. La sua mente galoppava, valutando le possibilit, esaminando le situazioni...
Quando la carrozza si ferm fuori dalla casa dei suoi genitori, per, era giunta a una conclusione soltanto: doveva parlarne a James il prima possibile.
Con gran disappunto di Henrietta, gli impegni della giornata, e apparentemente quelli della giornata del fidanzato, le impedirono di vedere James fino a quando entr nell'atrio di St. Ives House quella sera e lo trov ad aspettarla.
Sorridendo con il suo solito fascino, affabile e, almeno per lei, irresistibile nel suo abito da sera, le tolse la mantellina dalle spalle e la porse a Webster, il maggiordomo di Devil, per poi prenderle la mano, portarsela alle labbra e catturarle lo sguardo prima di sfiorarle le nocche con un bacio che lei sent fin nelle dita dei piedi.
Poi le sorrise guardandola negli occhi. Il mio maggiordomo mi ha riferito che hai mandato un valletto con una nota mentre ero fuori. Perch volevi vedermi?
Lei si era detta e ripetuta che mantenere una facciata appropriata e godersi la cena informale organizzata da Honoria per celebrare il fidanzamento era essenziale, ma ogni volta che ripensava alle parole di Melinda mantenere la calma e mostrarsi serena richiedeva un grande sforzo. E, conoscendo James, se gli avesse riferito ci che aveva scoperto non dubitava che nascondere la preoccupazione e apprezzare la serata gli sarebbe risultato impossibile. Di conseguenza si limit a sorridergli e a mormorare: Non adesso. Te lo spiegher dopo.
Lui la guard negli occhi, cercando chiaramente di capire se insistere o meno.
Inarcando un sopracciglio, Henrietta lo prese a braccetto e lo condusse verso l'arcata da cui si accedeva al salotto. Andiamo.  giunto il momento di affrontare la famiglia.
James sbuff, ma le diede ascolto, entrando con lei nella sala e nella tempesta di congratulazioni, auguri, sorrisi e genuine risate che li attendevano.
La serata and a meraviglia, una confortevole, rilassata riunione di tutti i Cynster presenti a Londra che si ritrovavano per celebrare ci che gradivano di pi: un'altra alleanza o, come disse Devil nel suo brindisi, un'altra unione tra due rami di antiche famiglie che avrebbe portato a tempo debito nuovi germogli e nuovi frutti.
L'intera compagnia brind alla salute dei futuri sposi. Parecchie volte.
James si sentiva completamente a suo agio in quell'ambiente. Lo aiutava anche il fatto che, proprio come lui era il miglior amico di Simon, altri membri della sua famiglia fossero amici di lunga data dei Cynster loro coetanei. I Glossup e i Cynster erano tra le famiglie pi antiche del ton e quindi i legami erano molti, solidi e duraturi.
In breve, navigare in quelle acque non gli poneva la minima difficolt; anzi, in un certo senso si sentiva pi a suo agio tra i Cynster socialmente attivi che nella propria famiglia, restia ormai da tempo a partecipare alla Stagione e agli eventi che la costellavano.
Dopo le dovute trattative con Lord Arthur e l'incontro tra il suo procuratore e quello dei Cynster, tutti gli accordi erano stati presi e in quella degna conclusione di una giornata memorabile pot unirsi a Lord Arthur, Henrietta e Lady Louise per annunciare alla compagnia riunita la data del ballo di fidanzamento che, seguendo la tradizione dei Cynster, si sarebbe tenuto nel salone di St. Ives House.
Seduta attorno al lungo tavolo, la famiglia bevve alla loro salute e applaud, poi salut con un nuovo brindisi l'annuncio di Lord Arthur che il matrimonio si sarebbe tenuto il trenta di maggio, due giorni prima della scadenza fissata da Emily, la prozia di James.
Pi tardi, quando tutti tornarono nel grande salotto, James si aggir di gruppo in gruppo a braccetto di Henrietta per approfondire la conoscenza dei Cynster che non gli erano familiari come altri.
A quanto ho capito gli confid lei mentre lasciavano uno dei gruppi, tutti coloro che non vivono a Londra si stanno preparando a partire. La maggior parte, come Lucifer e Phyllida, parteciperanno al ballo di fidanzamento, ma coloro che vivono ancora pi a nord potrebbero non raggiungerci in tempo. Speriamo che Richard e Catriona riescano almeno a venire al matrimonio, ma naturalmente le risposte alle nostre lettere non sono ancora arrivate. Anche la partecipazione di Angelica e Dominic  incerta: Celia e Martin si augurano di cuore che possano compiere il viaggio.
L'ora successiva trascorse in allegre, spesso gioviali conversazioni. Henrietta fremeva, ma non aveva senso rovinare la serata a James parlandogli adesso della sua inquietante scoperta. Inoltre era al sicuro a St. Ives House, circondata dalla sua famiglia; chiunque fosse l'assassino, non sarebbe mai riuscito a raggiungerla l e l'ultima cosa che voleva era rischiare di venir sentita e diffondere tra i suoi cari quella terribile notizia, non senza averne parlato prima con James e stabilito insieme il modo di affrontarla.
Alla fine, la compagnia cominci ad assottigliarsi. A braccetto di James, Henrietta valut le sue opzioni mentre lui chiacchierava con Simon. Presto, sua madre l'avrebbe chiamata per tornare a casa; non poteva permettersi di aspettare ancora a lungo, ma quei due non davano segno di volere smettere. Anzi, sembrava proprio che intendessero andare via insieme per incontrare Charlie Hastings in qualche club.
Ma era poi cos importante tacere a Simon che cosa stava accadendo?
Gi mentre si poneva quella domanda, si rese conto che, amici com'erano James e Simon, era pi che probabile che suo fratello sapesse gi tutto dei tre incidenti.
Vedendo la madre lasciare Helena e attraversare la sala per parlare a Honoria, tir il fiato, si volt e interruppe la conversazione tossicchiando.
Entrambi la guardarono e subito capirono che aveva qualcosa di molto importante da dire.
Simon la studi arricciando il naso. Devo andarmene, per caso?
Henrietta socchiuse gli occhi. No, se prometti di fare il bravo.
Un immediato sorriso pieg le labbra di suo fratello. Non so se posso promettere tanto, ma... ci prover concluse con un gesto incoraggiante.
Lei gli lanci un'occhiata ammonitrice, poi trasfer il suo sguardo su James. Stamani ho parlato con Melinda Wentworth.
Oh. James impallid un poco. La studi rapidamente e chiese: Ci sono complicazioni?.
Henrietta scosse decisa la testa. No, niente affatto. Non  di questo che dobbiamo preoccuparci. Tacque per tirare il fiato e riordinare le idee a sufficienza, poi aggiunse: Mi ha rivelato che la sera in cui sono andata a casa sua in Hill Street per spiegare a lei e ai suoi genitori cosa avessi scoperto su di te, Lady Winston, una vedova che viveva nella casa accanto,  stata assassinata.
Sia James sia Simon si irrigidirono. Cupo in volto, James la esort: Continua.
Com' logico aspettarsi, Melinda non sa molto, solo che l'omicidio  stato commesso quella sera e che il principale sospettato  l'uomo con cui, a detta dei domestici, Lady Winston intratteneva una relazione clandestina. Ma nessuno sa chi sia, perch la gentildonna era solita concedere a tutti loro la serata libera quando lo incontrava.
Segu un breve silenzio mentre James e Simon assimilavano quelle notizie. Poi, suo fratello si accigli. Non vedo per come possa riguardarti afferm, lanciandosi una rapida occhiata attorno per accertarsi che nessuno li sentisse e poi guardando Henrietta negli occhi. Oppure pensi che tra l'omicidio e i tuoi incidenti ci sia un nesso?
Quindi, James l'aveva detto a Simon, il che significava che anche Charlie probabilmente lo sapeva. Stringendo le labbra, Henrietta annu. Ci sto arrivando. Guard James negli occhi. Era una sera fredda e nebbiosa, ma la mia carrozza mi attendeva dall'altra parte della strada. Melinda mi ha accompagnato fuori, ma io le ho detto di rientrare e chiudere la porta, visto che c'erano sia lo stalliere sia il cocchiere. Ma non appena ho sceso le scale, un uomo mi  venuto addosso con tanta forza da scaraventarmi quasi a terra, se non mi avesse tenuta. Credo che sia stato un gesto istintivo. Indossava un mantello con un grande cappuccio, che teneva alzato. Si  scusato con un tono e una dizione che lo hanno qualificato subito come un gentiluomo, poi Gibbs, il nostro stalliere, mi ha chiamato e, non appena ha fatto per avvicinarsi, l'uomo mi ha lasciato ed  sparito a grandi passi nella nebbia. Non ci ho pi pensato... fino a quando Melinda non mi ha detto dell'omicidio.
Simon e James non erano certo lenti a capire. Entrambi trasalirono, ma poi si guardarono attorno e controllarono le loro reazioni. James pos di nuovo gli occhi su di lei. Pensi che fosse l'assassino?
Henrietta sostenne fermamente il suo sguardo. Ne sono certa. Ricordo che in quel momento ho pensato a una cosa, a un piccolo mistero che non riuscivo a risolvere, ma poi me ne sono dimenticata.
Quale mistero?
Mentre scendevo le scale dell'ingresso, mi guardavo attorno come chiunque avrebbe fatto: ebbene, vi assicuro che non c'era nessuno in strada. E tuttavia, qualche istante dopo, ecco spuntare un uomo che mi ha quasi travolta. Da dove era arrivato? Perch non l'avevo visto? Quando James e Simon si accigliarono, comprendendo la domanda ma incapaci di trovare una risposta, fu lei a fornirla. Deve essere per forza uscito correndo dalla casa accanto, quella in cui Lady Winston  stata uccisa. Per questo non l'ho visto e lui non mi ha notata. Fuggiva dal crimine che aveva appena commesso.
Entrambi la guardarono in silenzio ed Henrietta li osserv a sua volta. Negli occhi fissi su di lei - due di un caldo castano scuro, gli altri azzurro intenso - traspariva lo sforzo per mettere insieme i fatti e giungere a delle conclusioni logiche.
Stringendo le labbra, James afferm: Quell'uomo crede che tu possa identificarlo.
Ma intervenne Simon, non hai idea di chi fosse, dico bene?
Lentamente, lei annu.  da stamani che ripenso a quegli istanti. Ho rivissuto la scena innumerevoli volte, eppure non c' nulla che possa aiutarmi a capire chi fosse.
Il volto di James era l'emblema dell'apprensione. Purtroppo, lui non lo sa.
Temo proprio di no. Stringendogli istintivamente la manica, Henrietta guard il fratello. E questo ci porta alla concreta possibilit che sia stato lui a organizzare gli incidenti.
S. E ci porta anche a pensare cominci Simon, il volto gelido e inespressivo, che sia certo di essere stato visto, ma che tu ancora non conosca l'importanza di ci che hai visto. Deve vivere nel terrore che tu senta parlare dell'omicidio, rendendoti improvvisamente conto di essere l'unica in grado di identificarlo.
James taceva, apparentemente perso nei suoi pensieri, ma adesso guard Simon. Io non ho mai sentito di un omicidio in Hill Street, e tu?
Simon scosse la testa. Non un sussurro. Si volt e guard dall'altra parte della sala. Il che significa che anche Portia non ne sa nulla.
Melinda mi ha detto che sua madre le ha ordinato di non parlarne rifer loro Henrietta.
Simon fece spallucce. Forse le autorit hanno deciso di tenere segreta la faccenda per qualche motivo.
Per non scatenare il panico concluse cinicamente James. Immagini che polverone alzerebbe la notizia di un omicidio a Hill Street, nel cuore di Mayfair?
Simon fece una smorfia. Vero. Quindi...
Come possiamo saperne di pi? si chiese James. Chiaramente, se  questo il motivo degli attacchi a Henrietta, non c' ragione di pensare che l'assassino si fermer.
Non fino a quando l'avr eliminata. Ma questo andava da s.
Henrietta rabbrivid. James copr con la mano le dita che gli stringevano la manica.
Be' disse invece Simon, potremmo coinvolgere Barnaby Adair e, tramite lui, l'ispettore Stokes. Incontr lo sguardo di James. Conosci Barnaby, vero?
Lui annu. Gli ho parlato diverse volte e ho conosciuto Stokes quella volta a Glossup Hall.
Gi, quella faccenda rester indimenticabile per tutti noi afferm Simon. Ma Barnaby e l'ispettore hanno unito le forze anche per risolvere un altro caso. E da allora capita spesso che lavorino insieme quando avviene qualcosa di grave nel ton, sempre con la benedizione dei pezzi grossi.
Lo ricordo disse Henrietta. Stokes  l'ispettore di polizia che ha aiutato Penelope e Barnaby nel caso del ragazzo orfano che era scomparso.
Simon annu. Esatto. Quel caso poteva diventare esplosivo sia a livello politico sia sociale, ed  per questo che la collaborazione tra Stokes e Barnaby si  rivelata preziosa. L'ispettore non  un semplice poliziotto: conosce a menadito anche i circoli pi ristretti del ton e sa sempre come districarsi, mentre il padre di Barnaby ha un grosso ascendente politico.
Sempre pi cupo, James sibil: Questo omicidio ha l'aria di poter eguagliare quel caso, quanto a conseguenze. Il suo sguardo and a Simon. Puoi parlarne con Adair?
Lui annu con decisione. S, e credo proprio che sar interessato. Dubito di poterlo trovare stasera, ma lo inviter domattina a colazione. I legami familiari sono cos utili a volte: gli spiegher tutto e poi lo porter in Upper Brook Street afferm, guardando Henrietta. Suppongo che vorr sentire da te l'intera storia.
Lei annu. Rester a casa.
James le strinse affettuosamente le dita. Passer a trovarti e lo aspetteremo insieme.
Barnaby vorr sentire anche la descrizione degli incidenti afferm Simon.
In quel momento videro Horatia, zia di Henrietta e Simon, avvicinarsi con regale eleganza. Si scambiarono un'occhiata, poi imbastirono il loro miglior sorriso.
Horatia li raggiunse, si ferm e li studi attentamente. E voi cosa state combinando qui da soli?
Nulla. Ma c' un matrimonio da organizzare le ricord Henrietta. Non credete anche voi che Simon sia perfetto come testimone dello sposo, zia?
Se non altro, constat, era perfetto come distrazione. Ma la serata era terminata: tutti i presenti si radunarono nell'atrio, confermando i loro piani per i giorni a venire, poi si congedarono.
Loro tre furono tra gli ultimi a uscire, lei per tornare a casa con i genitori e Mary, mentre James e Simon per scovare Charlie Hastings, aggiornarlo sugli ultimi sviluppi e pensare al modo pi efficace di tenere Henrietta al sicuro.
Da un assassino che, per sfuggire alla giustizia, sembrava deciso a uccidere ancora.
Erano le dieci della mattina dopo ed Henrietta andava avanti e indietro, inquieta e distratta, davanti alla finestra del salottino di casa sua.
Appoggiato allo schienale del divano, James la guardava, lavorando duramente per mantenere una facciata tranquilla. Non aveva idea di quanto ci volesse a casa di Simon per consumare la colazione n se Adair avrebbe accettato di incontrarli proprio quel giorno...
La porta si apr all'improvviso. Lui si volt e vide Simon entrare. A quanto pareva, il suo amico e futuro cognato possedeva ancora le chiavi di quella casa, la dimora dov'era cresciuto. Un gentiluomo dai capelli chiari e ricci, che James riconobbe subito come l'Onorevole Barnaby Adair, lo segu nel salotto con passo deciso.
James si raddrizz e gir attorno al sof.
Simon torn indietro per chiudere la porta, poi indic Barnaby. Ecco l'uomo che fa per noi.
Salve, Glossup. Barnaby strinse la mano che James gli porgeva, per poi prodursi in un sorriso pregno di autoironia. Non pensate che Simon abbia dovuto torcermi un braccio per venire: in realt, nulla poteva trattenermi. Salut con affetto Henrietta quando lei si avvicin. Sposato con Penelope, che era la sorella di Portia e di Luc, il marito di Amelia Cynster, Barnaby era legato a doppio filo alla loro famiglia ed era di casa tra i Cynster. Mia cara le disse, prendendole la mano e stringendola sollecito. Si direbbe che tu sia inaspettatamente diventata il bersaglio di un assassino. Poi guard i due uomini prima di dirle: Spero che non ti rechi troppo disturbo, ma vista la gravit della situazione ho mandato a chiamare il mio amico e collega Basil Stokes, ispettore di Scotland Yard. Il suo sguardo si sofferm su James. Glossup, anche Simon e Portia, possono aggiungere le loro raccomandazioni alle mie. Hanno collaborato tutti con Stokes per risolvere il caso di Glossup Hall diversi anni fa. Torn a rivolgersi a Henrietta e aggiunse: L'ispettore  un uomo molto perspicace e temo proprio che avremo bisogno del suo aiuto, nonch di quello dei suoi uomini, per risolvere questa faccenda.
Henrietta si sforz di sorridere, ma fu un sorriso assai tremulo. Ho sentito parlare dell'ispettore da Penelope, che ne ha decantato pi volte le doti. Sar felice di fare la sua conoscenza.
Solo allora si rese conto che Barnaby la stava studiando, come per capire quanto agitata fosse... o magari stesse per diventare. Raddrizz la schiena, lo guard negli occhi e lui reag con un lieve sorriso. Ottimo. In tal caso... Il campanello suon. Tutti si voltarono verso la porta del salotto. Suppongo sia Stokes afferm Barnaby.
Simon gli lanci un'occhiata. Ha fatto presto. Deve essere partito non appena gli hai inviato la nota dichiar, muovendosi verso la porta per aprirla.
Se solo sapessi che problema sta diventando l'omicidio di Lady Winston disse Barnaby, saresti pi sorpreso se si fosse fatto aspettare.
Corrugando la fronte, Simon apr la porta e si ferm sulla soglia. Stokes! Da questa parte. Grazie, Hudson. Poi tacque, ascolt un borbottio proveniente dal maggiordomo, quindi guard lungo il corridoio e infine Henrietta. Il t non  ancora pronto. Forse tra un po'.
Chiedi a Hudson di aspettare. Chiamer io con il campanello ribatt lei.
Simon rifer il messaggio, poi arretr per permettere a un uomo alto e dai capelli scuri, con occhi grigio ardesia e l'espressione assai pensosa - come se prendesse costantemente nota di tutto ci che lo circondava e gi sapesse che non gli sarebbe piaciuto - di entrare nel salotto.
Barnaby fece le presentazioni; Stokes ricordava James e Simon e un fugace sorriso gli illumin il volto. Poi fu Henrietta a venire presentata e lo sguardo dell'ispettore si pos su di lei.
Gli porse la mano e Stokes la strinse con una semplice, sobria eleganza che rivel le sue umili origini e al contempo gli sforzi che doveva aver compiuto per arrivare alla posizione che occupava. A quanto mi dicono, Miss Cynster cominci con voce profonda, il tono piatto ma con qualcosa di autorevole, quando avete lasciato Wentworth House vi siete imbattuta in un uomo che sembrava fuggire dalla casa accanto.
Henrietta annu. Forse sarebbe pi giusto affermare che  stato lui a imbattersi nella sottoscritta. Si volt, indic a Stokes e agli altri le poltrone, poi raggiunse il sof e si sedette.
James si accomod accanto a lei, Simon nella poltrona alla loro destra e Barnaby in quella sulla sinistra, lasciando a Stokes il posto di fronte a Henrietta al di l del tavolino.
Dopo aver estratto dalla tasca un taccuino e una matita, l'ispettore si accomod, pos il taccuino su un ginocchio e guard Henrietta. Miss Cynster, adesso apprezzerei molto se mi raccontaste cosa  successo, tutto ci che ricordate, anche i dettagli pi piccoli e apparentemente insignificanti, dal momento in cui siete uscita dalla casa dei Wentworth fino a quando siete salita in carrozza. Stokes incontr il suo sguardo e le rivolse un sorriso incoraggiante. Prendetevi pure tutto il tempo che vi serve. Non abbiamo alcuna fretta.
Lei tir un profondo respiro, punt lo sguardo su un punto indefinito alle spalle di Stokes e richiam in mente la scena. Era freddo quella notte... anzi, si gelava, e c'era una nebbia abbastanza fitta da nascondere parzialmente la strada e smorzare la luce dei lampioni, quindi era piuttosto buio. Si ferm, ma nessuno intervenne e cos continu. Visto il freddo, dissi a Melinda - la figlia dei Wentworth - di rientrare e di chiudere la porta. La mia carrozza era ferma dalla parte opposta della strada e vedevo sia il mio stalliere sia il cocchiere. Si interruppe. Non c'era nessuno nei paraggi. Ne sono certa perch mentre scendevo le scale mi guardavo attorno; per questo mi sentivo sicura a raggiungere la carrozza da sola. Il suo sguardo incontr quello di Stokes. Fino ai piedi della scala non c'era nessuno abbastanza vicino a me da incrociare la mia strada, ve lo assicuro.
Stokes chiese: Per c'era altra gente lungo la via?.
Lei ci pens attentamente, frugando nei ricordi, cercando di rivivere le impressioni. S. C'erano due gentiluomini che procedevano verso North Audley Street e una coppia nella direzione opposta che era appena uscita da un portone e stava salendo su un calesse.
Molto bene disse Stokes prendendo nota. Poi, cosa  successo?
Con il freddo che faceva, non mi sono certo attardata. Ho sceso le scale, avvolgendomi nella mantellina. Nell'altra mano stringevo la borsetta. Tenevo gli occhi bassi, stando attenta a dove mettevo i piedi. Quando ho raggiunto la strada ho alzato lo sguardo... ed  stato allora che quell'uomo mi  venuto addosso con incredibile forza.
Hai sentito rumore di passi? le chiese Barnaby.
Lei ci pens un attimo, poi si accigli e scosse la testa. No. Non dei passi che si avvicinavano. Ho sentito forse due passi, ma non sono riuscita neppure a rendermene conto prima di venire urtata da quell'uomo. Accigliandosi ancor di pi, guard gli altri. Non  strano? Se veniva dal portico della villa accanto, avrei dovuto sentire i suoi passi.
Barnaby lanci un'occhiata a Stokes. Non da quel portico. I domestici coprivano sia il pianerottolo sia gli scalini con un tappeto, in modo che la pioggia non li rendesse scivolosi. Il tappeto era assai spesso, abbastanza da attutire i passi. La guard, poi annu. Il fatto che tu non abbia sentito nulla, mia cara, dimostra solo che l'uomo che ti ha urtata veniva davvero da quella casa.
Con la testa china mentre prendeva nota, Stokes annu. Se fosse arrivato da qualunque altra direzione, l'avreste sentito in tempo per accorgervi della sua presenza prima che vi urtasse. Ma, ancora pi indicativo, se lui non fosse fuggito a rotta di collo gi dagli scalini vi avrebbe vista e dunque evitata. Smise di scrivere e la guard. Il vostro stalliere o il cocchiere potrebbero avere notato qualcosa?
Non lo so. Non ci ho pi pensato, quindi non l'ho chiesto a nessuno dei due. Ma dubito che Johns, il cocchiere, abbia visto alcunch perch stava guardando i cavalli. Gibbs per... forse lui potrebbe aiutarvi.
Li interrogher dopo. Continuiamo con la vostra testimonianza. Stokes rilesse le proprie note, poi annu. Quell'uomo  spuntato dal nulla e vi ha urtata. Cosa  successo dopo?
Lei glielo raccont, sforzandosi di ricordare ogni dettaglio. Fu allora che Barnaby si un a Stokes nell'interrogatorio.
Portava i guanti?
S. Guanti molto raffinati. Direi pelle di Cordova: solo in Bond Street  possibile trovarli.
L'impugnatura d'argento del bastone da passeggio. Provate a descriverla. Era piatta, decorata...
Lei esit. Era qualche sorta di stemma araldico. Guard James, poi Barnaby. Forse un animale, come si usava un tempo. So che Devil possiede un vecchio bastone da passeggio appartenuto a nonno Sebastian che ha come impugnatura una testa di cervo d'argento. I suoi occhi si posarono su Stokes. Il cervo  l'animale raffigurato sullo stemma di famiglia.
Capisco disse Stokes. Avete visto di che animale si trattava?
No. Henrietta ci pens su, analizzando il momento in cui aveva notato quel dettaglio, ma poi scosse la testa. C'era poca luce e... Alz il braccio destro, chiuse le dita a pugno e le premette sul gomito sinistro. Stringeva il bastone con la destra e io ero alla sua sinistra, quindi lo copriva con il corpo. Ma ricordo che lo teneva inclinato e quando mi ha lasciata e si  raddrizzato... Ripass quella scena attentamente, quindi sospir. Ha coperto apposta l'impugnatura con il palmo, in modo che non potessi vederla.
Stokes sbuff. Sarebbe stato troppo facile, immagino. Rilesse le note, poi torn a guardarla. Passiamo al volto. Che cosa siete riuscita a notare?
Ben poco. Henrietta torn a frugare nei ricordi. Aveva il cappuccio del mantello alzato e l'orlo sporgeva parecchio. Il lampione pi vicino era alla mia sinistra, distava diversi passi ed era quasi dietro di lui, per cui la luce lo illuminava di spalle. Il suo sguardo torn a concentrarsi sull'ispettore. Solo il mento era visibile. Tutto il resto era in ombra. Non sono riuscita a vedere n gli occhi n gli zigomi, per cui non posso descrivervi il suo aspetto. E naturalmente non ho visto i capelli, quindi non ho idea del colore n dell'acconciatura.
Sul mento avete notato qualche segno particolare? Una fossetta, una cicatrice, qualcosa del genere?
Lei scosse la testa. Nulla. Non aveva segni n fossette dichiar, piegando le labbra in una smorfia assai graziosa. Non potrei distinguerlo in alcun modo in un gruppo di eleganti gentiluomini con la stessa altezza e corporatura. E anche quelle rientravano decisamente nella media.
Parlaci della voce intervenne Barnaby, incontrando il suo sguardo. Chiudi gli occhi e ripensa a ci che ha detto. Ascolta il tono e la cadenza. Aveva qualche accento? Magari un difetto di dizione?
Lei fece come richiesto. Per qualche istante cal il silenzio, poi Henrietta riapr gli occhi e scosse tristemente la testa. Ha detto solo: "Vi porgo le mie scuse. Non vi avevo vista". Non sembrava avere alcun accento, ma suppongo che sia troppo poco per affermarlo con certezza. L'unica cosa di cui sono sicura  che la sua dizione fosse decisamente aristocratica. Non riuscirei a vederlo neppure come un ricco mercante. Dal suo aspetto e dai suoi modi l'ho ritenuto subito un gentiluomo e la sua voce l'ha confermato appieno.
Stokes annu e torn a studiare le note. Adesso parlatemi degli incidenti di cui siete stata vittima.
Fu James ad assumersi il compito di riferire in dettaglio i tre tentativi di eliminarla.
Mentre Stokes scribacchiava, Barnaby ascoltava attento. Quando James termin il suo racconto, Barnaby socchiuse gli occhi e mormor, quasi tra s: Quindi, se mettiamo insieme tutti gli elementi, abbiamo un gentiluomo del ton - e questo mi sembra certo - che si muove liberamente nei circoli pi esclusivi, ovvero tra l'alta aristocrazia.
Era al gal di Lady Marchmain, quindi il suo nome sar sull'elenco degli invitati intervenne Simon. Avevamo gi intenzione di chiedere quell'elenco a Sua Signoria. Anche se il nostro assassino sar nascosto fra altri nomi e dunque non riusciremo a individuarlo subito, ci dar almeno un punto di partenza.
E magari d'arrivo... Stokes guard Simon. Se non altro, l'elenco sarebbe una prova circostanziale. Pensate di poter convincere Lady Marchmain a fornirvelo?
Simon sorrise mesto. Posso solo provarci.
Bene, in tal caso aspetter. Ma se la gentildonna rifiutasse, avanzer una richiesta ufficiale, anche se preferirei fare a modo vostro, discretamente, senza dover spiegare a nessuno perch vogliamo quell'elenco.
James scambi un'occhiata con Simon. Sembra che siamo tutti d'accordo sul fatto che chiunque abbia ucciso Lady Winston stia provando a eliminare anche Henrietta, presumibilmente perch  convinto che lei possa riconoscerlo e mandarlo sul patibolo. Studi Stokes, poi si volt verso Barnaby. Ci che non capisco  la segretezza che sembra avvolgere questa faccenda. Nessuno ha sentito parlare di un omicidio in Hill Street e, a quanto pare, tutto  stato messo a tacere. Torn a guardare Stokes, poi aggiunse: E, adesso, non volete spiegare a nessuno perch volete quell'elenco. Volt la testa verso Barnaby, poi Stokes, e infine chiese: Insomma, che cosa sta succedendo?.
L'ispettore incontr il suo sguardo, poi si volt verso Henrietta e infine lanci un'occhiata vagamente interrogativa a Barnaby.
Questi esit, poi annu. Dobbiamo dirglielo. Non possiamo lasciarli all'oscuro, rischiando che prendano delle iniziative senza sapere di cosa accusiamo questo maniaco.
Stokes pieg le labbra con disappunto, ma poi annu. Si schiar la voce. Va bene. Ci che vi riveler... non voglio dirvi che non deve uscire da questa stanza, tuttavia state attenti a chi ne parlate. Non possiamo gettare Mayfair nel panico, ed  per questo che nessuno sa dell'omicidio di Lady Winston. Detto questo, l'ispettore tacque come per riordinare le idee e mettere insieme i fatti. Poi riprese. Lady Winston  stata uccisa tra l'ora di cena e mezzanotte. Lo sappiamo perch aveva dato la serata libera ai domestici, ordinando loro di rientrare proprio a quell'ora. Aveva preso quell'abitudine da alcuni mesi, pi precisamente da fine gennaio. I domestici non sanno perch, ma pensano che ricevesse un gentiluomo e che fosse stato lui a insistere per tutta quella riservatezza. Difatti era vedova da diversi anni e aveva avuto altre relazioni, ma solo questa volta si sentiva in dovere di mandar via la servit. Ne consegue che nessuno ha idea di chi sia questo gentiluomo: non  mai stato trovato nulla che possa far luce sulla sua identit.
Ma quella notte, per qualche motivo, lui l'ha uccisa. Dapprima l'ha picchiata a mani nude, poi l'ha strangolata. Stokes tacque e poi, con voce ruvida, aggiunse: E, da quanto abbiamo potuto constatare, si  persino divertito a farlo. Il suo sguardo si pos su Simon e James. Se capite cosa intendo.
Incontrando gli occhi dell'ispettore, conscio di cosa sottintendessero quelle parole, James si sent nauseato.
Poi, dopo averla uccisa riprese Stokes, tirando il fiato,  uscito precipitosamente dalla casa e, una volta raggiunta la strada, ha urtato contro Miss Cynster, cosa che deve averlo spaventato.
Oh!
Tutti guardarono Henrietta solo per accorgersi che era impallidita. Guardava Stokes con grandi occhi.
James le prese la mano e la tenne stretta.
Cosa c'? chiese l'ispettore.
Lei sbatt le ciglia, poi disse piano: L'ho appena ricordato. C' stato un attimo... in cui  sembrato fermarsi. Mi aveva urtato, rimesso in piedi, poi mi ha guardata. Io indossavo la mantellina, ma senza il cappuccio alzato, e il lampione era dietro di lui. Quindi mi ha vista bene in faccia: mi sorreggeva stringendomi le braccia con entrambe le mani, ed esitava. Ricordo di essermi chiesta se mi avesse riconosciuta e se io lo conoscessi. A quel punto Gibbs mi ha chiamata, lui mi ha lasciata ed  sparito rapidamente nella nebbia.
Un cupo silenzio fece seguito a quelle parole, poi Stokes si schiar la voce. In tal caso, date una buona mancia al vostro stalliere. Chiunque sia questo maniaco, adora fare del male alle donne e voi l'avete incontrato in un momento molto delicato. Gli sfugg un sospiro. Il che probabilmente spiega perch sia cos convinto che abbiate visto troppo. Tacque di nuovo e poi, alquanto cupamente, concluse: Ma non finisce qui. Il giorno dopo, naturalmente, abbiamo interrogato i domestici e sono pronto a giurare che ci hanno detto la verit e tutto ci che sapevano. L'ispettore lanci un'occhiata a Barnaby, poi inclin la testa verso di lui. Adair, voi eravate con me.
Barnaby annu, persino pi tetro di Stokes. E sono d'accordo con voi: sono certo che la servit, inclusa la cameriera personale di Sua Signoria, ci abbia detto tutto ci che sapeva... ovvero niente di utile per identificare l'assassino.
Ciononostante riprese Stokes, due giorni dopo quella cameriera  stata uccisa. Era andata a stare da sua sorella a Clapham. La sorella  uscita prima di mezzogiorno e, quando  tornata nel tardo pomeriggio, l'ha trovata morta. Le modalit sono le stesse dell'omicidio di Lady Winston: picchiata fin quasi a ucciderla e poi strangolata.
Un silente orrore cadde nel salotto, poi Simon mormor: Quindi l'avrebbe uccisa in un modo cos orribile anche se non sapeva nulla?.
Stokes strinse le labbra.  sempre possibile che sapesse qualcosa e non ce ne abbia parlato. Forse ha provato a contattarlo, a ricattarlo... Il suo sguardo and di nuovo a Barnaby. ... ma n io n Adair riteniamo che sia andata cos. Quella donna sembrava onesta e tutti l'hanno descritta come devota a Lady Winston. Era con lei fin da quando si  sposata e se avesse saputo qualcosa su questa belva si sarebbe affrettata a dircelo.
Pertanto intervenne Barnaby, sia io sia Stokes siamo ragionevolmente certi che l'abbia uccisa per sicurezza. Giusto per eliminare ogni possibilit che avesse notato qualcosa di strano e potesse riferirlo alle autorit.
L'ispettore annu. Sta coprendo le proprie tracce, a prescindere che ne abbia bisogno o meno. E questo ci porta agli incidenti occorsi a Miss Cynster.
James guard Henrietta, rafforzando la stretta sulla sua mano.  convinto che tu abbia notato qualcosa...
O che tu possa ricordare qualche dettaglio che permetta d'identificarlo aggiunse Barnaby.
Oppure intervenne Simon, la voce dura, che tu abbia visto quanto basta del suo volto per riconoscerlo se ti capitasse di parlare con lui a qualche ricevimento.
Sono tutte possibilit concrete. Stokes chiuse il taccuino. Ma in un certo senso non importa. Vuole uccidervi e il fatto che non ci abbiate fornito informazioni utili non lo fermer.
Ti vede come una potenziale minaccia dichiar Barnaby, incontrando lo sguardo di Henrietta, e continuer a provarci fino a quando non ti avr chiuso la bocca.
James sent l'atmosfera farsi ancora pi opprimente mentre assimilavano quell'incontestabile verit. Dopo un attimo domand, la voce gelida: Per ritornare alla mia domanda, perch tanta segretezza? Come facciamo a trovare questo assassino se nessuno sa nulla?.
Stokes guard Barnaby.
E Barnaby si chin in avanti, parlando a Henrietta, James e Simon. Si  discusso molto ai massimi livelli su come gestire questo caso. La scusa di non voler gettare Mayfair nel panico, per giunta al culmine della Stagione,  abbastanza fondata, ma sempre di una scusa si tratta. La verit  che mettere le mani su un assassino cos cauto e spietato non sar facile. Questo  apparso chiaro fin dalle prime indagini sulla morte di Lady Winston, ma poi la morte della cameriera ci ha rivelato qualcosa a cui non avevamo pensato.
Nessuno os parlare.
Rivolto a James ed Henrietta, Barnaby spieg: Secondo logica, questa belva ha tutte le intenzioni di restare dov'. Vuole continuare a frequentare il ton, e quasi certamente i circoli esclusivi di cui fa parte, quindi non ha la minima intenzione di ritirarsi dalla scena. Per questo ha rivolto la sua attenzione su di te e sta cercando di far sembrare accidentale la tua morte. Non vuole sollevare polveroni n attirare l'attenzione - una cosa inevitabile se tu venissi assassinata. Purtroppo, se a questo punto diffondiamo la notizia e incominciamo a indagare apertamente, rischiamo di non arrivare a nulla. Gli baster stare tranquillo per un po' e aspettare che l'indagine venga archiviata. E, anche se ti teme, si limiter a evitarti: non  poi cos difficile, non credi?.
Ma alla fine, per essere certo di potersi muovere liberamente nel ton, torner a cercarvi afferm Stokes. Non appena si sentir abbastanza al sicuro, organizzer un nuovo incidente. Non ha intenzione di lasciarvi vivere, anche se dovesse ritirarsi nell'ombra per un po'.
James guard l'ispettore dritto negli occhi. Pass un lungo momento, poi disse: Quindi, secondo voi l'unico modo di tenere Henrietta al sicuro - sempre al sicuro -  nascondere il fatto che siamo consapevoli dell'esistenza di questo assassino e della sua intenzione di ucciderla... e poi? Dobbiamo concedergli un'altra possibilit di agire?.
Non proprio replic Barnaby. Dobbiamo tenere Henrietta al sicuro e proteggerla giorno e notte - non c' bisogno di dirlo - ma per prenderlo  necessario giocare le nostre carte in segreto, chiudere il cerchio attorno a lui e fargli pensare che la situazione si sia calmata abbastanza da permettergli di provarci ancora. E, non appena uscir dalla sua tana, noi saremo l, pronti ad arrestarlo.
Per come stanno le cose concluse Stokes, a prescindere da ci che vogliamo o speriamo, l'unico modo di assicurarci che Miss Cynster sia sempre al sicuro  identificare e catturare questo assassino. E solo facendogli credere di aver avuto di nuovo partita vinta lo spingeremo a uscire dall'ombra e a commettere il passo falso che lo porter al patibolo.

11.

Trascorsero il resto della mattina discutendo della questione pi urgente, ovvero come garantire la sicurezza di Henrietta. Con gran sollievo di James, non appena la fidanzata ebbe riguadagnato la compostezza e l'obiettivit che erano cos parte di lei, si degn di concordare sul fatto che vista la gravit della situazione era necessario rinunciare in parte alla propria libert e accettare una protezione pressoch continua sia di notte sia di giorno.
Dopo avere stabilito il modo migliore di sorvegliarla e deciso chi informare della situazione, Barnaby e Stokes se ne andarono.
James e Simon restarono invece per il pranzo. Grazie al cielo, quel giorno anche i genitori di Henrietta avevano deciso di pranzare in casa; seduti a tavola, spiegarono loro cosa stesse accadendo e dopo la sorpresa, le grida e gli inevitabili timori, illustrarono la strategia che avrebbero seguito.
Lord Arthur non parve molto convinto, ma accett il fatto che fosse il modo pi sensato di procedere.
Lady Louise, per contro, prov in ogni modo a convincere la figlia a rifugiarsi in campagna, possibilmente nella sicurezza di Somersham Place, la secolare dimora dei Cynster, ma poi cedette con riluttanza agli argomenti di Henrietta, che pose fine alle sue insistenze ricordandole che, oltre all'assassino, avevano anche un ballo di fidanzamento e un matrimonio a cui pensare.
Mary, anch'essa presente, segu la discussione con gli occhi sgranati. Ma poi, com'era tipico da parte sua, prese a intervenire spostando il discorso su come organizzare la sorveglianza e distribuire i compiti.
Normalmente, James avrebbe trovato irritante l'atteggiamento autoritario di Mary, ma in quel caso le fu grato. Presto riusc a convincere il padre e la madre a diffondere cautamente la notizia; almeno all'inizio, avrebbero informato solo i membri della famiglia e i domestici di Upper Brook Street. Considerando che anche Charlie Hastings, Barnaby e Penelope erano al corrente di tutto, Henrietta non sarebbe mai rimasta sola. Il pronto assenso che lei diede alla proposta della sorella fu un balsamo per l'inquietudine che lo attanagliava.
Naturalmente fu lui a venir designato come il custode ufficiale di Henrietta, un'idea che veniva da Mary e contro la quale nessuno ebbe nulla da obiettare. E cos, una volta terminato il pranzo, tutti si misero all'opera. Lord Arthur usc per mettersi alla ricerca dei suoi fratelli e dei nipoti, Simon per scovare Charlie e parlare in seguito con Portia e Lady Louise con Mary per recarsi a St. Ives House e informare Honoria... e tramite lei tutte le Lady Cynster. James, dal canto suo, decise di tenere Henrietta impegnata proponendo un insolito diversivo: visitare casa sua in George Street. Cos vedrai dove vivo e ti farai un'idea di cosa cambiare.
Mostrando vera gratitudine, Henrietta accett. E anche se la casa di James distava solo pochi isolati, si inchin alla richiesta di lui e chiese a Hudson di far preparare la piccola carrozza di citt che usava per spostarsi da sola.
Dato che l'intera servit era stata informata della necessit di tenerla sempre sotto sorveglianza, non fu sorpresa di trovare sulla carrozza non solo Gibbs e il cocchiere, ma anche Jordan, uno dei valletti, sistemato sul predellino posteriore.
Lei annu ai tre domestici e non disse nulla, ma la tensione che solcava i loro volti, l'attenzione con cui si guardavano attorno, la colpirono. Sospirando, permise a James di aiutarla a salire in carrozza.
La residenza in George Street costitu una piacevole sorpresa: si aspettava una normale casa di citt, mentre invece si ritrov a salire con James gli scalini di una grande e antica dimora signorile con ampie finestre su entrambi i lati del porticato d'ingresso. La porta era laccata fino a brillare e il battente di ottone tanto lucido da splendere al sole. James l'apr con una moderna chiave con serratura a scatto, poi la tenne aperta... e, quando varc la soglia, lei sgran gli occhi e contempl la curva elegante della scala che portava al primo piano, le modanature decorate attorno alle porte e alle arcate, la semi pannellatura di quercia e i dipinti - tutti splendidi panorami - che abbellivano le pareti.
I quadri erano della prozia Emily, ma mi piacevano e li ho tenuti. Chiudendo la porta, James l'affianc. Inclin la testa e studi la scena dalla prospettiva con cui la vedeva lei. Sono praticamente cresciuto con loro.
Si adattano bene all'ambiente dichiar Henrietta, girando su se stessa. Questo atrio  perfetto cos. Ispira un senso di equilibrio,  elegante ma senza eccessi.
Lui sorrise, poi una porta in fondo all'atrio si apr e Fortescue, il suo maggiordomo, mosse verso di loro.
Buon pomeriggio, signore. Fortescue pos gli occhi su Henrietta e il volto segnato dalle rughe si illumin.
James lo present alla sua fidanzata; i domestici sapevano dell'annuncio ed erano ansiosi di conoscere la gentildonna che presto avrebbe amministrato la casa.
Nonostante il fisico paffuto e l'et assai avanzata, Fortescue mostrava uno stile impeccabile, con un portamento regale e un'innata maestosit. Grazie all'esperienza acquisita in anni di servizio, svolgeva con istintiva facilit tutti quei compiti che richiedevano un certo impegno ai maggiordomi pi giovani. Il suo lento inchino fu semplicemente perfetto. Benvenuta in questa casa, milady. Io e l'intera servit siamo ansiosi di servirvi in ogni modo.
Grazie, Fortescue. Henrietta sorrise e lanci a James un'occhiata interrogativa.
Ho intenzione di mostrare la casa a Miss Cynster, anche se per stavolta ci limiteremo alle stanze principali spieg lui al domestico. Poi incontr gli occhi di Henrietta e la prese per mano. Cominciamo dalle sale a pianterreno, poi saliremo al primo piano. Si volt verso Fortescue e aggiunse: Per favore, riferite a Mrs. Rollins che prenderemo il t in salotto quando scenderemo.
Come volete, signore. Il maggiordomo si produsse in un nuovo inchino, poi si diresse verso la porta di servizio.
Sempre tenendola per mano, James condusse Henrietta verso le doppie porte che si aprivano sulla destra dell'atrio. Mrs. Rollins  la governante. Lavorava per mia zia come Fortescue. Anzi, a dire il vero, solo il mio valletto personale, Trimble,  nuovo in questa casa; tutti gli altri sono stati assunti ai tempi di zia Emily.
Fortescue sembra un domestico impeccabile, esperto e sicuro di s.
Lo , te lo assicuro, come lo sono tutti gli altri.
In tal caso afferm Henrietta con un sorriso, non ho nulla da dire sulla loro permanenza. Hai idea di quanto sia difficile trovare dei buoni domestici a Londra?
No, a dire il vero. James ritir la mano e spalanc le porte, invitandola a entrare con un cenno. Ecco, questo sar il nostro salotto.
Nell'ora successiva, James scopr che la sua futura sposa, pur dando di s l'immagine di una donna concreta e indaffarata poco incline ai fronzoli tipicamente femminili, sapeva apprezzare la bellezza in quanto tale. Mentre le mostrava la dimora sontuosamente arredata da zia Emily, adesso sua e ben presto loro, quel lato di lei emerse in pieno, lasciandolo sorpreso e deliziato.
Henrietta era incantata da quella casa, certamente pi di quanto potesse immaginare. E presto l'avrebbe governata: saperlo la rendeva senz'altro pi attenta, spingendola a studiare ogni dettaglio con grande interesse e occhio critico. Ciononostante, ben presto si ritrov a esplorare accanto a James non una casa ignota chiedendosi cosa cambiare e dove, ma una dimora splendida che, in poche parole, gi sentiva come propria.
Il caldo nido in cui lei e James avrebbero vissuto.
Ispezionarono il salotto dedicato alle occasioni formali, non troppo ampio n arredato in modo soffocante, bens una perfetta miscela di comoda semplicit e lussuoso conformismo. Seguendo la moda, le linee pulite dominavano, con mobili di Hepplewhite e un grande, morbido tappeto d'Aubusson steso su calde assi di legno di quercia; anche la combinazione di colori, verde e avorio, incontr la sua completa approvazione.
La sala da pranzo adiacente la impression per la ricca pannellatura che le conferiva una sontuosit persino ariosa, mentre la lunga biblioteca e il salottino a essa collegato, che dava sul retro della casa e vantava delle grandi finestre aperte sul giardino, erano semplicemente deliziosi.
Ferma davanti alla finestra, guard il lussureggiante spazio verde e poi allarg le braccia, pieg le labbra in un frivolo sorriso e si produsse in una lenta giravolta. Riesco a vederci in questa casa dichiar, conscia della felicit che le riempiva la voce. Tu in biblioteca, seduto alla scrivania mentre sbrighi i tuoi affari, e io qui in questo salottino, seduta allo scrittoio a scrivere una lettera.
James le restitu il sorriso, uno dei suoi pigri, affascinanti sorrisi. Solo quella porta ci divide: potrei farti visita quando voglio, o tu potresti entrare e interrompere il mio duro lavoro.
Risero insieme e poi, mano nella mano, ritornarono nell'atrio attraverso la biblioteca e salirono le scale. Il corrimano era in legno liscio e lucidato; in tutta la casa non sembrava esserci un filo di polvere, anche se da quasi un anno era senza padrona. Quanti sono i domestici?
Oltre a Trimble, Fortescue e Mrs. Rollins, ci sono la cuoca, due cameriere, un valletto, un garzone e una sguattera. Ma possiamo assumerne altri, se vuoi.
Lei scosse la testa. Mi sembrano pi che sufficienti per cominciare. Naturalmente porter con me Hannah, la mia cameriera personale. Raggiunsero il pianerottolo e lei lo guard. La tua prozia trascorreva molto tempo in questa casa?
In effetti s, quasi met dell'anno. Soleva venire a Londra per la Stagione e tornare per la sessione autunnale del Parlamento. La politica le interessava molto, per quanto strano possa sembrare, ed Emily era sempre al corrente di tutto ci che accadeva.
Henrietta insistette per dare un'occhiata a tutte le stanze del primo piano. Voglio avere un'idea delle sistemazioni, in caso dovessimo accogliere degli ospiti per il matrimonio. Si ferm nel corridoio e lo guard incuriosita. I tuoi genitori possiedono una casa in citt? Oppure pensavi di sistemare loro e tuo fratello in questa casa?
Hanno una casa in Chesterfield Street e, anche se in questi anni  rimasta quasi sempre chiusa, credo proprio che mio fratello, se non i miei genitori, abbia solo bisogno di una buona scusa per riaprirla. Quindi, non ho intenzione di ospitarli in questa casa annunci, catturandole lo sguardo. Anche perch, visto che torneremo qui dopo il matrimonio, sar meglio non avere ospiti in giro.
Ah. Lei rise e annu. Sono perfettamente d'accordo. Si produsse in una nuova giravolta, poi prosegu verso l'ultima porta in fondo al corridoio. E qui cosa abbiamo? chiese, aprendo ed entrando in quella che era senza dubbio la camera da letto dei signori della casa.
Pi ampia di tutte le altre stanze, di forma a L, sfoggiava subito dopo l'ingresso un comodo salotto con grandi poltrone rivestite di pelle scura sistemate davanti al camino. Un dipinto che raffigurava un panorama autunnale spiccava nella sua massiccia cornice dorata sulla cappa, rivestita da pannelli di quercia delicatamente istoriati. Mura e mobilio erano decorati in tinte smorzate color oro su calde tonalit marroni.
Il salotto occupava la sezione pi lunga della stanza; accanto al camino spiccavano due finestre e quando Henrietta si volt per contemplare la parte pi corta della camera si ritrov a osservare un'altra finestra che dava sul giardino. Quella stanza, comprese, si estendeva sopra una parte della biblioteca e del salottino adiacente.
Avanz fino al letto a baldacchino che dominava la base della L, grande e massiccio, molto elegante con le sue colonnine decorate. Completava la calda atmosfera autunnale dell'arredamento, con lenzuola color crema, copriletto di satin giallo oro e tettuccio ruggine e oro, con le tendine legate da cordoncini a nappa sempre giallo oro.
I cassettoni e i comodini erano di quercia, massicci ed essenziali; con la loro pesantezza attenuata dalle soffici tonalit dell'arredamento e dai ricchi dettagli di altri panorami che abbellivano le pareti, la stanza era una curiosa miscela di gusto maschile e femminile.
James la studiava in volto, cercando d'intuire la sua reazione. Avrai gi capito che zia Emily non andava pazza per pizzi e merletti.
Henrietta incontr il suo sguardo e gli sorrise. Forse  per questo che adoro il suo stile. Anch'io non vado pazza per pizzi e merletti.
Lui lasci uscire il fiato che tratteneva e il sorriso di Henrietta si approfond.
Qui cosa c'? domand, indicando due porte ben distanziate sulla parete interna. Tra il letto e le pareti c'era spazio a sufficienza per passare comodamente; le due porte si aprivano sulla parete opposta alla finestra e in fondo al passaggio, accanto al letto, c'era una terza porta, anch'essa chiusa.
James raggiunse la porta pi vicina e l'apr. Questo  il mio spogliatoio.
Lei guard dentro, vedendo degli armadi, altre cassettiere, alcuni bauli e il solito armamentario di spazzole, pettini e articoli da toelettatura ordinatamente disposti sul pianale dello specchio.
Poi James raggiunse l'altra porta, l'apr e le fece cenno di entrare. Questo invece sar il tuo.
Henrietta si ritrov ad ammirare un ampio spogliatoio femminile, con un grande guardaroba, cassettiere e un'elegante specchiera dagli specchi regolabili. Questa non apparteneva certo alla tua prozia afferm, indicandola.
Lui invece annu. Nonostante la sua et, si teneva sempre aggiornata, te l'ho detto. Le cattur lo sguardo e con un cenno indic un'altra porta in fondo allo spogliatoio. E, se vuoi una dimostrazione, guarda l dentro.
Con un'occhiata incuriosita, Henrietta mosse verso la porta, l'apr e rise. Che splendido bagno abbiamo!
Ampio e allungato, era dotato di tutte le comodit moderne e di un ampio lucernario. Lei trascorse diversi minuti ad ammirarlo, notando una porta che dava sullo spogliatoio di James e un'altra che si apriva direttamente sul corridoio esterno. Poi lui le fece cenno di tornare nella camera da letto. C' ancora una stanza da esplorare.
Tornati in camera, James apr l'ultima porta, quella accanto alla testiera del letto, poi la sospinse gentilmente dentro... nel boudoir pi discreto ed elegante che lei avesse mai visto.
Oh, mio Dio! Con grandi occhi, Henrietta contempl i candidi infissi delle finestre, le sedie di Hepplewhite, le comode poltrone imbottite e la chaise-longue. In quella stanza, pi che in tutte le altre della casa, ogni particolare era stato curato per creare un ambiente assolutamente speciale. Nulla guastava l'impressione di trovarsi in un caldo, confortevole nido autunnale; sfiorando con le dita la pelle marrone scuro morbida come velluto dello schienale rialzato della chaise-longue, chiese a James: La tua prozia adorava l'autunno, vero?.
Infilandosi le mani in tasca, lui si appoggi con la spalla alla cappa del camino. S, lo adorava. Dopo un attimo aggiunse: Per questo ha scelto i colori autunnali per le sue stanze private. Al primo piano le tinte sono pi verde bosco e marrone, mentre le altre camere da letto, come avrai notato, mostrano le tinte luminose dell'estate, con molto giallo e verde chiaro. Con questo tacque, ma quando Henrietta si volt e lo guard - come se sentisse che c'era dell'altro - lui continu. Era un'artista, la vecchia zia Emily le spieg, indicando con un cenno il quadro sopra la cappa, un bel dipinto su tela che tra sfumature verdi, oro e marroni ritraeva un sentiero che si inoltrava nel bosco. Trascorreva in citt met dell'anno, tuttavia il suo cuore restava in campagna, nel Wiltshire e nella tenuta che possedeva. Adorava gli angoli pi tranquilli delle foreste, cos li dipingeva e li portava qui a Londra.
Henrietta lo guard negli occhi, poi studi il dipinto e si avvicin lentamente, come se ne venisse in qualche modo attratta. Quindi, quando saremo nel Wiltshire potr ammirare questa scena dal vivo?
Lui annu. Tutti i quadri esposti in questa casa sono suoi e, visto che era una convinta paesaggista, quando saremo a Whitestone Hall vedrai dal vivo ogni panorama che ha dipinto.
Henrietta torn a guardare il quadro, poi si volt verso di lui. Dovrai accompagnarmi, per.
James sorrise. Se vuoi.
Restituendogli il sorriso, Henrietta annu. Certo che lo voglio. Torn al suo fianco e lanci al quadro un'ultima occhiata. Sar come entrare in contatto con la tua prozia. Se l'avessi conosciuta, credo proprio che mi sarebbe piaciuta molto.
E tu saresti piaciuta a lei. James le cattur lo sguardo quando Henrietta si volt, poi torn a sorriderle. Non solo: avrebbe approvato la mia scelta con entusiasmo.
Henrietta spalanc gli occhi e si avvicin ancora. Lo pensi davvero?
Annuendo, James ritir le mani dalle tasche. Assolutamente s.
E perch? gli chiese, alzando il volto quando lui le strinse i fianchi e l'avvicin a s.
Chinando la testa, James mormor: Perch sei mia. Ma, ancor di pi, perch sei riuscita a rendermi tuo.
Le loro labbra si incontrarono.
Pi tardi, James si sarebbe chiesto chi tra loro due, in modo consapevole o cedendo istintivamente al desiderio, avesse dato inizio al passo successivo. Ma forse vi erano arrivati insieme, spinti da un primordiale, intimo comando, semplici attori di un'opera grandiosa diretta da un potere che andava oltre il potere terreno.
Probabilmente, vista la situazione, vista la minaccia che aleggiava su di lei e su quel futuro condiviso che prendeva forma sempre pi a ogni giorno che passava, era inevitabile che finissero in quel letto e che quel pomeriggio - quel giorno cos particolare - sublimasse nel bollente intreccio di braccia e gambe, nelle provocanti carezze, nei gemiti evocativi e nei dolci suoni delle grida di piacere mentre insieme tornavano a esplorare, a riappropriarsi e a riaffermare ci che avevano scoperto.
O, meglio, tutto ci che era emerso tra di loro. Come per rassicurarsi, lo ribadirono rivisitando ed esplorando, prendendo, cedendo e condividendo le scintillanti delizie dell'amore che li univa.
James non riusciva a ricordare il momento in cui erano sprofondati nel letto. Rammentava vagamente l'infuocato duello delle lingue, la frenetica fusione delle bocche seguita da un bisogno ancora pi frenetico di liberarsi di tutto ci che continuava a separarli. I vestiti scomparvero, gettati via, dimenticati, banditi. E poi si ritrovarono nudi, pelle contro pelle, e solo allora si concessero un attimo di pausa, chiudendo gli occhi e ampliando i sensi per assaporare ogni oncia dell'ottenebrante piacere portato da quei momenti cos intensi.
Poi le fiamme si levarono pi alte, avide e fameliche, impossibili da ignorare, ed entrambi si arresero all'incendio, all'esplosione dei sensi. Caddero sul letto e, nella calda luce del pomeriggio, si crogiolarono l'uno nell'altro, donandosi il pi cristallino dei piaceri.
E il legame divenne ancora pi intenso, pi convinto, pi potente.
Pura volutt li riemp e li reclam, esplodendo dentro di loro e possedendoli mentre, uniti con il corpo e con la mente, scalavano impetuosamente il picco per poi venire scagliati verso il cielo.
E dissolversi in ondate di delizia.
Stretti l'uno all'altro, cominciarono la lenta discesa, ritornando in ampie spirali al mondo vero, al battito impazzito dei loro cuori, al caldo, affannoso respiro che echeggiava nelle loro orecchie.
Alla gioia e al piacere dei loro corpi abbracciati, alle mani che stringevano, carezzavano e veneravano.
Protettive. Amorevoli.
Nella soffice luce dorata, nel calore di quel letto, una cosa risultava chiara come il sole: nessuno dei due aveva intenzione di arrendersi.
E neppure di ritirarsi, a prescindere dalla sfida.
Volevano tutto questo, insieme e per sempre. Questo e ci che poteva portare.
Crollarono sui cuscini, poi Henrietta si accoccol contro di lui, i loro sguardi si incontrarono... e James vide in quegli occhi cos azzurri la stessa risolutezza che gli echeggiava dentro.
Senza parlare, senza neppure pensarci, ognuno di loro fece in quel momento un solenne giuramento.
L'uno all'altro, a tutti e due, al loro futuro insieme.
A quello.
Perch per difenderlo erano pronti a battersi contro qualsiasi nemico.
Perch quello valeva qualsiasi prezzo.
Cos semplice, cos essenziale era la questione.
Henrietta appoggi la testa sulla spalla di James e si rilass contro il suo corpo caldo e atletico.
Chiudendo gli occhi, lui la strinse forte e, come se tutta la tensione fosse evaporata, sorrise dentro di s ed elev una preghiera al cielo, dedicandola a zia Emily.
Finalmente si sentiva riconciliato con lei... e con tutte le sue manipolazioni.

12.

In sella a Marie, Henrietta trottava nel parco la mattina dopo di buon'ora. Due stallieri cavalcavano dietro di lei, entrambi attenti e pronti a intervenire se qualcuno avesse provato ad avvicinarla o in qualche modo a minacciarla.
Era una mattina fredda e umida, con sottili volute di nebbia che avvolgevano i rami alti degli alberi e nascondevano i cespugli pi lontani. Il sole non filtrava ancora nella spessa cappa grigia e il silenzio era tanto opprimente da tacitare anche gli uccellini.
Almeno non c' vento mormor Henrietta. Lei e Marie erano abituate a quel tempo cos cupo, vista l'ora in cui uscivano due volte la settimana per la consueta galoppata. Pur avendo accettato senza discutere la presenza di una scorta, non intendeva permettere a uno spietato assassino d'imporle anche come vivere.
In ogni caso, vista la minaccia, James aveva insistito per raggiungerla e questo le risollevava decisamente il morale. Si erano dati appuntamento alla pista da galoppo di Rotten Row e, cedendo alla calda scintilla di anticipazione suscitata dall'idea di vederlo, spron la giumenta per raggiungere il tracciato quanto prima.
Appariva calma come sempre, ma sotto quella fragile facciata era inquieta, frustrata. Si sentiva come se le prudessero le mani, con i nervi a fior di pelle per la continua sorveglianza che si stava facendo persino soffocante dopo che il resto della famiglia era stato informato della situazione.
Mai si sarebbe aspettata di sentirsi sempre gli occhi addosso, a tal punto che le tre ore trascorse a un ballo la sera prima le erano parse una sorta di tortura, invece di una gioia. Anche avere James accanto non era servito ad alleviare il senso di oppressione.
Ma fino a quando questo maledetto criminale non verr catturato, temo proprio che dovrai sopportare mormor tra s.
Raggiunse l'inizio della pista e, senza alcuna sorpresa, constat che James non era ancora arrivato. Tir le redini, si chin in avanti e carezz il lucido collo di Marie. Siamo un po' in anticipo, temo.
Lei e James si erano messi d'accordo per una galoppata ancor pi mattiniera del solito, ma l'inquietudine l'aveva spinta a uscire di casa non appena pronta. A quell'ora, c'era poca gente in giro: sui prati vedeva solo due gruppi di cavalieri, uno composto da tre giovani e spavaldi gentiluomini, mentre l'altro da due anziani aristocratici che facevano la loro placida trottata mattutina. Entrambi i gruppi stavano usando il tracciato; quando notarono la sua scorta, le lasciarono un ampio spazio occupando solo un lato della pista.
Lei si mosse sulla sella; Marie prese a scartare e a sbuffare quando i tre gentiluomini si chinarono sui loro cavalli per poi lanciarli in un galoppo sfrenato, passandole davanti in un rombare di zoccoli. La giumenta, che adorava correre, non apprezzava affatto di venire trattenuta.
James arriver presto. Henrietta torn a carezzarla, placandola. Poi, guard la pista con la stessa impazienza di Marie. Quando sar qui, faremo la nostra galoppata.
Tuttavia, aveva gi una scorta. La pista era lunga, ma non tanto da sparire dalla vista. E oltre a quei cinque gentiluomini, che tra l'altro conosceva, non c'era nessuno in giro.
La giumenta riprese a scartare, nervosa, impaziente.
Ah, va bene. Dandole redini, port Marie all'inizio della pista e grid da sopra la spalla: Comincio con il primo giro!.
I due stallieri si disposero dietro di lei e, quando lanci Marie in un galoppo leggero, la seguirono tenendosi il pi possibile vicini.
Galoppavano fluidamente quando raggiunsero la fine. Ridendo e sentendosi notevolmente meglio, pi libera e con il cuore pi leggero, Henrietta tir le redini e inizi a compiere l'ampio semicerchio necessario per riprendere la pista in velocit.
Quando torn sul tracciato, guard davanti a s e vide James emergere in lontananza dalla nebbiolina che avvolgeva il parco. Alz la mano, agitandola per farsi notare, poi lo chiam.
Lui la vide, sorrise e alz a sua volta la mano.
Ridendo felice, Henrietta si sporse in avanti...
Crack!
James vide Henrietta chinarsi di lato, poi accasciarsi sulla sella prima che il secco rumore dello sparo giungesse alle sue orecchie. Il trauma fu tale da colpirlo come un pugno nello stomaco.
Affond i talloni nei fianchi del cavallo e si lanci in un galoppo sfrenato sulla pista. Puro terrore gli stringeva il cuore con gelidi artigli, affondando e lacerando...
In un baleno si ritrov a fermare il castrone grigio accanto alla giumenta, confusa e spaventata. Si rese vagamente conto dei due stallieri che si frapponevano il meglio possibile tra lei e i cespugli dai quali lo sparo era partito, ma tutta la sua attenzione, tutti i suoi sensi, erano concentrati solo su Henrietta. Giaceva china in avanti, con le braccia strette attorno al lucido collo del cavallo. Un rivolo di sangue le colava lungo il viso, sparendo nel mantello nero di Marie.
Era pallida come un cencio, ma vide la sua schiena alzarsi e abbassarsi piano.
Tenendo a bada il panico, lasci le redini e l'afferr. In pochi istanti la liber dalla staffa e dalla sella, poi la sollev e la pos davanti a s sul proprio cavallo.
Quando la strinse, la sent respirare ritmicamente e senza pause. Allora le spost con cautela la testa ed esamin la ferita, constatando che si trattava solo di una lacerazione alla tempia; lasci uscire il fiato che tratteneva, poi inspir per placare il caos emotivo che gli confondeva le idee.  viva annunci agli stallieri che aspettavano con ansia. Si riprender.  solo un brutto graffio.
La guard in volto. Era svenuta per il dolore e lo spavento. Perdeva molto sangue, ma sarebbe sopravvissuta.
Un'ondata di sollievo lo pervase. Se fosse stato in piedi anzich a cavallo, sarebbe caduto in ginocchio.
Cerc affannosamente il fazzoletto e lo us per tamponare la ferita. Poi guard gli stallieri e bast incontrare i loro occhi preoccupati per rendersi conto di quanto fossero combattuti. Dovevano stare l e aiutarlo oppure dare la caccia a quel criminale?
La porter subito a casa. Stringendo le labbra, indic i cespugli con un cenno. Voi prendete la giumenta e vedete cosa riuscite a trovare.
I due non ebbero bisogno di ulteriori incoraggiamenti; uno di loro afferr le redini di Marie, poi si lanciarono al galoppo verso i cespugli.
James non perse un solo istante per vedere dove andassero; conducendo il cavallo con le ginocchia, si avvi al trotto il pi velocemente possibile verso il cancello del parco, quindi lungo Park Lane fino a Upper Brook Street.
Ha scelto con cura il momento. Con un bicchiere di brandy in mano, James era in piedi davanti al camino del salotto, lo sguardo puntato su Henrietta; vestita con un fresco abito da giorno, la ferita lavata e fasciata, sedeva su una poltrona con accanto una pallida Lady Louise e la sorella Mary cupa in volto, ognuna delle quali le stringeva una mano. Di fronte a lei, a sua volta in poltrona, Lord Arthur la guardava in silenzio con un'espressione a dir poco funerea.
Il resto della sala era pieno di Cynster. Gli altri membri della famiglia, allertati probabilmente da Lord Arthur, avevano incominciato ad arrivare circa mezz'ora dopo il ritorno di James con Henrietta svenuta fra le braccia.
Com'era logico aspettarsi, la notizia dell'attentato aveva suscitato un pandemonio.
Adesso, circa due ore pi tardi, la sala era zeppa di abiti da giorno di gran classe ed eleganti giacche mattutine, con i proprietari pallidi per la preoccupazione o rossi dalla collera. Spesso, i due stati d'animo si sovrapponevano.
Con gran sollievo di tutti, Henrietta si era ripresa quasi subito e adesso sembrava aver riacquistato la sua solita calma. Ma non ci voleva un dottore per accorgersi che restava scossa e traumatizzata.
Come peraltro James. Bevve un altro sorso di brandy e continu il suo rapporto a beneficio sia di Henrietta sia di tutti i presenti nella stanza. Al momento dello sparo, gli altri cavalieri se ne erano andati. Li vedevo a distanza e credo che non abbiano sentito nulla. Quel criminale ha avuto fortuna ad avere una simile opportunit, ma non penso che faccia una grande differenza: appostato com'era tra quei cespugli, poteva sparare a Henrietta anche in presenza di altra gente.
Tuttavia disse Devil Cynster, con la sua voce profonda giusto uno scalino sopra un ringhio, questo punto  importante. Era presto: pensate che qualcun altro possa avervi visto mentre tornavate indietro?
James esit, poi rispose: Non che io sappia, ma.... Il suo sguardo incontr quello di Devil. Non mi sono guardato attorno per capire se stavo scandalizzando qualcuno con Henrietta in sella.
Non  questo! afferm bruscamente Lady Helena, catturando lo sguardo del figlio. Ci che vuoi capire, se non sbaglio,  se la voce stia gi girando per il ton o se siamo solo noi a sapere del vile attentato a Henrietta. Il gesto che comp regalmente con la mano riguard tutta la famiglia riunita.
Devil annu. Esatto. Abbiamo deciso di tener segreti gli incidenti o, meglio, il fatto che fossero attentati, ma difficilmente uno sparo in Hyde Park potrebbe passare per un incidente.
C' solo un modo per saperlo. Lo sguardo della duchessa madre si pos sulle altre. Credo che noi, le nobildonne della famiglia, siamo le pi indicate per capire che voci stiano girando, per cui... chi ha inviti a pranzo per oggi?
Parecchie risposero di averne; alla fine, una buona met delle signore e diversi uomini si congedarono per indagare con discrezione nel ton.
La porta si era appena chiusa dietro di loro quando si riapr con forza e altre due gentildonne entrarono di corsa, puntando subito verso la poltrona.
Dio mio, Henrietta, stai bene?
Mamma ci ha scritto che ti hanno sparato!
Due paia di occhi quasi identici la studiarono attentamente e, una volta constatato che stava bene, si posarono con una luce accusatoria su Lady Louise.
La quale reag scuotendo la testa e poi tendendo le braccia verso le due figlie maggiori. Mi spiace, mie care, ma ho pensato che avreste voluto saperlo non appena arrivate in citt ed ero davvero spaventata.
Le gemelle, Amanda e Amelia, abbracciarono la madre e poi presero ad aggirarsi nella sala per salutare gli altri membri della famiglia, incluso James, che venne abbracciato con affetto e baciato sulle guance prima di venire presentato ai loro mariti, Martin Fulbright e Luc Ashford, che conosceva gi di vista.
Gran brutta faccenda comment Martin non appena le donne si furono allontanate.
Spiegateci com' andata aggiunse Luc. Pensavamo di venire a Londra per un ballo di fidanzamento e un matrimonio e invece ci ritroviamo a fare i conti con un tentato omicidio. Perch mai qualcuno vorrebbe uccidere Henrietta?
Mentre James e gli altri soddisfacevano la comprensibile curiosit di Luc e Martin, il pranzo venne servito. L'intera compagnia si trasfer in sala da pranzo, dove l'attendeva un pasto leggero e informale composto da portate prevalentemente fredde.
Si erano appena seduti a tavola quando il campanello torn a suonare con insistenza. Tutti si guardarono, chiedendosi chi potesse essere; poi, rapidi passi echeggiarono dall'atrio, la porta venne aperta e Angelica, Contessa di Glencrae, entr nella sala seguita dal marito Dominic.
I saluti, le esclamazioni e le spiegazioni ripartirono daccapo. Le sorelle maggiori di Angelica, Heather ed Eliza, erano arrivate in mattinata con i loro mariti, ma entrambe si erano unite al drappello mandato in avanscoperta nelle case del ton per capire che voci circolassero, e cos anche la loro assenza dovette essere spiegata.
James lanci un'occhiata sofferente a Devil, seduto di fronte a lui. Il Duca di St. Ives, un aristocratico tanto influente da ottenere immediata obbedienza in molti campi, si limit ad allargare le mani con rassegnazione.
Alla fine, tutti tornarono a sedersi e il pranzo cominci, riportando almeno il silenzio.
Le espressioni accigliate e gli sguardi distratti di molti dei presenti indicavano per che stavano pensando, rivedendo tutto ci che sapevano in cerca di qualche idea per identificare e catturare lo spietato assassino che era andato pi volte vicino a uccidere uno di loro.
James lanci un'occhiata a Henrietta, seduta accanto a lui, poi torn a guardare il proprio piatto. Non aveva alcuna difficolt a comprendere l'aggressivit contenuta a fatica di tutti i maschi Cynster; se la pallottola fosse passata due dita pi a destra, lei sarebbe morta sul colpo.
Si sentiva perfettamente pronto a commettere a sua volta un omicidio. Ma prima dovevano catturare quel criminale.
Gradualmente, i presenti cominciarono a esprimere a voce alta le loro idee. Perch non... E se provassimo... Forse potremmo... Intanto i piatti delle portate principali vennero portati via e frutta, noci e formaggi fecero la loro comparsa su grandi vassoi, serviti con bottiglie di vino bianco fruttato. E la discussione entr nel vivo.
Non sar facile scoprire chi  comment Henrietta, guardando James. Ci vuole l'idea giusta.
Lui esit. Non riesco a pensare a nulla che possa permetterci di fare un passo avanti.
Dall'altra parte del tavolo, Devil domand: Gli stallieri hanno trovato qualcosa? Qualche traccia o indizio?.
James scosse la testa. I due stallieri erano tornati poco dopo il suo arrivo a casa con Henrietta. Hanno setacciato la zona palmo a palmo, tanto da trovare il punto in cui quel folle era appostato: dietro i fitti cespugli a circa quindici iarde dalla fine del tracciato. Ma, a parte questo, non hanno visto nessuno n scoperto tracce. Doveva avere un cavallo nascosto nelle vicinanze.
Devil fece una smorfia. A quell'ora, gli sar bastato allontanarsi per passare per uno dei tanti gentiluomini che escono la mattina presto per una cavalcata. Non c'era motivo per spingere qualcuno a sospettare di lui.
 vero. afferm Vane Cynster, seduto accanto a Devil. Stavo pensando allo sparo. Anche se ha sbagliato il colpo,  un buon tiratore. Incontr lo sguardo di Henrietta e spieg: Eri un bersaglio in movimento, per giunta al galoppo e a venti iarde di distanza.
Lei ci pens su e sent svanire il tenue colorito che aveva ripreso. Mi sono chinata in avanti un attimo prima di sentire lo sparo... mormor, incontrando gli occhi di Vane, poi quelli di James. Non aveva mirato alla testa.
No. Aveva mirato al cuore concluse Devil quasi ringhiando. Poi, bruscamente, afferr una saliera e la batt sul tavolo come un martelletto. Basta! Silenzio!
Il chiacchierio cess d'incanto. Tutti si voltarono verso di lui.
Un lieve sorriso gli pieg le labbra, ma completamente privo di umorismo. Torniamo in salotto. Dobbiamo mettere a fuoco tutto ci che sappiamo e decidere cosa fare per prendere questo assassino.
Nessuno si sogn di discutere n l'ordine n tantomeno il tono. Anzi, la belligeranza iniziale era tornata a dominare quando rientrarono in sala; qualcuno si sedette, ma altri restarono in piedi.
Ancora provata sia a livello fisico sia emotivo, Henrietta strinse la manica di James e lo spinse a sedersi sul bracciolo della poltrona che tutti, temendo un capogiro o uno svenimento, le consigliarono di occupare.
Devil si accomod nel solito posto davanti al camino, affiancato dai cugini Vane e Gabriel. Lord Arthur sedette vicino a loro e i suoi fratelli, George e Martin, occuparono i posti accanto a lui. Gli altri uomini restarono in piedi, qualcuno appoggiato alle pareti, altri alla cappa del camino o alle poltrone. Le signore, non tutte perch una buona met doveva ancora tornare, si sistemarono invece sulle sedie disponibili.
Henrietta guard in silenzio Devil studiare i volti dei presenti. C'era solo la famiglia, tutti coloro legati direttamente ai Cynster per nascita o matrimonio. Nessun amico era presente. La discussione e le decisioni prese in quella sala sarebbero rimaste tra di loro e, se non altrimenti concordato, nessun altro doveva venirne a conoscenza.
Diamo per scontato cominci Devil, che nessuno nel ton sappia dell'attentato di questa mattina. Visto che neppure un domestico ha suonato alla nostra porta per chiedere notizie si direbbe che sia proprio cos, ma la conferma arriver solo quando le signore mandate a saggiare il terreno rientreranno. Quindi, la questione che dobbiamo affrontare  cosa fare adesso, ma soprattutto come identificare la canaglia che, oltre ad aver gi ucciso due volte, pensa di poter prendere impunemente di mira una Cynster.
Un borbottio, un fremito di sdegno collettivo, percorse la sala. Ignorandolo, Devil si rivolse a James.
Credo che sarebbe utile sentire nuovamente da voi come si sono svolti gli altri attentati. Ogni dettaglio, anche minimo, di cosa  successo a Marchmain House, in Upper Brook Street e alle rovine di Ellsmere Grange.
James annu. Henrietta gli strinse la mano ancor di pi e cos rest fermo dov'era, illustrando agli altri dal bracciolo della poltrona la dinamica degli incidenti. La sua futura sposa intervenne solo per alcune precisazioni, lasciando a lui il compito di parlare.
Tutti ascoltarono nel massimo silenzio, rotto solo da diversi chiarimenti chiesti da Devil e altri gentiluomini.
Una volta riesaminato in dettaglio anche l'attentato di quella mattina, Devil disse: Scotland Yard, nella persona dell'ispettore Stokes, sa tutto tranne ci che  accaduto stamani al parco. Prima d'informarlo, tuttavia, suggerirei di discutere i passi che intendiamo compiere per mettere le mani su questo furfante. Potrebbe rendersi necessario prendere delle decisioni che Stokes faticherebbe ad approvare e non vogliamo certo metterlo in una posizione difficile. Per cui, decidiamo tra di noi come agire.
La proposta incontr l'approvazione generale e la discussione pass a come porre fine a quella terribile vicenda quanto prima.
Dobbiamo anche pensare a come impedirgli di sparare di nuovo a Henrietta quando esce di casa afferm suo zio Martin.
In quel momento le signore e i gentiluomini mandati in esplorazione nei salotti e nei club cittadini rientrarono a casa. A quanto pareva, nessuno aveva avuto il bench minimo sentore di quanto accaduto.
Sembra rifer Heather, ora Viscontessa Breckenridge, mentre si accomodava sulla sedia che il marito le teneva, che fosse troppo presto e troppo grigio per invogliare la gente a recarsi al parco.
E se c'era qualche coraggioso, non si era ancora svegliato a sufficienza per notare alcunch. Jeremy Carling sistem una sedia accanto a quella di Heather; mentre sua moglie Eliza si accomodava, guard Devil e rifer: Nei club non gira neppure un sussurro.
Meglio cos dichiar il duca. Quindi, la nostra canaglia sar probabilmente convinta che solo dopo l'attentato di questa mattina ci siamo accorti di lui e delle sue intenzioni e che, non sapendo cosa ci sia dietro, brancoliamo nel buio in preda al panico. Il suo sguardo spazi su tutti i presenti nella sala. Pi a lungo riusciremo a farglielo credere, meglio sar per noi.
La porta si apr e Simon entr. Aveva il compito assai delicato di ottenere da Lady Marchmain la lista degli ospiti al gal e una selva di occhi speranzosi si pos su di lui. Le sue labbra si piegarono in un mezzo sorriso. Sono riuscito a convincerla senza dirle nulla d'importante, ma l'elenco  a Marchmain House. Ha detto che me lo mander non appena torna a casa.
James annu e lo ringrazi, ma poi aggiunse: In ogni caso, bisogna tener presente che, visto il gran numero di ospiti, l'elenco sar utile per restringere le ricerche ma non per svelarci l'identit dell'assassino.
 vero. Devil si guard attorno nella sala. Quindi, chi ha qualche idea per attirare questa canaglia allo scoperto?
Varie opzioni - alcune davvero fantasiose - saltarono fuori. Henrietta si appoggi allo schienale e lasci discutere gli altri fino a quando gli argomenti non cominciarono a esaurirsi. Poi, alzando la voce pi di quanto avesse dovuto fare fino ad allora, dichiar: Tutti noi sappiamo che c' solo un modo.
Devil le lanci un'occhiata, facendole capire che lo sapeva fin dall'inizio, ma che preferiva vagliare ogni altra opzione prima di ricorrere alla soluzione pi rischiosa.
Lei per non gli permise di riprendere le redini della discussione. L'unico modo di prenderlo, di spingerlo a lasciare la massa indistinta del ton per uscire allo scoperto,  usare me come esca.
Il caos che segu non la sorprese affatto.
Mentre tutti si scambiavano le loro accorate opinioni al riguardo, James, che continuava a stringerle la mano, si sporse verso di lei. Non voglio che tu lo faccia. Il rischio  troppo grande.
Henrietta lo guard negli occhi. Lo so. Neppure io vorrei correrlo, ma non c' altra soluzione. Gli strinse le dita e gli sorrise. Se vogliamo vivere in pace nella casa che ti ha lasciato la tua prozia, noi due insieme e liberi da ogni minaccia, se vogliamo ammirare insieme quei panorami dal vivo a Whitestone Hall... Gli cattur lo sguardo ancora un attimo e poi aggiunse, tranquilla e determinata: Solo Dio sa quanto vorrei evitarlo, ma per avere il futuro che sogniamo  necessario che mi esponga e dunque lo far. Ti prego, non rendere le cose pi difficili.
Lui sostenne quella lunga occhiata e poi, con palpabile riluttanza, annu e si rivolse a Devil. St. Ives? Quando il duca si volt, James disse: Smettiamola di perdere tempo. Henrietta ha ragione: c' solo un modo.
Devil lo studi in silenzio, poi tir un profondo respiro e guard Henrietta, si accorse della sua determinazione e sospir. Annuendo piano, si volt verso il conclave di famiglia. Basta cos! esclam, alzando la voce per riportare l'ordine. Non ha senso discutere di ci che tutti sappiamo. L'unico modo  esporre Henrietta a un nuovo attacco. Ora, come farlo senza correre troppi rischi?
Un cupo silenzio cadde mentre tutti assimilavano la decisione e riordinavano le idee.
Poi, a piccoli passi, punto dopo punto, una misura di protezione dopo l'altra e organizzandosi per agire di concerto mettendo a frutto le esperienze di tutti, la famiglia Cynster elabor un piano per catturare l'assassino di Lady Winston e della sua cameriera, il folle che aveva avuto la temerariet di prendere di mira uno di loro.
Pi tardi quella notte, James entr nel salottino della casa di Lord Arthur scavalcando la finestra. Grazie sussurr alla figura in ombra che gli aveva aperto e che gli faceva cenno di affrettarsi.
Se davvero volete ringraziarmi, fate in modo che Henrietta esca sana e salva da questa faccenda. Mary chiuse la finestra, la blocc, poi si corresse. Potete anche invertire l'ordine e per me sar accettabile lo stesso.
Avvolta in una spessa vestaglia con uno scialle che le copriva le spalle, mosse verso la porta e l'apr. Guard fuori e poi, con impazienza, gli fece cenno di seguirla.
James attravers il salotto, usc in corridoio e chiuse la porta. Mary si port un dito alle labbra, poi lo condusse attraverso la casa silente fino all'atrio e quindi su per le scale. Camminava spedita, ma senza far rumore; James fece del suo meglio per imitarla, pregando di non incontrare qualche domestico che si aggirava nottetempo.
Venne condotto attraverso il pianerottolo, poi lungo un corridoio. Mary si ferm fuori da una porta, si volt per guardarlo e gliela indic con un cenno del capo. La sua stanza  questa. Sono andati tutti a letto da almeno un'ora, quindi anche lei star dormendo. State attento a non farla gridare.
Lui si accigli.
Prima che potesse rispondere, Mary aggiunse allegramente: Immagino che riuscirete a trovare la strada per uscire.
S, certo. Conosceva quella casa, dopotutto.
Bene. Fate in modo di andarvene quando tutti dormono. Non voglio conseguenze di alcun genere, intesi? Una volta in salotto, chiudete la finestra e lasciatela cos. La bloccher io domani mattina.
Non c'era davvero limite al suo sfacciato autoritarismo, ma quella sera l'aveva aiutato e le era grato per quello; forse gli avrebbe riso in faccia se avesse sollevato l'argomento, ma sotto tutta quell'arroganza da signorina sempre sicura di s, James sentiva che anche lei era preoccupata a morte per Henrietta e questo le faceva sicuramente onore.
Strinse la maniglia con una mano e inclin la testa.
Con un regale cenno d'assenso, Mary si volt e spar nella penombra.
Lui non attese un solo istante per capire dove andava, ma abbass la maniglia, apr la porta, entr e poi chiuse.
Anche se non c'erano candele accese, la luce bastava per vedere. Due grandi finestre senza tende lasciavano entrare la luce della luna e un riflesso argenteo illuminava sia le lucide assi del pavimento sia un grande letto a baldacchino. La testiera del letto e il cuscino restavano in ombra, ma non appena lui si mosse sent un fruscio, poi vide le coperte spostarsi.
Il monito di Mary gli echeggi con forza nella mente. Non doveva assolutamente farla urlare.
James? Henrietta si sedette di scatto sul letto; coprendosi istintivamente con il lenzuolo, studi con occhi socchiusi la parte in ombra della camera. Sei tu?
Gi mentre poneva quella domanda sussurrata, il pensiero che potesse trattarsi di qualcun altro, il timore che fosse l'assassino, le invasero la mente, ma vennero immediatamente tacitati da una parte di lei certa al di l di ogni dubbio che la figura avvolta nell'ombra fosse proprio James.
S le rispose, avanzando nel chiarore della notte.
Henrietta lo guard, assimilando con gioia quella vista. Lui si ferm accanto al letto e la studi con la medesima gioia, come se vederla, posare gli occhi sul volto amato, sprofondare in quegli occhi, fosse una ricompensa sufficiente di per s, un balsamo per il suo spirito e per i suoi sensi. Entrambi tacquero, come per godersi appieno quel momento, poi lei tese una mano. Sono felice che tu sia venuto.
James chiuse fermamente le dita sulle sue. Quando Henrietta tir, l'accontent e si sedette sul bordo del letto, per poi guardarla. Dovevo vederti. Avevo bisogno di parlarti. Ho chiesto a Mary di aiutarmi e lei mi ha fatto entrare.
Un fugace sorriso pieg le labbra di Henrietta. Allora devo ricordarmi di ringraziarla.
Lo sguardo di James si pos sulla benda che le fasciava la testa. Come va la ferita?
Il graffio brucia un po', ma per il resto va bene. Piegando le gambe sotto le lenzuola, sempre stringendogli la mano, si avvicin a lui facendo forza sull'altro braccio e lasciando che le coperte le cadessero in grembo. Indossava una sottile camicia da notte di lino: forse mostrava un po' troppo, ma non aveva motivo di nascondersi da lui. Avvicinandosi ancora, inclin la testa all'ins e gli sussurr: E adesso va ancora meglio.
Dato che lo stava osservando, si accorse subito dell'ombra che gli scur il viso. James tir un teso respiro, poi la guard negli occhi.  stata fortuna, pura fortuna che tu ti sia chinata in avanti proprio in quel momento.
Lei sostenne il suo sguardo e gli strinse la mano ancor pi forte.  vero, ma il fato ci ha messo lo zampino... ed eccomi qui.
Con la voce ridotta a un rauco sussurro, James rispose: Eccoci qui. Per come la vedo, per ci che sento, non esistono pi Henrietta o James, ma solo noi due.
Lei studi i suoi occhi, poi pieg le labbra in un sorriso. Sono felice che la pensi cos, perch  esattamente ci che provo anch'io.
Per un minuto restarono immobili a guardarsi, sprofondando uno negli occhi dell'altro, rinnovando la loro meraviglia, compiacendosi del legame che li univa e del potere di ci che insieme avevano scoperto.
Poi, il desiderio esplose con bruciante intensit. Spinta dal suo richiamo, costretta a obbedirgli, Henrietta si mosse fluidamente, mettendosi in ginocchio e sporgendosi verso di lui. Gli pos una mano sulla spalla, inclin la testa e pos le labbra sulle sue, baciandole con ardore, schiudendo la bocca in un chiaro invito a entrare e poi lasciando che il bacio sfuggisse a ogni controllo quando James l'accontent.
Lui ritir la mano con cui le teneva le dita e l'alz, stringendole il volto con grande gentilezza. Stando attento alla ferita la tenne ferma, in equilibrio sulle ginocchia davanti a s, in modo che il bacio potesse dilungarsi, approfondirsi, evolversi, permettendo a entrambi di assaporarsi appieno.
Solo cos potevano placare i loro demoni interiori, esorcizzare le paure e, attraverso le carezze, attraverso l'intima condivisione del piacere, rassicurarsi nuovamente dell'altro. Di loro due.
Del fatto che fossero ancora l, sani e salvi, ancora insieme. Che il loro futuro esistesse ancora e che dovessero solo reclamarlo, prenderlo, viverlo.
Le labbra di lei lo assaggiarono e lo gustarono, poi tocc a James fare altrettanto. Passione e desiderio turbinavano nella notte, fiamme sottili che lambivano la pelle stuzzicando i loro sensi, tormentando i loro nervi.
Tentandoli anima e corpo.
Alla fine, Henrietta si ritrasse. I seni si alzarono quando si riemp i polmoni con un lungo, lento respiro; poi, gli occhi incatenati a quelli di James, con meno di una spanna che li divideva, mormor con voce roca, calda, apertamente invitante: Sei venuto per restare, vero?.
L'espressione di James si ammorbid, le sue labbra si piegarono all'ins. Ma i suoi occhi non la lasciarono un istante. In effetti, l'idea era quella.
Lei rise piano, poi lo trascin nel letto.
Lo cinse immediatamente tra le braccia quando lui cadde sul materasso, poi rotolarono insieme mentre la passione cresceva impetuosa. Ma, come per un istintivo accordo, entrambi la imbrigliarono: quella notte era tutta per loro: nessuna minaccia poteva raggiungerli, nessun assassino prenderli di mira. Non c'era motivo di affrettarsi n tantomeno di sprecare l'occasione.
Potevano attardarsi, assaporare, gioire.
Sdraiato sulla schiena, James la sistem sopra di s. Poi le cinse la nuca con una grande mano e la guard negli occhi. Dobbiamo stare attenti alla ferita.
Sicuro, ma senza esagerare. Posando i gomiti sul suo torace, Henrietta studi quel volto mascolino e pieg le labbra in un seducente sorriso. Baciami lo esort, e dopo aver chinato la testa per allettarlo sfiorandogli le labbra, aggiunse: E poi amami.
Lui non aveva bisogno di altri inviti: sempre stringendole la nuca, attese e le lasci l'iniziativa, poi prese il controllo e il bacio divenne famelico.
Anche se, per forza di cose, sempre controllato.
Le loro lingue presero a carezzarsi e a duellare, le loro labbra si schiusero e si fusero quando l'assalto si fece infuocato, rischiando di travolgerli con la sua intensit.
I loro respiri divennero affannosi e dolci gemiti di passione riempirono il silenzio della notte.
I vestiti caddero, volarono, sparirono. Dita bramose carezzarono e scolpirono, esplorando e possedendo con sublime leggerezza.
Poi furono le bocche a esplorare, assaporando pelle calda, gustando la passione dell'altro, alimentando la fornace ancor di pi.
Sapevano entrambi cosa volevano, visto che i loro desideri coincidevano. Quella notte, ancora pi di altre notti, erano in perfetto accordo.
In perfetta empatia.
Il risultato fu una sinfonia realizzata insieme, diretta dapprima da James, poi da Henrietta; fino a quando, mano nella mano, pelle su pelle, si abbandonarono alla passione, al desiderio, a tutto ci che fluiva dalla tempesta fisica ed emotiva perch li travolgesse.
Insieme.
I loro cuori sobbalzarono all'unisono quando lui la penetr, unendoli ancora di pi. Insieme si fermarono, tutti i sensi ampliati per trarre ogni minima scintilla di piacere da quel momento cos particolare... e poi, con un ritmo perfetto, diedero inizio all'eterna danza che li avrebbe portati al completamento.
Restarono insieme anche negli annaspanti, bramosi momenti che seguirono, nella vertiginosa, sconsiderata, gioiosa passione che esprimevano con rochi, sofferti respiri mentre si avvicinavano, madidi di sudore e con i sensi infuocati, al picco supremo.
E trovarono l'estasi ad attenderli, potente e inarrestabile, con il suo abbraccio che li mand in frantumi per poi rimodellarli nuovamente, fondendoli e unendoli a un livello ancora pi profondo, in un legame ancor pi indissolubile.
Mentre tornavano vorticosamente a questo mondo, alla beatitudine del letto avvolto nella penombra e al calore delle braccia che stringevano, mentre l'onda dorata dell'appagamento si diffondeva nei loro corpi esausti, i loro occhi si incontrarono.
Con il fiato che si mischiava e gli sguardi incatenati, nessuno dovette chiedere all'altro che cosa pensava.
Erano pronti a sfidare l'inferno. Nulla poteva privarli di quella gioia, di quella passione.
Della loro unione senza limiti e confini.
Nessuno, specialmente non un maniaco omicida, sarebbe mai riuscito a sottrarre loro tutto questo. Non l'avrebbero permesso, non si sarebbero mai arresi. Non volontariamente e neppure davanti alla morte.
Videro quella verit riflessa l'uno negli occhi dell'altro, poi le loro palpebre si chiusero. Non avevano bisogno di parole per ribadire la loro fedelt a quel giuramento. Per questo, per la possibilit di viverlo per sempre dedicando le loro esistenze alla promessa che recava, erano pronti a rischiare la vita senza alcuna esitazione.
No, non c'era alcun bisogno di parole. Mettendosi comodi nel letto, alzando le coperte, si abbracciarono teneramente e poi si addormentarono.

13.

La sera dopo, Sir Thomas Greenville, direttore del British Museum ed eminente bibliofilo, aveva organizzato un gal per raccogliere fondi da destinare all'ampliamento del celebre museo. Grazie alla felice intuizione di tenere il ricevimento nella parte della nuova ala est che ospitava la Biblioteca Reale, chiusa al grande pubblico e riservata agli studiosi, la partecipazione di chiunque fosse stato tanto fortunato da ricevere l'invito era assicurata.
Visto che i membri pi influenti del ton si trovavano quasi tutti in citt per la Stagione, l'evento era destinato fin dall'inizio a diventare una terribile, ancorch selezionata calca di eleganti gentildonne e distinti gentiluomini. Tutti coloro che frequentavano i salotti alla moda sarebbero accorsi senza esitare.
 davvero l'occasione perfetta per tendere la nostra trappola mormor Henrietta. A braccetto di James, aspettava in coda dietro i genitori il momento di entrare. Nonostante la sua altezza, non riusciva a vedere sopra, n tantomeno attraverso, la marea di teste che ondeggiavano e annuivano davanti a lei nell'incessante, eccitato chiacchierio che si levava dalla folla. Tutti si aspettavano una serata memorabile: Sir Thomas, un anziano gentiluomo molto esperto nell'organizzare eventi di beneficienza, era stato assai discreto sugli intrattenimenti previsti al gal, conscio che le chiacchiere e le speculazioni avrebbero svolto gran parte del lavoro per lui.
E, difatti, tutti coloro che avevano ricevuto l'invito si erano presentati in massa all'ingresso del museo.
Ho sentito sussurr James, chinando la testa per parlarle, che anche le gentildonne pi ammirate hanno cancellato i loro eventi di stasera.
Henrietta annu. Non aveva senso comunque tenerli. Tutti sarebbero venuti qui e, visto che si tratta di un gal, saranno pochi ad andarsene prima che sia finito.
Il che, di nuovo, dovrebbe giocare a nostro favore. Alzando la testa, James si guard attorno. Vedo Devil davanti a noi, mentre Gabriel e Alathea sono indietro di almeno dieci iarde nella coda. Il suo sguardo vag avanti e indietro nella fitta colonna di gente in attesa. Non vedo nessun altro, per.
Saranno qui da qualche parte. E ti dir che, con questa folla, sono felice di non avere appuntamenti. Stasera, trovare qualcuno in particolare sar una vera impresa.
A meno che non ti nascondi in un angolo a osservare e cercare mormor lui, stringendo i denti per la rabbia. Gli fu necessario qualche istante per calmarsi tanto da aggiungere: Rinfrescami la memoria: chi sono coloro che devono corroborare l'idea di noi due cos incoscienti da non temere alcun pericolo?.
Henrietta si guard attorno, ma il vociare dalla folla era tanto fitto che probabilmente neppure sua madre, proprio davanti a lei, sarebbe stata in grado di capire cosa dicesse. Nonostante ci, si chin verso James e abbass la voce. Devil e Honoria, Vane e Patience, Gabriel e Alathea, Lucifer e Phyllida, oltre a Demon e Flick, Simon e Portia, Amanda e Martin e Amelia con Luc elenc, tornando a guardare avanti. E i miei genitori, naturalmente, e anche Mary. Sua sorella era in piedi accanto al padre. Pi tutti quelli della vecchia generazione: zia Helena, Martin e Celia, George con Horatia... sono tutti qui, pronti a fare la loro parte.
Sembrava scontato che l'assassino fosse cos introdotto da sapere quanto pericolosi e uniti potevano diventare i Cynster davanti a una minaccia. Quindi li avrebbe studiati attentamente, mostrandosi magari cos spavaldo da tastare loro il polso, e se qualche membro della famiglia si fosse mostrato troppo in allerta e sulle spine sarebbe tornato a nascondersi nella folla anche davanti all'esca pi allettante. Di conseguenza, quelli citati da Henrietta avevano il compito di mostrarsi assolutamente certi che quella sera non vi fosse nulla da temere. Era quello il loro ruolo: convincere l'assassino che James ed Henrietta sottovalutavano il pericolo scartando a priori l'idea di subire un nuovo attacco a un simile gal.
Pertanto riprese allora James, Barnaby e Penelope, Charlie Morwellan e Sarah, Dillon Caxton e Pris, Gerrard Debbington e Jacqueline, pi le tue cugine Heather, Eliza e Angelica con i rispettivi mariti, oltre a Charlie Hastings, hanno il compito di tener d'occhio di nascosto la situazione.
Avanzarono un poco con il resto della coda ed Henrietta annu. Insieme a Christian e Letitia, oltre a Wolverstone e Minerva, pi gli altri membri del loro club cos speciale. Mi hanno annunciato di aver coinvolto anche degli ex commilitoni e le loro mogli concluse, guardando James. In breve, stasera avr pi occhi addosso di quanti l'assassino possa immaginare.
James si sforz di nascondere il cupo nervosismo che lo attanagliava. Doveva dare l'impressione di essere l per godersi, a braccetto della fidanzata e sua futura sposa, quello che senza dubbio si sarebbe rivelato l'evento pi eclatante della Stagione, ma proiettare quell'immagine di s si stava dimostrando assai difficile visto il ruolo che gli era stato assegnato in quella pericolosissima commedia.
Ancora non capiva come avesse potuto accettare. A un certo punto, doveva inscenare un bisticcio con Henrietta... e tanto velenoso da spingere lei ad andarsene, e lui a fare spallucce per poi puntare tranquillamente nella direzione opposta.
Guardando avanti, Henrietta aggiunse: E non dimentichiamo Stokes e i suoi agenti appostati all'esterno.
Difficile scordare che il punto pi vicino in cui trovare un poliziotto era all'esterno del museo, si disse James. A Stokes quel piano era piaciuto ancora meno che a lui, ma visto che entrambi non potevano far nulla per evitarlo, avevano deciso di contribuire al meglio delle loro possibilit. Con una piccola truppa di investigatori e agenti preparati e motivati, l'ispettore sorvegliava tutti gli accessi. Se l'assassino avesse provato a colpire e i Cynster avessero sventato l'attacco, non ci sarebbe stato modo per quel criminale di fuggire senza finire in mano alla polizia metropolitana.
Il suo sguardo and a Henrietta. Appariva calma, con l'attenzione che andava alla folla attorno a loro. Scambiava continuamente saluti e sorrisi con la gente in coda.
Solo lui si rendeva conto della cauta vigilanza che riempiva quegli occhi cos dolci. Sentiva la tensione di lei attraverso la mano con cui gli stringeva la manica e sapeva di non essere il solo spaventato a morte, quella sera.
Finalmente arrivarono all'ingresso, dove Sir Thomas li salut con la solita, gioviale allegria. Dopo i convenevoli di rito, James ed Henrietta ricevettero gli auguri dell'eccezionale anfitrione per il fidanzamento e passarono oltre, accodandosi a Lord Arthur, Lady Louise e Mary. L'intero gruppo si guardava attorno mentre avanzava, studiando la folla piuttosto che una delle sale ritenute tra le pi sontuose e raffinate dell'intera Londra.
La galleria realizzata per ospitare la Biblioteca Reale era lunga trecento piedi e larga trenta, almeno per buona parte della sua lunghezza. Difatti la parte centrale, delimitata da quattro spettacolari colonne di lucido granito di Aberdeen, era pi ampia, a detta di tutti quasi il doppio.
Guarda che soffitto! Con la testa reclinata all'indietro, Henrietta studiava a bocca aperta i magnifici stucchi color crema, giallo chiaro e oro. Sar alto almeno quaranta piedi!
Come minimo. Prendendole la mano, James la sistem nell'incavo del gomito e prese una direzione diversa dai genitori e dalla sorella di lei. Quelle balconate attorno alla sala offrono una vista eccellente sulla folla.
Mmh. Henrietta gli lanci un'occhiata e cattur il suo sguardo. Permettono anche alla folla di notare subito chiunque vi faccia la sua comparsa.
Un sorriso gli pieg le labbra. Proprio ci che pensavo anch'io afferm lui, chinando la testa per sussurrarle: Sarebbero perfette per mettere in scena la nostra commedia. Cerchiamo le scale che vi arrivano.
Henrietta annu. Le balconate in questione correvano sopra le scaffalature che occupavano i lati pi lunghi della biblioteca; situate all'incirca a met delle pareti alte quaranta piedi, formavano delle strette passerelle affacciate sulle grandi vetrate che si aprivano nella parte superiore della sala. Le delicate balaustre dai corrimani dorati conferivano loro un aspetto arioso, come se fossero sospese sulla sezione centrale dell'immenso spazio chiuso.
Secondo Adair, ci sono solo due ingressi afferm James. Uno  quello da cui siamo entrati, mentre l'altro si trova sul lato opposto della sala. Si fermarono davanti a una delle lucide, magnifiche scrivanie sistemate lungo le pareti; lui la osserv, poi studi la statua di marmo giusto accanto e scosse la testa. Non posso credere che questa biblioteca sia stata realizzata solo a beneficio degli studiosi, con il grande pubblico che non ha mai avuto occasione di apprezzarla. Si guard attorno, poi ripresero a camminare. In ogni caso, capisco bene perch venga considerata una delle sale pi belle di Londra.
Ancora intenta a osservare la magnificenza architettonica degli interni, Henrietta annu. Il che, immagino, garantisce la presenza al gal anche di colui che stiamo cercando.
Si stavano avvicinando alla parte centrale, dove l'ampiezza della sala raddoppiava. Guardando verso la porta da cui erano entrati, Henrietta vide il lucido pavimento di mogano e quercia scomparire rapidamente sotto le ampie gonne delle dame che entravano a braccetto dei loro accompagnatori.
Quanto credi che sia meglio aspettare per mettere in scena la nostra piccola commedia?
Adair e Devil hanno insistito perch aspettassimo almeno un'ora. Tutti gli invitati dovrebbero essere gi entrati per quel momento.
Va bene. Con un sorriso ancor pi luminoso, Henrietta rafforz la stretta sul suo braccio. In tal caso, potremmo anche dimenticare tutto e aggirarci liberamente per un po'.
E cos fecero, fermandosi a chiacchierare e accettando con la dovuta sobriet le congratulazioni per il loro fidanzamento. Tuttavia, mentre passeggiavano nella sezione centrale per poi proseguire verso la parte opposta della sala, continuarono a valutare le possibilit che l'ambiente offriva per portare avanti al meglio il loro piano.
Quando giunsero in fondo, James tir Henrietta in un angolo e poi chin la testa per parlarle nell'orecchio. La sala si stava facendo cos piena e i gruppi cos vicini uno all'altro da rischiare di venir sentiti nonostante l'incessante cacofonia di voci. Sono certo che Adair mander qualcuno dei nostri angeli custodi anche su quelle balconate. Barnaby era stato delegato a sovrintendere quella parte del piano - la sorveglianza nella sala - organizzando gli spostamenti di coloro che ne facevano parte mentre il resto della famiglia si fingeva ignaro di tutto.
Dillon e Pris sono gi saliti. Eccoli vicino al centro, un po' spostati sulla destra afferm Henrietta, indicando la coppia con un cenno del capo. Pris  in dolce attesa e quindi Dillon non la lascer un solo istante, ma entrambi sono dei buoni osservatori.
Senza dubbio Adair si trova in un punto da cui pu vedere tutti coloro che ti tengono d'occhio. A un loro segnale, entrer subito in azione.
Henrietta represse un brivido; l'unico modo di far fronte a quella serata era non pensare all'uomo che voleva ucciderla. Hannah le aveva acconciato i capelli in modo che nascondessero la ferita alla tempia, ma lei la sentiva ancora, un costante ricordo del proiettile che le aveva lacerato la pelle. Che ore sono?
James estrasse l'orologio da taschino e scosse la testa. Manca ancora un po'. Almeno un altro quarto d'ora.
Lady Holland mi ha riferito che il primo intrattenimento previsto per la serata sar una soprano italiana proveniente da Milano. Immagino che canter accanto al pianoforte sistemato nella parte centrale e, visto che secondo Sua Signoria sar il primo di tre spettacoli, suppongo che comincer abbastanza presto. Incontr lo sguardo di James. Che cosa facciamo? Aspettiamo che finisca oppure mettiamo in scena la commedia prima che cominci?
Se la mettiamo in scena prima, magari sulla sezione della balconata giusto sopra il pianoforte, attireremo l'attenzione di tutti, ma... Con una smorfia, incontr lo sguardo di Henrietta. Non c' motivo per cui l'intero ton debba assistere ai nostri dissapori. Se l'assassino  qui, e dovrebbe esserci se vuole agire, ci star tenendo d'occhio e dunque non  necessario dare spettacolo. Agiremo quando il soprano avr finito.
Henrietta annu convinta. S, credo sia meglio. A parte il resto, ostentare troppo la scenata potrebbe insospettirlo. Io non mi esporrei mai fino a quel punto, e neppure tu. Dobbiamo comportarci normalmente perch la commedia sia credibile. Un lieve sorriso le pieg le labbra. Sar giusto un bisticcio e nulla pi.
James la studi per un attimo, poi annu. S, hai ragione. Ma continuo a pensare che deve essere facile per lui vederci discutere e poi separarci. Alz discretamente lo sguardo e studi la balconata che correva sulla parete sinistra della sezione in cui si trovavano. Potremmo sistemarci verso la fine di questa balconata, proprio sopra il pianoforte e il punto in cui la soprano canter.
Henrietta si volt verso la sottile scala a chiocciola che conduceva alla balconata in questione. Che ne pensi di salire adesso e di passeggiare per un po', poi fermarci per ascoltare il soprano? propose, lanciandogli un'occhiata. Cos sembreremo del tutto naturali.
Con un cenno di assenso, James la segu verso le scale e la scort di sopra. Quando raggiunsero la balconata, la riprese a braccetto e cominciarono lentamente a passeggiare verso la parte opposta.
Trovarono il punto perfetto alla fine della balconata, da dove un'altra scala a chiocciola avrebbe condotto Henrietta nella sezione centrale, poco oltre una delle quattro imponenti colonne che sorreggevano il soffitto. Il pianoforte era sistemato ai piedi di quella colonna.
Lei si ferm, posando la mano inguantata sul lucido corrimano e poi guardando gi proprio mentre cinque valletti in livrea voltavano il piano sotto la direzione di un uomo vestito di tutto punto, ma dall'aria sfibrata. Si volt verso James e disse: Credo che quello sia il segretario di Sir Thomas.
James, che osservava a sua volta la sala, studi la scena e scosse la testa. Non posso dire d'invidiarlo. Gi deve essere estenuante organizzare tutto questo; se poi vi aggiungiamo i capricci dell'artista, non credo che ci sia la fila per prendere il suo posto. Secondo le voci che giravano, la soprano italiana aveva una voce celestiale e il temperamento di un demonio scatenato.
A quanto ne so, il segretario  da anni con Sir Thomas e quindi deve essersi perlomeno abituato a certe scene afferm Henrietta, sporgendosi dalla balaustra.
James dovette sopprimere l'impulso improvviso di afferrarla e tirarla indietro; era gi cos teso, con tutti i sensi allerta, da cercare istintivamente ogni scusa per stringere Henrietta fra le braccia e non lasciarla pi.
Voleva prenderla e portarla al sicuro, in modo che nessun pericolo potesse sfiorarla. Ma strinse i denti e cerc di ricordare il proprio ruolo quella sera... una sera che doveva offrire attimi di vera angoscia per poterla considerare conclusa con successo.
Bene! esclam Henrietta. Ecco il nostro soprano.
James sent l'impazienza contenuta a fatica che le riempiva la voce, cos come la tensione sottostante. Non c'era nulla di peggio che aspettare il momento giusto, comportandosi come se nulla fosse in attesa di entrare in azione. Ma, ormai, quel momento era quasi giunto.
Nella folla sottostante vide molti del loro gruppo, sia familiari che dovevano mostrarsi ignari sia angeli custodi con gli occhi discretamente puntati su Henrietta.
Il pianista prese posto al pianoforte e subito la voce si diffuse, spingendo la folla ad avvicinarsi e a rimescolarsi in cerca dei punti ritenuti migliori per apprezzare l'esibizione. Dita abili corsero sui tasti e, quando si fermarono, il soprano fece la sua entrata, avanzando drammaticamente come se si trovasse su un palcoscenico. Si ferm accanto al piano, poi annu al pianista e tir un lungo respiro, dando quindi inizio allo spettacolo.
Aveva una voce cos potente da echeggiare in ogni angolo dell'immensa sala. L'accompagnamento, i vocalizzi e gli acuti erano perfetti e i due ottennero senza sforzo la completa attenzione dei presenti. James si sofferm sull'idea di mettere in scena la loro commedia in quel momento - mentre tutti erano distratti - ma poi ci pens sopra e rinunci. Purtroppo, l'esibizione era di un tale livello da poter distrarre anche l'assassino, che cos avrebbe perso il loro numero.
Pertanto attese. Ma anche se il soprano era tra i migliori mai sentiti in vita sua, non riusc ad apprezzarne il talento. Si sentiva troppo teso, troppo concentrato su ci che di l a poco sarebbe successo tra lui ed Henrietta e sull'impressione che dovevano dare.
Il soprano concluse il suo spettacolo, omaggiato da un applauso scrosciante. Non appena cal d'intensit, Sir Thomas l'affianc per annunciare che un celebre tenore si sarebbe esibito dopo mezz'ora e che, come degna conclusione di una serata tanto entusiasmante, la primadonna e il tenore sarebbero rientrati in scena assieme per offrire agli illustri ospiti un duetto d'eccezione.
Tra ovazioni e applausi, il soprano si ritir insieme al pianista e al segretario. Gli ospiti ripresero ad aggirarsi e a chiacchierare, con le loro voci che si levarono come un'ondata, cancellando d'incanto l'armonia che aveva riempito la sala.
Sorridendo estasiata - un'espressione assai diffusa in quel momento sul volto di parecchie signore - Henrietta si volt verso James e incontr il suo sguardo.
Adesso  il momento giusto disse lui, facendo del suo meglio per apparire sprezzante.
Il sorriso di Henrietta mor, il suo volto si tese, come se si fosse appena prodotto in un commento cos irritante da riportarla con un tonfo alla banalit quotidiana.
James annu seccamente e strinse le labbra. Non fate cos. Non ho detto nulla di terribile.
Lei alz il mento e incroci le braccia. S, invece. Che Dio mi sia testimone, avete detto una cosa imperdonabile! Come osate?
Avevano studiato la parte nel pomeriggio, ma quello non era nel copione. Socchiudendo gli occhi, James chin la testa, incontr il suo sguardo battagliero e si accigli in un modo assai aggressivo. Avanti, non fatemi ridere!
Per tutta risposta, lei alz il mento ancor di pi e scosse la testa. Ridere vi farebbe solo bene, signore.
Lui tir un respiro adirato. Era facile capire che stavano litigando, la commedia era perfetta. Ma quella costituiva la parte pi semplice del piano: ci che veniva dopo se lo sarebbero volentieri risparmiato.
Basta, sono stanca. Torno di sotto con i miei genitori dichiar Henrietta, muovendo verso la scala e poi fermandosi, come se volesse offrirgli l'ultima occasione per scusarsi o per riparare in qualche modo.
Salutateli da parte mia dichiar lui, stringendo rabbiosamente il corrimano. In realt, doveva stringerlo per trattenersi dall'afferrarla, tirarla a s e baciarla.
Henrietta si volt con tanto impeto da far ruotare la gonna. Poi, dandogli la schiena, la testa alta e il passo deciso, scese i due scalini che collegavano la balconata al pianerottolo e spar sulla scala a chiocciola.
Il volto impietrito, i denti stretti per la preoccupazione, James strinse il corrimano ancor di pi e poi lo lasci andare, scosse la testa e si avvi rigidamente lungo la balconata verso il lato opposto della sala.
Dovette compiere uno sforzo, un vero sforzo, per non voltarsi e guardare Henrietta; gli occorse quasi lo stesso sforzo per non controllare la posizione degli altri, soprattutto di coloro che, se lo augurava di cuore, la stavano seguendo, restandole vicino mentre si addentrava nella folla. I Cynster erano una famiglia numerosa con molteplici connessioni ed era opinione comune che l'assassino non potesse conoscerle tutte, a meno che non li sorvegliasse da tempo.
Gerrard Debbington e Charles Morwellan erano due di quelle connessioni e avrebbero tenuto d'occhio Henrietta ovunque andasse, prendendo nota di ogni gentiluomo che l'avvicinava nella sala gremita. L'ipotesi era che se quel criminale la vedeva da sola, non avrebbe resistito alla tentazione di avvicinare il suo bersaglio per poi cercare di portarla fuori dalla sala imbastendo qualche scusa.
James poteva solo aspettare, restando sulle spine e sopprimendo senza piet tutti i propri istinti. Sapendola a un passo dal pericolo, non c'era parte di lui che non gli urlasse di fare qualcosa, di raggiungerla, parlarle e restare con lei per tenerla al sicuro.
Purtroppo, in quella situazione, l'unico modo di tenerla al sicuro era starle lontano e recitare la commedia. Solo catturando quel pazzo sanguinario Henrietta poteva tornare a vivere senza doversi guardare le spalle di continuo.
Si ferm sulla balconata, studi rapidamente la folla sottostante e poi scese la scala a chiocciola situata dalla parte opposta di quella da cui era scesa Henrietta. Aveva notato diversi amici con cui passare il tempo, proprio come avrebbe fatto se il loro battibecco fosse stato autentico. Per salvare le apparenze, si ferm con loro e ignor come previsto tutti i Cynster.
Naturalmente i suoi amici sapevano del fidanzamento e volevano conoscere Henrietta. Prevedendo anche questo, aveva preparato la risposta: lei si era fermata a parlare con degli anziani parenti e senza dubbio l'avrebbe raggiunto di l a poco.
Lo sforzo che tutto questo gli costava era pi di quanto si aspettasse, ma tenne fede al proprio ruolo. Rest su quel lato della sala e lott caparbiamente contro l'impulso di mettersi a cercarla.
Henrietta, nel frattempo, si aggirava nella calca che riempiva la parte centrale vicino al pianoforte. Era facile fermarsi a chiacchierare e persino accettare le congratulazioni per il suo fidanzamento. Anche se non aveva James accanto, la gente era cos abituata a vederla da sola ai balli e ai ricevimenti che pochi rimarcarono la sua assenza, e anche in quel caso fu facile fornire una scusa plausibile. E coloro che avevano notato il battibecco, pochi invero, sapevano che lei si sarebbe comunque comportata come sempre, tenendo per s l'irritazione e sopprimendo qualunque segno in grado d'incrinare la facciata che presentava al mondo.
Pass un po' di tempo e, seguendo il piano concordato, James continu a starle lontano. A quel punto, lei doveva ritirarsi in un angolo tranquillo, come se volesse riordinare le idee dopo tutte quelle chiacchiere. Studi con un'occhiata la posizione degli angeli custodi pi vicini, quindi mosse verso la parte opposta della sezione centrale, lontana dal centro della calca.
Poco dopo arriv il tenore. La gente torn ad avvicinarsi, stringendosi ancor di pi davanti al pianoforte perch si trattava di un uomo basso e tarchiato. Lei invece si allontan ancora, fermandosi in un angolo deserto.
Era voltata verso il pianoforte, ma sola e lontana da tutti. La coppia pi vicina era davanti a lei, a qualche passo di distanza; accanto non aveva nessuno e quella era la miglior occasione che potesse fornire all'assassino per avvicinarla, visto che l'attenzione collettiva andava al tenore e alla sua voce sonora e penetrante.
Mentre aspettava, lottando per non mostrare il nervosismo, era acutamente consapevole di quanto fosse esposta. E se l'assassino avesse usato una pistola o un coltello? Rabbrivid al pensiero, ma naturalmente quella possibilit era stata vagliata con grande attenzione e tutti concordavano sul fatto che, armato o meno, non avrebbe mai colpito in quella sala. Troppo difficile fuggire e, anche se ci fosse riuscito, qualcuno l'avrebbe riconosciuto.
Considerando che voleva ucciderla per proteggere la propria identit, si poteva scartare la possibilit a priori. Ma non quella che l'avvicinasse, per poi costringerla in un modo o nell'altro ad allontanarsi dal gal con lui.
Una parte di lei si chiedeva, con una curiosit quasi accademica, come avrebbe fatto a costringerla. Ma per il resto era tesa come una corda di violino, tanto nervosa da sobbalzare per un nonnulla e preda di un'ottenebrante miscela di paura, ansia e impazienza.
Sbirci con la coda dell'occhio alla sua destra e vide Gerrard e Jacqueline Debbington, anche loro un po' discosti dal grosso della calca, con gli sguardi e l'attenzione apparentemente concentrati sul tenore. Un po' pi avanti e confusi tra altre coppie, Jeremy ed Eliza Carling le davano le spalle per sorvegliare i movimenti tra la folla.
Alla sua sinistra invece, pi vicina a lei, c'era un'altra coppia che per non conosceva bene, Rafe e Loretta Carstairs. Ovunque si voltasse vedeva angeli custodi: sapeva bene di non essere sola, ma l'ansia le toglieva il fiato e doveva sforzarsi per non stringere la borsetta fino a farsi venire le dita bianche.
Ma continu ad aspettare. Ancora e ancora.
Lo spettacolo del tenore termin tra gli applausi e nessuno l'aveva ancora avvicinata. Reprimendo un sospiro, imbast un sorriso e si addentr di nuovo tra la gente. Chiacchier con amici, sorrise e annu ai conoscenti e intanto si spostava verso la parte centrale della sala. Diversi gentiluomini, vedendo che era sola, la fermarono, sorrisero e le parlarono, ma li conosceva tutti e i loro argomenti non si allontanarono mai da ci che era ritenuto socialmente accettabile.
Alla fine decise di tornare sul lato opposto della sala rispetto al pianoforte, fermandosi dietro una colonna come se adesso cercasse un rifugio dalla folla e dal costante chiacchierio. Quando il soprano e il tenore fecero il loro ingresso per il duetto finale, lei era a ridosso del pilastro, lontana il pi possibile dalla gente assiepata ma con l'attenzione apparentemente rivolta agli artisti. Ancora una volta, tutti le davano le spalle.
E ancora una volta, si ritrovava da sola ad aspettare.
Inutilmente.
Nessuno, non una donna n tantomeno un gentiluomo, si avvicin a lei.
Non posso crederci gemette tra s mentre il tenore e il soprano terminavano il duetto tra applausi scroscianti. Piegando le labbra in una smorfia, un le mani e prese educatamente ad applaudire, anche se in verit non aveva sentito neppure una nota.
Poi la folla prese a muoversi e a disperdersi, ricominciando a chiacchierare. Presumibilmente, gli artisti avevano abbandonato la scena.
Henrietta si guard attorno. E adesso?, consider. Erano cos sicuri che l'assassino non avrebbe resistito alla tentazione da non considerare neppure la possibilit che la ignorasse.
Come per rispondere a quella domanda, Sir Thomas richiam l'attenzione collettiva per ringraziare tutti della partecipazione, informando quindi i presenti che siccome il museo avrebbe aperto regolarmente la mattina dopo, il gal era giunto al termine e gli invitati potevano defluire in buon ordine da entrambi gli accessi.
E la folla cominci a disperdersi, con gli ospiti che cercavano amici e familiari per poi puntare verso le uscite. Quando la calca si assottigli davvero, Henrietta si guard attorno incerta, poi sospir e usc dal suo rifugio, fermandosi tristemente davanti alla colonna e ritornando ad aspettare, stavolta James. Senza dubbio, almeno lui sarebbe venuto a cercarla.
James non sapeva come reagire quando si accorse che il gal era giunto al termine e nessun problema di nessun tipo aveva rovinato la serata. Incredulit, sollievo e frustrazione si alternavano dentro di lui; stringendo i denti, usc dal flusso d'invitati che muovevano verso l'uscita pi vicina e osserv la sala, cercando qualcun altro che potesse confermare il loro fallimento.
Devil fu il primo a vederlo e lo chiam con un cenno. James annu e si incontrarono su un lato della sala, con il duca che teneva a braccetto sua moglie Honoria.
Nulla. Devil pronunci quell'unica parola quasi ringhiando, chiaramente stanco e frustrato quanto James. Forse non ha partecipato alla serata aggiunse, inclinando la testa verso la colonna pi lontana. Henrietta vi sta aspettando. Vi suggerisco di comportarvi come se entrambi foste tornati a ragionare e desideraste fare pace. Cos quel criminale, casomai fosse presente, non sospetter che c'era una trappola pronta per lui.
Ci siamo dati appuntamento in Upper Brook Street per confrontare le nostre impressioni. Con un lieve sorriso, Honoria si sporse in avanti e piant un bacio sulla guancia di James. Non preoccupatevi. Penseremo a qualcos'altro. Si tir indietro e annu regalmente. Ci vediamo dopo. Non tardate troppo.
James pieg le labbra rassegnato e si inchin. S, Vostra Grazia.
Poi si volt e mosse verso la colonna.
Come Devil gli aveva annunciato, Henrietta lo stava aspettando. Ci che il duca non aveva menzionato era che sembrava sperduta e persino infelice.
Questo, se non altro, facilit molto il suo compito e la commedia finale che doveva recitare.
Con un mesto sorriso, si avvicin a lei. Le cattur lo sguardo, si ferm e poi, dopo un istante, le porse la mano. Facciamo pace?
Volentieri. Henrietta pos la mano sulla sua e si avvicin, prendendolo a braccetto, poi sospir e chin la testa in modo da appoggiarla fugacemente alla sua spalla. Questa  stata davvero una terribile perdita di tempo.
Tutti i membri della famiglia e gli amici che avevano partecipato al gal si riunirono nel salotto di Upper Brook Street. Venne servito il t, accompagnato da deliziosi biscotti, e i presenti mostrarono il loro apprezzamento, rinviando il pi a lungo possibile ogni commento sul fallimento del loro piano.
Alla fine fu Royce, Duca di Wolverstone e, seppure tra mille controversie, il pi esperto tra i presenti in simili intrighi, ad andare dritto al punto. E cos non ha funzionato. Io credo di sapere perch.
Devil lo studi con occhi socchiusi. Spiegalo, allora.
Le labbra di Royce si piegarono in un sorriso, ma torn subito serio. Il piano era ottimo, ma concepito per catturare un tipo ben diverso di criminale. Si volt e attraverso il salotto cattur gli sguardi di Henrietta e James. O, meglio, un tipo ben diverso di assassino. Se si fosse davvero trattato di un tipico gentiluomo del ton che ha ucciso per ignoti motivi Lady Winston e poi, spinto dal panico, la cameriera per proteggere la propria identit, avrebbe probabilmente avvicinato Henrietta. E anche se non poteva agire a causa della folla o perch non aveva pianificato nulla, le avrebbe parlato per valutare le proprie possibilit o magari per crearne di nuove, presentandosi come un gentiluomo di cui lei pu fidarsi. Pos la tazza e aggiunse: Per non ha fatto nulla di tutto questo.
Ma non possiamo essere certi che abbia partecipato rimarc Gabriel.
Oh, io sono convinto che fosse l come tutti. Royce un le mani e le port davanti al viso. Credo che abbiamo visto giusto pensando che partecipasse, ma potremo verificarlo confrontando la lista degli ospiti di stasera con quella di Lady Marchmain.
Conosco bene Sir Thomas intervenne Honoria. Tanto da potergli chiedere quella lista.
Royce inclin la testa. Meglio cos. A questo punto, abbiamo bisogno di tutte le informazioni e gli indizi che riusciamo a ottenere. Il suo sguardo vag nella sala. Perch mi trovo costretto ad avvisarvi che il fatto che non sia caduto nella trappola non promette bene.
Un tetro silenzio cal per alcuni istanti, rotto dalla voce rabbiosa di Lucifer. E come mai?
Royce strinse le labbra. Perch non credo che si sia accorto del nostro piano. Torn a guardare James ed Henrietta, seduti sul sof dalla parte opposta della sala, e un sorriso gli pieg le labbra. La vostra recita  stata perfetta. Senza esagerazioni n ostentazioni inutili. Assolutamente coerente con il vostro carattere. Nessuno di coloro che guardavano, come il sottoscritto, avrebbe mai pensato a qualcosa di diverso da ci che volevate far credere. Pertanto, non  per questo che non ha agito. Vagando di nuovo con lo sguardo nella sala, Royce aggiunse: E ho studiato con attenzione anche il comportamento di voi tutti: nessuno ha commesso errori. Avete recitato la parte alla perfezione.
E quindi, perch non sarebbe caduto nella trappola? domand Barnaby.
Royce guard Devil, poi Barnaby. Credo che non abbia agito perch ha valutato la situazione e l'ha trovata sfavorevole. Si sar aggirato studiando la sala in cerca del momento buono, ma, come abbiamo ipotizzato, non c'era modo per lui di colpire. Per farlo doveva convincere Henrietta a seguirlo... ma, come anche voi avrete notato, c'erano solo due uscite pesantemente sorvegliate dal personale del museo. Questo non potevamo saperlo, cos com'era difficile prevedere che agli ospiti non fosse consentito di entrare e uscire a piacimento. Difatti, i sei custodi che attendevano di fianco a ognuna delle porte avevano il compito di accompagnare fuori dal museo chiunque dovesse andarsene. Una precauzione indispensabile, visto il valore di tanti reperti che vi sono custoditi.
Nel silenzio che segu, Royce annu gravemente.
Pertanto, non c'era modo per lui di uscire con Henrietta senza venire riconosciuto. Tacque per un attimo, poi aggiunse: E questo l'avrebbe condannato. Probabilmente voleva agire, ma ha resistito perch si  reso conto di non avere la minima possibilit di farla franca. Di nuovo, Royce lasci correre lo sguardo sulla piccola folla assiepata nella sala. Ed  questo che mi preoccupa. Un assassino che resiste alla tentazione nonostante veda la sua vittima davanti a s  senz'altro un uomo molto pericoloso.
Ah. Barnaby fece una smorfia. In breve, abbiamo a che fare con un maniaco omicida intelligente.
Royce lo guard. Come ho detto, si tratta di un assassino molto pericoloso.
Se prima si sentivano scoraggiati, quelle conclusioni irrefutabili gettarono tutti nello sconforto.
Dato che si era fatto molto tardi e nessuno aveva altro da aggiungere, n osservazioni n tantomeno un nuovo piano, la riunione di famiglia termin. Quelli che erano pi direttamente coinvolti concordarono un nuovo incontro non la mattina successiva, ma due giorni dopo per pensarci bene sopra e pianificare le prossime mosse; Henrietta promise che nel frattempo avrebbe preso tutte le precauzioni possibili.
Sia lei sia James restarono affiancati nell'atrio per augurare la buonanotte a coloro che erano venuti, ringraziandoli per il loro aiuto anche se la serata si era rivelata infruttuosa. La delusione di Henrietta venne in qualche modo attenuata dalla determinazione che tutti mostrarono, riassunta da Amanda con poche, convinte parole.
Non preoccuparti. Nessuno di noi si tirer indietro fino a quando non avremo catturato questo maniaco.
Poi, con un fugace quanto caloroso abbraccio e un bacio sulla guancia di Henrietta, Amanda segu il marito Martin fino alla carrozza che li attendeva sulla strada.
Erano tra gli ultimi ad andarsene. Dopo qualche minuto, Lord Arthur fece cenno a Hudson di chiudere la porta, poi si volt verso la moglie e la figlia. Sorrise stancamente, ma prima che potesse parlare, Lady Louise intervenne dando una leggera stretta alle dita di Henrietta. Amanda ha detto ci che tutti pensiamo. Non scoraggiarti, mia cara. Smaschereremo questo assassino e lo consegneremo alla giustizia. Lasci la mano di Henrietta e le carezz la guancia, poi sorrise a James e gli diede qualche colpetto sulla spalla quando gli pass davanti per raggiungere la scala. Vieni, Arthur. Lasciamo che questi due giovani si salutino in privato.
Lord Arthur sbuff, ma diede un lieve buffetto alla guancia della figlia, poi una pacca assai pi vigorosa alla spalla di James e quindi segu la moglie sulle scale.
Henrietta guard James, sprofondando nei suoi adorabili occhi castano scuro. Sembrava stanco quanto lei.
Lo sguardo dell'uomo vag lentamente sul suo volto, poi strinse un poco quelle labbra cos mobili. Siamo entrambi esausti per la tensione. Credo che andr a casa a fare una bella dormita, sperando che la notte porti consiglio. Alz entrambe le mani, le strinse gentilmente il volto e la baci.
Un bacio leggero, dolce, molto seducente.
Poi si tir indietro e le sorrise, guardandola negli occhi. Ci vediamo domattina. Una passeggiata al parco ci far bene, che ne pensi?
Lei gli restitu il sorriso. Penso che sia un'ottima idea. Ti aspetter con ansia.
Invece di chiamare Hudson, che si era discretamente ritirato per lasciar loro tutta la riservatezza necessaria, Henrietta apr la porta di persona. Dandole un'ultima, leggera carezza, James usc, scese agilmente la scala e si avvi nelle strade deserte.
Lei lo guard andare, poi sospir e chiuse la porta. Avrebbe preferito che restasse, ma James aveva ragione. Quella sera erano troppo stanchi e dovevano riordinare le idee. Meglio riposare e rivedersi domattina. Reprimendo un nuovo sospiro, si volt e punt verso le scale... e verso il suo freddo letto solitario.
Con la testa china e le mani in tasca, James percorse Upper Brook Street e poi svolt a sinistra in North Audley Street.
Non riusciva a trattenersi dal rivangare i fatti, rimuginando su ogni dettaglio dei quattro tentativi di uccidere Henrietta. Doveva esserci qualcosa che era sfuggito a tutti, qualcosa in grado di fornire un indizio o addirittura di gettar luce sulla vera identit di quel folle omicida.
Ostaggio dei propri pensieri, attravers la strada e poco dopo svolt a destra in Brown's Lane, una scorciatoia abituale per raggiungere la sua casa in George Street. Il vicolo era buio e all'inizio correva tra alti muri grigi; non c'era una finestra, ma perlomeno i muri riflettevano un vago chiarore. Altra luce penetrava dalla strada alle sue spalle. Lui non prest attenzione alla penombra, visto che aveva percorso quella strada innumerevoli volte, spesso a tarda notte. Camminava di buon passo e i tacchi degli stivali creavano un'eco familiare e rassicurante.
C'era qualcuno al gal dei Marchmain che gli avesse dato l'impressione di essere troppo interessato a Henrietta? Frug nei ricordi, ma per quanto si sforzasse nessuno spicc tra i numerosi conoscenti che avevano incontrato.
A met di Brown's Lane si aprivano due corti. Accigliandosi, James attravers la prima, illuminata da due piccoli lampioni sistemati su altrettante porte strette e scrostate. Poi si addentr nel tratto del vicolo che sfociava nella corte successiva, immerso per contro nel buio pi assoluto.
Simon aveva ricevuto l'elenco degli ospiti da Lady Marchmain. Con un po' di fortuna, Horatia avrebbe convinto l'indomani Sir Thomas a passarle la lista degli invitati al museo. Poi le avrebbero pazientemente confrontate per estrarre l'elenco degli invitati che avevano partecipato a entrambi gli eventi.
Un lieve rumore echeggi dietro di lui. Sembrava un tacco che raschiava sul selciato.
C'era qualcuno alle sue spalle! Fece per voltarsi...
Un indicibile dolore gli esplose nella testa.
L'oscurit cal come un manto nero.
Cadde a terra e non sent pi nulla.
La prima cosa di cui si rese conto quando l'oscurit si assottigli era che si trovava seduto o, meglio, accasciato su una sedia, con la testa china in avanti che pulsava ferocemente e le braccia unite dietro di s.
Si accigli, ma persino quello gli provoc una fitta di dolore. Poi prov a muoversi, scoprendo cos di non riuscirci. La tenebra si sollev ancora un poco e cos sent la corda che gli raschiava i polsi; sedeva su una sedia dallo schienale alto e diritto, con numerosi giri di corda attorno al busto e le mani strettamente legate dietro la schiena.
Sbatt gli occhi e si sforz di aprirli, ma poi dovette chiuderli per il chiarore gettato da una lampada molto vicina a lui. Volt la testa e attese; quando la vista si schiar e riusc a concentrarsi a sufficienza, si ritrov a guardare un rozzo pavimento di pietra.
Poteva muovere i piedi; chiunque l'avesse portato l, non gli aveva legato le gambe.
Alzando cautamente lo sguardo, segu il pavimento fino al punto in cui si univa alla parete, anch'essa di pietra grezza.
Pian piano, sentendosi come se il collo rischiasse di spezzarsi nel compiere dei movimenti troppo bruschi, alz la testa dolorante. Qualcuno l'aveva colpito alle spalle con un pesante oggetto metallico, forse una spranga; respirando con brevi ansiti, si sedette eretto, appoggiando le spalle allo schienale della sedia. Reprimendo un gemito, chiuse gli occhi per un attimo perch la stanza prese a roteare, ma anche quel terribile momento pass. Deglut, riapr gli occhi e, senza muovere la testa, prov a guardarsi in giro.
Ah, ottimo. Una voce profonda e acculturata echeggi dalle fitte ombre dietro la lampada schermata. Siete ancora vivo.
Quel tono divertito gli mand un brivido lungo la schiena. Chiaramente, al suo assalitore non importava che lui sopravvivesse o meno all'aggressione. Socchiuse gli occhi e cerc di vedere dietro la luce accecante della lampada, sistemata a due iarde da lui su una pila di vecchie casse e puntata sul suo volto. Chi siete?
Evidentemente avete la testa dura riprese lo sconosciuto, tacendo alcuni istanti come per riflettere. Non so se  meglio cos oppure no, ma non importa. Almeno in questo modo avr l'esca necessaria per attirare la vostra fidanzata, casomai dovesse dimostrarsi pi cocciuta del previsto.
Se James nutriva ancora qualche dubbio su chi fosse l'aggressore, quelle parole lo spazzarono via all'istante. Non solo: il divertimento che continuava a riempire la voce dell'assassino confermava che era riuscito a intuire il piano per catturarlo... per poi rivoltarlo contro di loro, comprese con un sussulto.
Istintivamente prov la corda che gli legava i polsi, ma il nodo tenne. E, purtroppo, si sentiva terribilmente debole, dolorante e frastornato. Croll contro lo schienale e disse: Non riuscirete mai a farla franca.
Voi pensate? domand il suo carceriere, non celando lo scherno. Vedremo.
James tir un lungo respiro, poi si umett le labbra secche. Che diavolo sperate di ottenere?
Segu una pausa e poi, con una nota pensierosa, la voce replic: Credevo fosse ovvio. Dopo aver constatato questa sera fino a che punto pu arrivare l'influenza dei Cynster, mi sono chiesto come indurre la deliziosa Miss Henrietta a lasciare la cerchia iperprotettiva della sua famiglia per venire spontaneamente da me.  chiaro, infatti, che ormai non c' altro modo per riuscire a tacitarla. E a quel punto siete comparso voi: da solo in piena notte, immerso nei vostri pensieri... Gli sfugg una risatina.  stato fin troppo facile.
Di nuovo cal il silenzio, come se l'assassino stesse riflettendo. James lott per riordinare le idee nonostante il pulsante dolore alla testa.
Avevo pensato di mandarle un vostro dito, magari quello a cui portate l'anello con il sigillo, ma in effetti mi sembra un'idea un po' raccapricciante, almeno come mossa iniziale. Tutto sommato  meglio tenerla come carta di riserva nel caso in cui l'adorabile Henrietta abbia bisogno di un ulteriore incoraggiamento per accorrere in vostro aiuto. L'assassino si spost e una mano inguantata comparve davanti alla lampada, mostrandogli qualcosa alla luce in modo che lui riuscisse a vederla. Per ora, le far pervenire questa. Un piccolo oggetto d'oro rotol nel palmo, poi dita agili lo strinsero e lo alzarono in piena luce. Sperando che basti per vederla precipitarsi a salvare il fidanzato.
James si irrigid quando riconobbe la spilla che portava alla cravatta. Di nuovo, stavolta di nascosto, prov i nodi, che per non si allentarono neppure. Alz la testa, puntando lo sguardo dove doveva trovarsi il volto del suo carceriere. E dopo, che intenzioni avete?
E dopo... Pur non vedendolo in volto, James sentiva il gelido divertimento nella sua voce, percepiva il crudele sorriso d'anticipazione che gli piegava le labbra. Dopo, metter in scena un omicidio suicidio. L'assassino tacque per un attimo, poi riprese persino con entusiasmo.  la prima volta anche per me, sapete? Uccidere Henrietta Cynster scatener una caccia all'uomo senza precedenti, ma non se le autorit penseranno che siete stato voi, il suo fidanzato, a eliminarla per poi suicidarvi. Non solo: cosa credete che accadr se la dolce Henrietta verr uccisa esattamente come Lady Winston? Fredda soddisfazione traspariva adesso dal suo tono. E poi, sopraffatto dal rimorso o dal terrore delle conseguenze, vi siete puntato la pistola alla tempia e avete fatto fuoco. La voce si faceva sempre pi sicura, l'anticipazione pi evidente. Ah, s, tutto quadrer alla perfezione, ve l'assicuro. In fondo, Lady Winston viveva proprio accanto alla giovane debuttante che corteggiavate. Forse, avete persino notato Melinda Wentworth mentre lasciavate la casa della vostra amante.
James aveva l'amaro in bocca per la bile. Alz la testa e deglut. Io non concerei mai una donna in quel modo, come voi avete ridotto Lady Winston. Con lo sguardo puntato su dove riteneva si trovasse quel maniaco, strinse le labbra e poi scosse la testa. Nessuno creder a una simile messinscena. Inoltre, a parte questo, io conoscevo appena Lady Winston.
Imperturbato, l'assassino replic: Non tutti ci crederanno, lo ammetto, eppure sareste sorpreso di scoprire quant' facile manipolare la gente.
James percep un movimento nell'ombra, poi la mano inguantata ricomparve e si chiuse sul coperchio della lanterna.
Dopotutto aggiunse soave quella voce raggelante, chi pu conoscere i tormentati segreti della mente di un uomo?
Prima che James potesse rispondere, la lampada si spense precipitando la stanza nel buio.
Cercando qualche chiarore e aprendo bene le orecchie, James sent dei passi felpati che si allontanavano, quindi un improvviso, graffiante rumore. Un fiammifero si accese, una piccola fiammella dalla parte opposta della stanza che illumin i contorni di una figura massiccia. Poi la fiammella prese ad alzarsi: evidentemente, l'assassino stava salendo una scala facendosi luce con il fiammifero.
Giunto in cima, la fiammella tremol e si spense.
Lui trattenne il fiato, aprendo le orecchie ancor di pi per capire che tipo di serratura chiudesse la porta. Si trovava in una cantina?
Ah, tanto per chiarire riprese la voce incorporea del suo carceriere, echeggiando in un ampio spazio vuoto. Potete gridare quanto volete. Nessuno vi sentir. Questa casa  vuota, cos come le case accanto, e i muri sono di solida pietra. Segu una pausa, poi l'assassino si mosse. Sogni d'oro.
James sent delle massicce assi di legno grattare il pavimento; una folata d'aria fresca penetr nella cantina, poi la porta si chiuse con un tonfo.
Un attimo pi tardi sent il raschiare metallico di grossi catenacci, prima uno e poi un altro.
La cantina piomb nel silenzio. L'oscurit parve infittirsi.
Dopo qualche istante, James si sistem il meglio possibile e reclin cautamente all'indietro la testa che continuava a pulsare. Punt lo sguardo nel buio e grid: E adesso?.
Attese, ma non vi fu risposta.

14.

Miss Henrietta?
Mentre scendeva gli ultimi gradini per poi posare il piede sulle piastrelle dell'atrio, Henrietta si volt e vide Hudson avvicinarsi. Con una mano teneva un vassoio d'argento dal coperchio a cupola, mentre con l'altra cercava nella tasca.
Stamattina ho trovato questa sotto il portico spieg, porgendole una lettera e accennando alla porta. Qualcuno deve averla lasciata poco prima dell'alba.
Grazie. Lei prese la nota, un foglio piegato con cura con il suo nome scritto all'esterno a chiare lettere. Sembrava contenere qualcosa.
Hudson si inchin. Volete fare colazione, signorina? Forse un t con pane tostato?
Lei gli rivolse un bel sorriso. S, grazie. Arriver tra un attimo.
Il maggiordomo si inchin, si volt e mosse imperiosamente verso la sala della colazione, dove anche lei si stava dirigendo.
Restando dov'era, Henrietta ruppe la ceralacca, apr la nota e prese un piccolo oggetto che stava per cadere, guardandolo perplessa sul palmo della mano.
Era la spilla della cravatta di James. La riconobbe subito, visto che gliel'aveva rimossa diverse volte.
Chiuse la mano, poi scosse il foglio per raddrizzarlo e lesse le parole scritte con un'ottima grafia.
Vi porgo i miei complimenti, Miss Cynster: ieri sera vi siete prodotta in una recita perfetta. Tuttavia sono rimasto sorpreso, se non deluso, dalla ferrea convinzione con cui voi e i vostri alleati credevate di attirarmi in una trappola del genere. L'ho trovato presuntuoso, se non offensivo, ma d'altro canto ho molto apprezzato l'idea di usarvi come esca per farmi uscire allo scoperto. Da buon cacciatore, so che le esche vive sono sempre le migliori.
Di conseguenza, mia cara, se volete rivedere il vostro fidanzato vivo e vegeto dovrete seguire le mie istruzioni alla lettera. Non parlerete a nessuno di questa nota e sappiate che vi sto tenendo d'occhio esattamente come vi tenevo d'occhio ieri sera e che sapr subito se avvisate qualcuno della vostra famiglia. Per oggi, voglio che facciate l'impossibile per comportarvi normalmente, in modo da non sollevare sospetti. Se a mio giudizio avrete passato l'esame, cosa che avverr solo se non commettete un passo falso in tutto il giorno, stasera vi far sapere dove recarvi per salvare il vostro amato James Glossup.
Sono disposto a barattare la sua vita con la vostra, ma solo se obbedite alle mie richieste senza discutere.
La lettera non era firmata, naturalmente.
Henrietta la lesse una seconda volta e poi, con estrema lentezza, tremando dentro di s, la pieg e la infil nella tasca della gonna. Guard la spilla di James, la rigir tra le dita e quindi, stringendo le labbra, la fiss con cura all'interno del corpino, proprio sopra il cuore.
Poi si raddrizz e tir un profondo, tormentato respiro, lo trattenne per un attimo e lo lasci uscire piano. Solo allora trov la forza necessaria per rilassarsi, riprendere la sua espressione serena e avviarsi verso la sala della colazione il pi normalmente possibile.
Dalle voci allegre e dal tintinnio di piatti che sentiva, la sua famiglia era gi presente.
Naturalmente aveva intenzione di salvare James, ma... avrebbe recitato la parte scritta per lei dall'assassino fino a quando non avesse capito come riuscirci.
Il primo sole del mattino penetr finalmente dalle sudice finestrelle della cantina in cui James era imprigionato. Scuotendosi dal penoso torpore in cui era caduto, sbatt gli occhi nella livida luce, con i sensi che si ridestavano pian piano informandolo del pulsante dolore alla testa, anche se un po' attenuato rispetto alla notte prima, e del fatto che tutti i muscoli erano rigidi e gli dolevano parecchio.
Le spalle facevano un gran male, il collo lo torturava. Ma poteva distendere le gambe e quindi prese ad alzarle e a piegarle, scaldando i muscoli fino a quando non si sent un po' meglio.
Nel frattempo, naturalmente, pensava a cosa fare. Aveva appuntamento con Henrietta al parco; non vedendolo arrivare, lei avrebbe senza dubbio mandato qualcuno a casa sua... ma l'assassino era troppo astuto per non prevedere tutto questo.
Muovendo le braccia, tast i nodi con le dita e mormor tra s: Le avr gi fatto sapere che sono nelle sue mani, perch altrimenti lei avrebbe dato l'allarme e questa  l'ultima cosa che lui vuole. Deve ucciderla, quindi le avr offerto la mia vita in cambio della sua e ordinato di recarsi chiss dove. Appoggiandosi allo schienale, socchiuse gli occhi e cerc di pensare come quel criminale. Ovunque le dica di recarsi, deve averci tutti e due per imbastire la messinscena, quindi la porter qui. Si guard attorno. Non poteva certo permettersi di restare seduto ad aspettare. Quando arriveranno, devo essere libero per difendere entrambi.
Lei avrebbe senz'altro accettato lo scambio per salvarlo. Non ne dubitava affatto, per cui doveva farsi trovare pronto, se voleva renderle il favore.
Per cui... borbott, guardandosi attorno in cerca di qualcosa, qualunque cosa potesse servire a liberarsi. Prima non aveva visto nulla, ma era intorpidito; adesso per, pi concentrato, scandagli ogni angolo della cantina e vicino al muro esterno, quasi sotto la seconda finestra, vide un riflesso che attir la sua attenzione.
Socchiuse gli occhi nella scarsa luce e distinse i cocci di una bottiglia sparsi a terra. Perfetto! Adesso per devo raggiungerli. Valut le possibilit, pens a come fare, ma non poteva perdere tempo visto che non aveva idea di quando quel criminale avrebbe condotto l Henrietta.
Facendo appello alla sua volont e alle poche forze che ancora gli restavano, piant i piedi a terra e lentamente si inclin in avanti fino ad alzarsi. Era ancora legato alla sedia e chino in una posizione alquanto dolorosa, ma pur sofferente mosse un passo dietro l'altro fino a raggiungere i cocci.
A quel punto, doveva capire come prendere un pezzo di vetro adatto. Ce n'erano due o tre che potevano servire degnamente allo scopo - sempre che riuscisse a non tagliarsi in modo grave.
Con la punta di una scarpa, separ il pi grande dal resto. Poi scese lentamente, dapprima su un ginocchio e poi sull'altro, una manovra complicata che gli strapp parecchie imprecazioni. Infine un le ginocchia, studi la sezione del pavimento in cui sarebbe caduto e il punto in cui si trovava il coccio, cambi alcune volte posizione e, facendosi forza, si inclin su un fianco.
Per un po' riusc a frenare la caduta, ma poi precipit a terra, battendo la testa con tanta forza da vedere le stelle. Per un attimo rest fermo, ansante e in preda a fitte lancinanti; poi, non appena il mondo smise di girare, prese a muovere le dita, tastando e cercando.
Dovette spostarsi pi volte, ma alla fine sfior il coccio con le dita. Con grande cautela, lo avvicin fino ad afferrarlo, conscio di non doversi tagliare. Il sangue avrebbe reso viscido il pezzo di vetro e usarlo con successo sarebbe stato molto pi difficile.
Inspir, poi lasci uscire il fiato che tratteneva e aspett che il battito del cuore rallentasse, cercando intanto di concentrarsi al massimo. Quindi si rigir il coccio tra le dita e appoggi il lato pi affilato contro la corda.
Aspetta, aspetta, aspetta!
E se l'assassino non avesse portato Henrietta in quella cantina?
Steso a terra nella polvere, scomodo oltre ogni dire, cerc di pensare. Anzi, di mettersi nei panni del suo carceriere, almeno per quant'era possibile.
Quella carogna voleva inscenare un omicidio suicidio e far ricadere la colpa su di lui in un modo tanto convincente da spingere le autorit ad attribuirgli anche l'omicidio di Lady Winston e della cameriera. Tutto lasciava intendere che avrebbe eseguito il piano nell'ordine che gli aveva descritto, ovvero uccidendo dapprima Henrietta... e vista la crudelt che aveva dimostrato, era pressoch certo che intendesse ucciderla davanti ai suoi occhi.
Da ci che Barnaby e Stokes avevano detto, quell'uomo era un sadico capace di tutto.
Tuttavia, ucciderli entrambi in quella cantina non avrebbe mai avvalorato la messinscena; anzi, sarebbe stata una nota stridente. Quale coppia di amanti si sarebbe data appuntamento in un luogo cos squallido? L'assassino era troppo intelligente, troppo consapevole di come si manipolava il ton e le autorit per commettere un errore cos grossolano. Per cui, al momento buono l'avrebbe portato in un luogo pi adatto.
Per esempio in una delle camere ai piani superiori. Muovendo la testa dolorante studi le scale, adesso ben visibili alla luce sempre pi chiara. Erano prive di pianerottolo e la porta si apriva verso l'interno. Anche se fosse stato libero e pronto a ingaggiar battaglia... Una smorfia gli pieg le labbra. Avrebbe tutto il tempo di puntarmi una pistola e fare fuoco, e anche se riuscissi ad afferrarlo, mi troverei sui gradini, sotto di lui: gli basterebbe spingere per farmi cadere, con il rischio di rompermi l'osso del collo.
Questo avrebbe gettato un'ombra cruciale sulla messinscena orchestrata dall'assassino, ma non era certo la fine che si augurava.
Anche perch non sarebbe servito a salvare Henrietta, ovvero a raggiungere l'obiettivo pi importante.
Con uno sforzo torn a voltarsi, studi le finestre e sospir. Anche da libero, non c'era modo di uscire di l. La porta era solida e chiusa da due catenacci, le finestre troppo piccole per sperare di passarci anche se fosse riuscito a rompere gli spessi vetri. Inoltre non sentiva alcun rumore: quella casa era davvero deserta, cos come le case vicine, e quindi non c'era motivo di sperare che passasse qualcuno a cui dare l'allarme.
Gli fu necessario un po' di tempo per convincersi di ci che andava fatto, e ancora di pi per spingere il proprio corpo a cooperare. Rimettersi in piedi fu una sofferenza, ma alla fine ci riusc. Poi, con tutta la calma necessaria, ripercorse esattamente i suoi passi fino al punto in cui l'aveva lasciato l'assassino, sfruttando la polvere e la sporcizia ammassata sul pavimento per cancellare le tracce. Per i vestiti non c'era problema, si disse; a giudicare da quant'era sporco ancor prima di raggiungere i cocci, quella carogna doveva averlo trascinato. Un po' di sudiciume in pi non avrebbe fatto alcuna differenza.
Abbassandosi piano, torn a sedersi. Poi chiuse gli occhi per concentrarsi e, usando grande cautela, riusc a spingere il coccio tagliente tra la manica della giacca e il polsino della camicia. Mosse le dita, poi le mani, ma la scheggia rest ferma dov'era, ironicamente tenuta in posizione dalla corda che gli legava i polsi.
Poi, croll contro lo schienale e prov a pensare a un piano migliore, valutando tutti i possibili scenari. Ma per quanto ne sapeva, non c'era altro che potesse fare.
Alla fine chiuse gli occhi e cerc di rilassarsi, provando quantomeno a riposare fino a quando l'assassino non fosse tornato per condurlo ovunque intendesse portare Henrietta.
Henrietta tenne per s la terribile notizia per tutta la mattina. Ma non perch volesse, bens perch doveva; visto che la vita di James era in pericolo, doveva prendere in parola l'assassino e dare per scontato che avesse trovato il modo di capire se lei dava l'allarme oppure no. Questo significava tenere la bocca ben cucita con chiunque potesse reagire precipitosamente e comportarsi come se non fosse successo nulla d'inquietante.
Erano le prime ore del pomeriggio quando, grazie a poche parole sussurrate a un t a cui aveva partecipato la mattina, riusc a radunare a casa sua un gruppo ristretto e ben selezionato di cui sapeva di potersi fidare: le sue tre sorelle e sua cognata. Loro, ne era certa, avrebbero reagito con la freddezza necessaria a quella situazione; come minimo, le avrebbero dato degli ottimi consigli.
Dopo aver assicurato a sua madre che sarebbe rimasta a casa, al sicuro tra le mura domestiche in buona compagnia delle altre quattro, che naturalmente si affrettarono a confermare, immaginando che qualcosa bollisse in pentola, la guard uscire per il consueto giro di visite pomeridiane e quindi si rinchiuse nel salottino con le sue alleate, tutte curiose di scoprire perch fossero state convocate.
Chiuse fermamente la porta e si volt, vedendo Amanda e Amelia accomodarsi sul divano, Portia sulla poltrona e Mary sul divanetto con le gambe piegate sotto di s come spesso faceva. Mentre raggiungeva la poltrona di fronte al divano, sent tutti gli occhi su di s e si accorse della curiosit, dell'aspettativa e persino dell'ansia con cui le altre la guardavano.
Ebbene? Cos' tutta questa segretezza, come direbbe Lady Osbaldestone? chiese Amanda, studiandola attentamente.
Henrietta sent la maschera crollare di schianto. Ho bisogno del vostro aiuto. Estrasse la lettera dalla tasca della gonna, l'apr e la porse ad Amanda. Leggete questa e ditemi cosa ne pensate.
Sua sorella prese il foglio, lo stir, poi lesse la nota in silenzio e, improvvisamente cupa e accigliata, torn alla prima riga e rilesse ad alta voce la missiva dell'assassino.
Sentire quelle parole dalla voce chiara di Amanda aliment a dismisura il terrore che Henrietta provava, rendendo concreta come non mai la minaccia alla propria vita, a quella di James, al loro futuro. Croll nella poltrona e strinse forte le mani in grembo.
Amanda arriv alla fine della lettera e all'ultima, raggelante frase.
Segu un breve momento di silenzio, poi Mary guard Henrietta duramente. Non l'hai detto a nessuno.
Un'affermazione, non una domanda.
Lei indic la lettera. Come potrei? Se lo dicessi a nostro padre, lui informerebbe subito Devil e poi... be', sapete bene cosa accadrebbe.
Che il cielo ci aiuti, non oso pensarci afferm Amelia. Una torma di maschi Cynster batterebbe le strade a palmo a palmo agitando le sciabole!
Esattamente. Cupa in volto, Amanda afferm decisa: Devil e gli altri sono gli ultimi che devono saperlo.
Portia si sporse in avanti e pos una mano sulle dita giunte di Henrietta. Hai fatto bene a parlarne solo a noi. Siamo qui per aiutarti e vedrai che ne verremo a capo.
Un sorriso sincero pieg le labbra di Henrietta, anche se pallido e incerto. Il suo sguardo pass dall'espressione decisa di Portia ai volti adesso gravi delle gemelle, vedendole annuire con convinzione, la stessa luce decisa nei loro occhi. Poi si volt verso Mary.
La quale afferm subito: Non c' tempo da perdere. La prima cosa da fare  abbozzare un piano per catturare questo criminale. Socchiuse gli occhi, storse labbra e aggiunse: Poi, dobbiamo capire a chi rivolgerci per portare a termine il nostro piano, contattarlo in segreto e metterci al lavoro.
Tutte la guardarono per un attimo, poi Amelia disse: Mi sembra l'idea pi sensata, ma credo che siamo tutte d'accordo su un punto: chiunque coinvolgeremo, deve prometterci di tenere la bocca chiusa con Devil, Vane e tutti gli altri.
Esatto afferm Portia. Anche perch se pensiamo a chi potrebbe essere questo assassino - un gentiluomo del ton dell'et giusta per diventare l'amante di Lady Winston e con le conoscenze necessarie per venir invitato da Lady Marchmain - dobbiamo concludere che probabilmente conosce i vostri cugini.  cos che si accorger se dai l'allarme: sorvegliando loro, non te.
Concordo con Portia intervenne Amanda. Sono loro a venire sorvegliati, perch, se mai venissero a sapere cosa sta succedendo, si tradirebbero in un baleno. Basterebbe guardarli in faccia o vedere come si muovono per capire che il segreto non  pi tale.
E probabilmente l'assassino frequenta i loro stessi club concluse Mary.
 per questo che ho deciso di parlarne solo a voi ribad Henrietta, rivolta alle sorelle. I nostri genitori insisterebbero per dirlo a Devil: per loro,  il modo pi semplice e sicuro di affrontare le difficolt.
Precisamente. Amanda annu. Per cui, concordiamo tutte sul fatto che, pur dispiaciute per la delusione che proveranno quando verranno informati a cose fatte, non possiamo coinvolgere nessuno che sia anche solo tentato di parlarne ai nostri cugini. Questo significa che chi avvertiremo rinuncer in partenza al loro aiuto e che accetter di risolvere questo guaio insieme a noi. Ora... Il suo sguardo si pos su Mary, come hai appena detto, dobbiamo abbozzare un piano.
Naturalmente dovrai aspettare le nuove istruzioni di questa canaglia e accettare d'incontrarlo ovunque ti dir afferm Amelia, guardando Henrietta e aggiustandosi lo scialle. Fino a quando non scopriremo dove tiene James, dovrai obbedirgli senza discutere.
Ma una volta scoperto dov' James, dobbiamo essere pronte ad agire rimarc Mary.
Tutte tacquero, pensandoci sopra. Alla fine Portia disse: Questo  il nostro primo problema: fare in modo che Henrietta incontri l'assassino in sicurezza senza per rivelare la nostra presenza. Deve pensare che non abbia detto nulla a nessuno, solo cos sar convinto che sei sola e ti porter ovunque abbia imprigionato James.
Nessuna obiett, limitandosi ad annuire piano in approvazione. Henrietta attese e studi le altre, tutte silenti e accigliate mentre cercavano di capire come fare...
Portia tir un lungo respiro. Visto che nessuna ha qualche idea, consiglierei di rivolgerci a una di noi che si  gi trovata in situazioni simili e ne  sempre uscita con successo. Una signora di cui possiamo fidarci e che capir subito la nostra situazione.
Amanda la guard con grandi occhi. E chi sarebbe?
Penelope afferm Portia. Se c' una donna in grado di concepire un piano efficace per catturare un assassino, quella  lei.
Ma certo! Amelia guard Henrietta. Penelope sapr cosa fare in una situazione come questa.
Amanda alz la mano. Io voto per Penelope dichiar, guardando Henrietta e Mary. Voi cosa dite?
Che  la persona giusta ammise Mary. Non ho mai avuto a che fare con dei criminali, mentre lei s.
Henrietta, invece, strinse le labbra e scosse la testa, chiedendosi se le altre avevano pensato a un piccolo dettaglio. Guard Portia. Ma come posso uscire per vedere Penelope senza insospettire quel criminale?.
Oh, sar semplicissimo replic Amelia. Mezzogiorno  appena passato: l'ora giusta per una visita a Penelope e al suo piccolo Oliver.
Devi comportarti normalmente, no? intervenne Mary, alzandosi e scuotendo la lunga gonna. E, dunque, cerca di apparire riluttante. Ci penseremo noi quattro a trascinarti in una visita di piacere che non vorresti compiere, dicendoti che non puoi restare a casa tutta sola.
Sar facile dare la giusta immagine fece eco Amanda. Cosa c' di pi normale di una passeggiata fino ad Albemarle Street per una visita a sorpresa? Parleremo di Oliver ad alta voce, giusto in caso quel furfante ti stia facendo sorvegliare. Guard Portia. Speriamo solo che Penelope sia in casa.
Portia annu e si alz. Conoscendo mia sorella, a quest'ora e con Oliver cos piccolo sar seduta in salotto, probabilmente in compagnia di qualche antico Greco.
Antico Mesopotamico, per essere precise. Mezz'ora dopo, Penelope le scort tutte e cinque in salotto, poi entr e chiuse la porta. Jeremy mi ha passato alcune sue traduzioni da leggere. Sono davvero affascinanti!
Le altre, intente a sedersi sui sof, si scambiarono un'occhiata e non commentarono.
La padrona di casa aspett che tutte si mettessero a loro agio, poi torn a sedersi nella sua poltrona accanto al caminetto, lanci un'occhiata al poderoso tomo appoggiato sul tavolino e, sospirando, le guard. Bene. A cosa devo questa visita? Il suo sguardo pass da una all'altra, facendosi pi acuto.  successo qualcosa, vero?
S. Henrietta, seduta tra Amelia e Amanda, decise di parlare prima che qualcun'altra lo facesse per lei. L'assassino ha catturato James e lo sta usando come esca per costringermi ad andare da lui... il vigliacco!
Per! comment Penelope, sorpresa, allarmata e non poco eccitata. Questo s che  uno sviluppo. Tacque per un attimo, poi chiese: Mi state dicendo che ha intuito il nostro piano di ieri sera e ha deciso di rivoltarlo contro di noi?.
Henrietta annu. Cos sembrerebbe.
Penelope sbatt gli occhi. Che impertinenza! Il suo sguardo torn a Henrietta. Bene, ditemi tutto.
Lei procedette senza indugi, interrotta di quando in quando dai commenti battaglieri delle altre. Concluse affermando: E cos, siamo venute da te per un consiglio e tutto l'aiuto che puoi darci.
Siamo passate da Upper Brook Street e poi da Grosvenor Square chiar Portia, comportandoci come se trascinassimo Henrietta in una visita poco gradita. Come se lei avesse mille volte preferito stare a casa, ma non potesse rifiutare.
Penelope annu. Ottima idea. Io avrei fatto la stessa cosa in questa situazione.
Henrietta colse l'occhiata che Portia le lanci e, nonostante tutto, dovette sforzarsi per non sorridere. Tutte loro sapevano che pronunciate da Penelope, le parole io avrei fatto la stessa cosa erano un complimento di cui andare fiere. Era ampiamente risaputo, infatti, che in una famiglia in cui la cultura e l'intelligenza non mancavano, Penelope restava sempre un passo avanti.
Abbiamo stabilito intervenne Amanda, che Henrietta deve comunque recarsi all'appuntamento con il maniaco.
E che deve obbedire senza discutere ai suoi ordini fino a quando non scopriremo dove tiene James aggiunse Mary.
Penelope studi in silenzio i loro volti, poi pos lo sguardo su Henrietta e annu. Sono d'accordo. Non c' altro modo per salvare James e naturalmente tutte noi vogliamo salvarlo.
D'altro canto, non possiamo certo permettere a Henrietta di recarsi da sola a un appuntamento con l'uomo che vuole ucciderla afferm Amelia. Purtroppo, perch qualunque piano possa funzionare, lei deve sembrare inerme.
Per complicare le cose ancor di pi, dobbiamo assolutamente nascondere l'accaduto ai nostri cugini spieg Amanda. E anche ai nostri genitori, visto che si precipiterebbero dai suddetti cugini.
Oh, no. Penelope agit una mano. Parlarne a Devil sarebbe davvero un disastro in questa situazione.
E quindi concluse Portia, guardando la sorella minore e invitandola con un gesto a continuare, cosa possiamo fare? Come uscire da questa situazione?
Penelope punt lo sguardo sullo stretto tavolino tra i sof e rest in silenzio per un lungo istante. Poi alz la testa e incontr gli occhi delle altre. L'unico modo  reclutare un piccolo ma agguerrito esercito. Gente a cui possiamo spiegare tutto senza il rischio che si lascino sfuggire qualcosa fino a quando non avremo liberato James. Ma, oltre al numero, conter anche l'esperienza. Tacque di nuovo, poi guard Henrietta. Suggerisco di coinvolgere Barnaby e l'ispettore Stokes. Entrambi sanno dell'assassino e dei suoi tentativi di eliminarti. Sono certa che se spieghiamo loro in modo chiaro la situazione, capiranno la necessit di tenere la bocca chiusa e di seguire alla lettera il piano che proporremo.
Mary sgran gli occhi. Abbiamo un piano?
Le labbra di Penelope si piegarono in un sorriso astuto. L'avremo quando arriveranno. Il suo sguardo and a Henrietta. Viste le circostanze, la decisione finale spetta a te. Oggi Barnaby e Stokes sono a Scotland Yard: posso mandare un valletto ad avvertirli con la raccomandazione di passare dalle scuderie ed entrare dalla porta sul retro.
Henrietta sapeva di aver bisogno di aiuto e quello era il miglior supporto in cui potesse sperare. Represse la paura e annu. S. Avvisiamo Barnaby e Stokes. E, nel frattempo, forse potremo elaborare il nostro piano concluse, guardando le sue sorelle, sua cognata e poi Penelope.
Che sorrise e si alz, per poi tirare il cordoncino.
Quando Barnaby entr nel salotto con l'ispettore Stokes, le cinque gentildonne si erano messe d'accordo sui fondamenti del loro piano.
Non appena effettuate le presentazioni a Stokes e atteso che i due uomini prendessero le sedie appoggiate alla parete per accomodarsi con il gruppo, Penelope afferm: Prima di riferirvi gli ultimi sviluppi, dovete prometterci di mantenere il pi stretto riserbo su qualunque cosa vi diremo. Non ne parlerete ad altri se non con la nostra approvazione.
Dai loro posti, entrambi gli uomini la guardarono per un istante, poi si scambiarono un'occhiata carica di silente ponderazione maschile. Ma alla fine, seppur con riluttanza, annuirono e diedero la loro parola, Barnaby con la consueta urbanit, mentre Stokes con un borbottio per nulla convinto.
Penelope sorrise a entrambi con approvazione, poi invit Henrietta a spiegare cosa fosse successo quella mattina.
Lei lo fece. Dopo aver sentito di James e letto la lettera, Barnaby appariva molto preoccupato.
Stokes, per contro, decisamente cupo.
Prima che uno dei due potesse parlare, Penelope riprese. Ecco cosa abbiamo deciso di fare per salvare James e catturare quella carogna. In poche parole, spieg il piano concordato con le altre.
Henrietta studi entrambi gli uomini mentre assimilavano e valutavano ci che era emerso dalla loro lunga discussione. Si aspettava delle obiezioni, che per non arrivarono; era questo il bello di aver arruolato Penelope, una donna dotata di tutte le credenziali necessarie per scovare e neutralizzare anche i criminali pi spietati. Non c'era alcun dubbio sul fatto che sia Barnaby sia Stokes prendessero in seria considerazione il piano, loro cinque e la situazione: traspariva dai loro volti e dall'attenzione con cui seguirono la spiegazione fino all'ultimo, nonostante la parte finale apparisse ancora nebulosa.
Quando Penelope tacque, entrambi gli uomini restarono in silenzio, analizzando chiaramente ogni aspetto e ogni dettaglio.
Alla fine, Barnaby si stiracchi e guard dapprima sua moglie, poi le altre. A grandi linee dovrebbe funzionare concesse. Ma, francamente, agire cos metterebbe me e Stokes in una posizione assai difficile. Voi insistete sul fatto che i vostri cugini non debbano sapere nulla... Dovette alzare una mano per fermare l'immediata reazione delle donne. Capisco e concordo con voi: non devono saperlo n tantomeno venir coinvolti nell'azione. Il suo sguardo and a Henrietta. Tuttavia, non potete chiederci di aiutarvi, assumendoci tutte le responsabilit del caso, senza neppure informare Lord Arthur o Devil, in quanto capofamiglia. Le guard, studi i loro volti e allarg le mani rassegnato. Capite cosa intendo, vero?
Portia, Amanda e Amelia arricciarono le labbra.
Purtroppo s dichiar Amanda. Comprendiamo la vostra situazione.
Ma intervenne Mary, raddrizzandosi nell'angolino del divano che occupava, basterebbe che uno dei maschi della famiglia dotato di sufficiente autorit approvasse il nostro piano, giusto? Il suo sguardo pass da Stokes a Barnaby.
L'ispettore si accigli. A chi state pensando?
A Simon. Portia guard Mary e annu. Se lo informiamo di tutto capir. Forse non gli piacer ci che abbiamo escogitato, ma approver perch sa bene quanto noi come reagirebbe la vecchia guardia Cynster.
E questo dovrebbe bastare, no? incalz Amanda. Dopotutto, Simon  il fratello maggiore di Henrietta.
Barnaby annu convinto. S, Simon  la persona giusta da coinvolgere. E capir subito la necessit di non far parola a Devil di tutto questo.
Stokes seguiva la discussione con la fronte corrugata, pensandoci sopra. Dopo un istante, annu a sua volta. L'assenso del fratello maggiore di Miss Henrietta mi solleverebbe dall'obbligo d'informare il duca.
Bene afferm Mary, anche questa  risolta.
Parole che esprimevano il sentimento di tutti; subito, Penelope e Portia mandarono un valletto a cercare Simon.
Quando il fratello di Henrietta arriv, passando dalle scuderie e portando Charlie Hastings con s, il piano si era notevolmente evoluto soprattutto grazie a Stokes, che vi aveva apportato diversi cambiamenti basati sulla sua esperienza e sulla conoscenza degli uomini ai suoi ordini.
Simon e Charlie si sedettero e ascoltarono Henrietta mentre spiegava loro cosa fosse successo, poi Barnaby delineare il piano e infine Stokes, che forn preziosi dettagli su come mettere in pratica quelle idee.
Poi Amanda illustr il problema posto dalla necessit di tacere ai loro cugini ci che avevano appena illustrato.
Henrietta concluse le spiegazioni dicendo: Dobbiamo tener presente che non c' solo la mia vita in pericolo, ma anche quella di James, che al momento  nelle mani di quel criminale!.
Simon la guard, occhi azzurri che studiavano occhi azzurri di una tonalit molto simile. Dopo un lungo istante, sospir e annu. Avete ragione. Se mettiamo in allarme la famiglia, la vita di James sar ancora pi in pericolo di quanto gi non sia. Anzi, la reazione di Devil e gli altri rischierebbe di costargli molto caro e naturalmente dobbiamo evitarlo. La verit  che se riusciamo a liberare James e a mettere le mani su questo maniaco, borbotteranno e terranno il muso per un po', ma sar pi per non essere stati avvertiti e coinvolti nell'azione che altro. Il resto non dovrebbe importare, sempre che ne usciamo tutti senza un graffio.
Amanda annu. Ben detto. E, quindi, cominciamo a esaminare i dettagli afferm, rivolta a tutti i presenti. Primo punto: chi altri bisognerebbe informare ed eventualmente coinvolgere?
Barnaby estrasse un taccuino dalla tasca e lo stesso fece Stokes. Poi, l'intero gruppo cominci a rivedere il piano dal momento in cui Henrietta avrebbe ricevuto la seconda lettera dell'assassino alla fase finale di quella che Charlie defin una specie di caccia al tesoro.
Oltre al piano, discussero anche di quali mariti coinvolgere nell'azione; quando fecero una breve pausa per rinfrescarsi, Henrietta si guard attorno e sent crescere la speranza: con tutto quel sostegno alle spalle - il piccolo esercito chiesto da Penelope - cominciava a sentirsi davvero fiduciosa che, prima dell'alba, tutto si sarebbe risolto per il meglio.
Una fiducia assai pericolosa. Quel sussurro si insinu tra i suoi pensieri: ne prese doverosamente nota, ammise che l'astuzia e il sangue freddo dell'assassino di Lady Winston avrebbero reso difficile coglierlo alla sprovvista, ma... doveva aggrapparsi alla speranza.
Tornando alla discussione, ancora non conclusa, si concentr esclusivamente sul compito di salvare James.
Doveva riportarlo a casa. Nient'altro contava.
James aveva sonnecchiato tutto il giorno, svegliandosi per muoversi quel poco che poteva e sciogliere i muscoli intorpiditi, un'impresa senza speranza per quanto riguardava il busto e le braccia.
Ma era sveglio, e assai curioso, quando sent dei passi attutiti avvicinarsi alla porta della cantina. Poi i catenacci vennero aperti e la porta spinta verso le scale.
A giudicare dalla luce che entrava dalle finestrelle, stava calando la sera. James vide un uomo scendere le scale: non sapeva se era o no l'assassino di Lady Winston, ma studiandolo meglio si accorse che era lui. Stessa altezza, stesso passo e corporatura. Vestiva completamente di nero, con un abito elegante ma disadorno coperto da un lungo mantello e il volto nascosto da un grosso cappello a falda larga e da una sciarpa.
Un'altra novit, decisamente pi importante, era costituita dal coltellaccio che teneva in un mano e dalla pistola che impugnava nell'altra.
Continu a guardarlo mentre si avvicinava, per poi fermarsi a diversi passi di distanza. Gli occhi dell'assassino si posarono su di lui, studiandolo con un certo distacco. Folte sopracciglia scure, forse nere, sormontavano occhi castani pi chiari dei suoi: questo fu tutto ci che James riusc a vedere.
Dopo un lungo istante, incapace di trattenersi, inarc stancamente un sopracciglio.
Dietro la sciarpa, le labbra del criminale si mossero. Avete ragione. Temo proprio che oggi vi siate annoiato a morte e vi porgo le mie scuse. Qualunque emozione fosse distinguibile nei suoi occhi svan all'istante. Ma presto sar tutto finito.
La sua voce si era abbassata, assumendo un tono pi spietato e sibilante. James represse un brivido.
L'assassino si mosse, poi si ferm. Sono venuto a portarvi di sopra. Adesso vi slegher dalla sedia e vi alzerete. Lentamente, tenendosi lontano, incominci a camminare attorno a lui. Non dovete mai voltarvi. Quando avrete riacquistato forza nelle gambe, vi dar l'ordine e raggiungerete lentamente le scale, salirete e vi fermerete. Poi vi dar altre istruzioni. Fermo dietro James, che non riusciva a vederlo, si avvicin e mormor: Io sar alle vostre spalle, pronto a premere il grilletto se tentate qualche trucco. Piuttosto che lasciarvi fuggire vi sparer senza esitare, vi avviso, e se doveste sopravvivere vi finir con il coltello. Immobile alle sue spalle, l'assassino tacque per un attimo e poi aggiunse con lo stesso tono calmo e letale: Anche se sono certo che ormai avete capito quanto sia inutile ribellarsi, sono ugualmente certo che siate pronto a far di tutto, ad aggrapparvi a ogni speranza, pur di vedere la vostra fidanzata viva e vegeta, magari salva per miracolo. Ebbene, l'unica possibilit che avete  raggiungere senza discussioni le stanze superiori o, meglio, la stanza in cui la porter comunque, che voi siate vivo oppure no. Un'altra pausa e poi, con voce ancora pi glaciale: Sono stato chiaro?.
James strinse le labbra, tenendo per s le varie risposte che gli balzarono in mente. E visto che non si fidava di se stesso, invece di parlare annu.
Eccellente.
Sent l'assassino avvicinarsi, poi la corda attorno al busto stringersi e spostarsi mentre scioglieva i nodi.
Poi la corda si allent del tutto e il criminale mosse un passo indietro. Ecco, potete alzarvi.
Lentamente, saggiando il proprio equilibrio e barcollando, con le ginocchia che cedevano mentre i muscoli venivano trafitti da una miriade di aghi, James si alz e poi si raddrizz; chiuse gli occhi per il sollievo mentre fletteva la schiena il pi possibile, poi mosse le spalle... purtroppo non di molto, visto che aveva ancora le mani legate.
L'assassino gli concesse alcuni istanti per riguadagnare le forze, poi gli ordin: Avanti, raggiungete le scale e poi salite.
Lui obbed. Sal le scale cercando di vedere tutto ci che poteva della casa, in modo da capire come fosse disposta. Pi cose scopriva, pi aumentavano le sue possibilit. Chi poteva sapere cosa sarebbe successo quando fosse arrivata Henrietta?
In cima alle scale, voltate a sinistra.
Seguendo quella e altre istruzioni, James attravers una cucina abbandonata da tempo, poi percorse un corridoio e quindi attravers uno stretto atrio coperto di ragnatele. Grazie a diverse porte aperte, not che anche se nessuno viveva in quella casa, alcuni mobili erano rimasti. Quando, dopo un secco ordine, prese a salire altre scale, chiese con un tono puramente incuriosito: Se ho capito bene il vostro piano, volete far sembrare che io ed Henrietta c'incontravamo qui. Ma perch dovremmo vederci in un posto cos derelitto?.
Per una tresca, che altro? Sicuramente non potevate indulgere nei vostri interludi amorosi a casa dei genitori di lei, e per quelli che sembreranno i vostri gusti particolari sarebbe stato troppo rischioso anche vedervi a casa vostra. Dunque, era qui che vi incontravate. Dopo un attimo, l'assassino aggiunse: Non preoccupatevi, so come imbastire una messinscena.
James si chiese cosa significassero quelle parole e soprattutto come potessero rapportarsi all'omicidio di Lady Winston e della sua cameriera, nessuna delle quali era stata uccisa dissimulando la violenza, se non la follia, dell'aggressione. Ma non aveva tratto alcuna conclusione quando raggiunse il pianerottolo e il suo carceriere gli ordin di proseguire in corridoio, fino a quando non gli disse di fermarsi.
Lui obbed, poi sent aprirsi la porta che aveva oltrepassato.
Faccia al muro sibil il maniaco. Poi voltatevi lentamente verso destra ed entrate nella stanza.
Fece quello che gli veniva chiesto, notando che l'assassino si spostava restandogli sempre alle spalle. Da un sudicio lucernario sopra le scale entrava luce, e pi forte di quella a cui si era abituato; chiaramente, quel maniaco non voleva dargli la minima possibilit di vederlo in volto. Anche adesso. Anche se contava di ucciderlo nel giro di qualche ora.
Un cauto bastardo fino in fondo, si disse.
Entr dalla porta aperta e si ritrov davanti un grande letto a baldacchino. La stanza era ragionevolmente ampia, ma non enorme. Se quella era la camera da letto principale, si trovava in una casa popolare e non in una dimora signorile. Questo spiegava il piccolo atrio e le scale cos strette.
La camera era pulita, il letto rifatto ma senza copriletto. Le tende alle finestre erano chiuse. Una rapida occhiata conferm che l'arredamento includeva una bacinella e una brocca, oltre a vari altri accorgimenti che confermavano l'uso di quella casa per appuntamenti segreti.
Una sedia dallo schienale diritto troneggiava sulla destra del letto, lontana tre iarde e rivolta verso di esso. Una solida corda giaceva arrotolata dietro la sedia. Una lampada era accesa: ardeva al minimo ed era posata sul comodino sistemato contro la parete a destra della porta.
James si ferm.
Avanti. La canna della pistola gli affond con insistenza nella schiena. Fino alla sedia e poi fermatevi senza voltarvi.
Lui obbed, dubbioso. L'assassino gli ordin ancora di voltarsi, stavolta verso sinistra, e si sistem di nuovo alle sue spalle, confermandogli che, chiunque fosse, adottava ogni possibile accorgimento per nascondere il volto anche se era quasi tutto coperto.
E questo, concluse, poteva solo significare che se lo avesse visto con chiarezza l'avrebbe riconosciuto.
Sedetevi.
James si sedette e un attimo pi tardi la corda prese ad avvolgerlo, stringendogli il busto per venir annodata e quindi avvilupparlo di nuovo in un secondo giro. Come in cantina, si ritrov saldamente legato alla sedia ma non disse nulla, chiedendosi quando porre a quel maniaco l'unica domanda che aveva in mente, l'unica cosa che fremeva per sapere.
Dopo aver provato la corda ed essersi accertato che le mani fossero saldamente legate, l'assassino arretr, poi mosse verso l'uscita, mostrando a James solo il lungo manto nero che gli copriva la schiena.
Ma quando raggiunse la porta si ferm con la mano sulla maniglia, poi si volt e gli disse ci che voleva sapere. Sto andando all'incontro con la vostra fidanzata. Poi la porter qui. Anche se non riusciva a vedere la sua bocca, James sapeva che era piegata in un sorriso quando aggiunse: E finalmente, chiuder questa penosa faccenda.
Gli occhi chiari del maniaco brillarono per un istante alla luce della lampada prima che aprisse la porta, uscendo senza dire altro e chiudendola dietro di s.
Lui continu a guardare il punto dove il suo carceriere si era fermato. Davanti alla porta, la luce era stata abbastanza intensa da permettergli di studiare la parte del viso non coperta dalla sciarpa. Fa bene a nascondersi si disse, accigliandosi. Se lo vedessi in volto solo per un attimo, lo riconoscerei. Sapeva di conoscerlo, ma coperto in quel modo non riusciva a dargli un nome, pur essendo certo di averlo visto in pi occasioni.
Conscio di non poter risolvere l'enigma, almeno non in quel momento, lo accanton e attese, facendo appello a tutta la sua pazienza anche se l'istinto lo spingeva ad agire subito, senza perdere un istante.
Presumibilmente, l'assassino avrebbe inviato un messaggio a Henrietta dicendole dove incontrarlo. Poi l'avrebbe portata l, in quella casa, in quella stanza, senza neppure doverla costringere visto che lei non sapeva della sua intenzione di ucciderli entrambi. E poi... se James aveva visto giusto riguardo le orribili intenzioni del maniaco, l'avrebbe violata davanti a lui, quindi uccisa a mani nude prima di sparargli alla tempia in modo da inscenare un omicidio seguito da un suicidio dovuto al rimorso pi feroce.
Diamine borbott tra s, se Henrietta morisse in quel modo, mi suiciderei davvero per il rimorso.
Ma non sarebbe finita cos. Non finch avesse avuto vita.
Sent i passi dell'assassino allontanarsi, poi spegnersi lungo le scale. Una porta sbatt, restando chiusa; James attese ancora per interminabili istanti, in modo da accertarsi che quella carogna non rientrasse per qualche motivo. Poi, con cautela, sfil la lunga scheggia di vetro nascosta tra il polsino e la manica della giacca.
La strinse fra le dita, l'appoggi alla corda e cominci a tagliare.
Hudson aspettava di consegnare a Henrietta la seconda lettera dell'assassino di Lady Winston quando lei usc dalla sala da pranzo quella sera.
Come concordato nel pomeriggio, la cena si era trasformata in un'inattesa riunione di famiglia a cui partecipavano Amanda e Martin, Amelia e Luc, Simon e Portia oltre naturalmente a Henrietta e Mary.
Lord Arthur e Lady Louise avevano accolto con gioia la notizia che avrebbero cenato tutti insieme, con la sola, piccola pecca dell'assenza di James gi impegnato in un appuntamento irrinunciabile.
Certa che l'assassino si sarebbe fatto risentire, dopo un'ora e mezza in cui comp ogni sforzo per nascondere la tensione, aiutata anche dagli altri che fecero di tutto per catturare l'attenzione dei suoi genitori, Henrietta diede il via all'esodo dalla sala da pranzo, lasciando ad Amanda e Amelia con i rispettivi mariti il compito di trattenere Lord Arthur e Lady Louise quanto bastava per prendere la lettera, leggerla e poi nasconderla in tasca.
Alz lo sguardo e incontr gli occhi di Simon, uscito nell'atrio con lei, Portia e Mary. Suo fratello aggrott un sopracciglio. Tutto come previsto? le chiese sottovoce.
Henrietta annu. C' il luogo dell'appuntamento, l'ora e alcune istruzioni. Nient'altro.
Il resto della famiglia li raggiunse, ma invece di rifugiarsi in salotto, il gruppo rest nell'atrio parlando degli eventi serali a cui si sarebbero recati. Poco dopo, Lord Arthur prese il mantello della moglie e glielo pos gentilmente sulle spalle.
Mentre lo allacciava e si aggiustava le pieghe, Lady Louise guard Henrietta. Vieni con noi stasera? Peccato che non ci sia James, ma...
Madre, devo confessarvi che non sto molto bene intervenne Mary, piegando le labbra in una smorfia e posandosi una mano sul ventre. Forse  qualcosa che ho mangiato.
Lady Louise si preoccup all'istante, ma Henrietta si intromise dicendo: Rester io con Mary. L'idea di uscire anche stasera, per giunta senza James, non mi entusiasma. Una serata tranquilla mi far bene e so che siete ansiosa di vedere Lady Hancock. Inoltre, non potete certo disdire adesso la vostra partecipazione alla soire di Mrs. Arbuthot.
La nobildonna parve incerta, ma poi lanci un'occhiata a Mary e annu. Va bene. Voi ragazze restate pure a casa, trascorrete una serata tranquilla e andate a letto presto. Il suo sguardo and a tutti gli altri. E voi, cosa avete in programma? Forse, potrei accompagnarvi in carrozza se siete di strada.
Naturalmente tutti avevano una scusa pronta: Martin, Luc e Simon intendevano recarsi da Boodles - non da White's, dove Lord Arthur avrebbe trascorso la serata - mentre Amanda, Amelia e Portia erano invitate al gal di Hilliard House, ma vista l'indisposizione di Mary pensavano di restare un po' con lei prima di partire.
Molto bene. Voltandosi verso la porta a braccetto del marito, la nobildonna le salut agitando la mano. Vi auguro una buona serata. Ci vediamo domani alla riunione a St. Ives House.
Tutti risposero al saluto e, fermi nell'atrio, guardarono sorridendo l'anziana coppia varcare la porta che Hudson teneva aperta, quindi scendere le scale con la maestosa eleganza della loro et e del loro rango.
Raggiunsero la carrozza in attesa e Lady Louise accett l'aiuto del marito per salire; poi Lord Arthur chiuse lo sportello e mosse verso il calesse subito dietro. Quando sal a sua volta, Hudson chiuse la porta e si volt, contemplando il cospicuo gruppo fermo davanti a lui. Nessuno si era mosso; apparentemente, tutti ascoltavano lo sferragliare dei due veicoli che si allontanavano, come per accertarsi che non tornassero pi indietro.
Lo sguardo interrogativo del maggiordomo si pos su Henrietta e poi, come se avesse preso una decisione, passo a Simon. Posso fare qualcosa per voi, signore?
Lui corrug la fronte. Non torneranno presto, vero?
Conoscendo le Loro Signorie, non mi aspetterei di rivederle fino al termine delle rispettive serate.
Bene. Simon guard gli altri. In tal caso, Hudson, siete delegato alla difesa del forte. E che non vi sfugga mezza parola su ci che vedrete o sentirete stasera.
Contate pure su di me, signore. Hudson si produsse in un breve inchino. Seguendo le migliori tradizioni della mia professione, sar muto come un pesce.
Questo suscit risatine e sorrisi di ringraziamento, ma poi Luc guard Henrietta. Cosa dice la nota?
Lei tir un respiro teso, estrasse la lettera di tasca e la lesse ad alta voce. Venite all'angolo tra James's Street e Roberts Street, a Mayfair, alle dieci in punto. Dovete essere completamente sola, quindi fate in modo che nessuno vi segua. Vi occorrer circa un quarto d'ora da Upper Brook Street, dunque calcolate bene i tempi: se tarderete, o cercherete di giocarmi un brutto scherzo, il vostro fidanzato andr incontro a una morte lenta e dolorosa. E lo stesso varr per voi.
Henrietta guard la nota, poi rabbrivid e la pieg con cura, come se piegarla servisse in qualche modo ad attenuare la crudelt che trasudava. Quindi alz lo sguardo e incontr gli occhi di coloro che la circondavano, i familiari pi cari e pi vicini a lei. Tutti apparivano cupi, ma anche determinati fino all'incoscienza.
Coraggio! esclam Amanda, stringendole le dita. Tra poco prenderemo questo maniaco e riporteremo a casa James sano e salvo.
Un mormorio d'assenso si lev dagli altri.
Bene. Al lavoro disse Simon. Sappiamo tutti cosa fare, quindi muoviamoci. Io mander una nota a Barnaby, che avvertir l'ispettore Stokes. Henrietta, qualunque cosa tu decida, non uscire fino all'ultimo. Pi tempo abbiamo per mettere tutte le pedine in posizione, meglio sar.
Il gruppo annu. Henrietta si volt e prese a salire le scale, mentre Simon entrava in salotto per scrivere un messaggio a Barnaby. Tutti gli altri seguirono Henrietta, ansiosi di cambiarsi e uscire di nascosto per prendere le posizioni loro assegnate.

15.

Alle dieci meno un quarto precise, velata e avvolta in una mantellina, Henrietta scese i gradini della casa dei genitori e si avvi con passo frettoloso verso Grosvenor Square. Si sentiva tesa all'inverosimile, aveva i nervi a fior di pelle, ma con sua sorpresa non provava paura n trepidazione.
Avrebbero riportato a casa James e catturato quell'assassino. Tutto sarebbe andato per il meglio.
Sapeva bene che una miriade di cose potevano complicarsi all'improvviso ma il suo cervello, apparentemente di sua spontanea volont, aveva deciso di chiuder fuori i dubbi, rifiutandosi di contemplare l'idea del fallimento. Si sentiva cos determinata da dover compiere uno sforzo per camminare normalmente e non marciare a testa alta.
La sera era buia, con giusto una falce di luna che teneva a bada le tenebre. Per fortuna, la strada da seguire restava all'interno di Mayfair, un quartiere in genere bene illuminato. I lampioni erano tutti accesi e vista l'ora non temeva aggressioni, almeno non in quella zona.
Sapere che, grazie al loro piano, non sarebbe mai stata sola contribuiva parecchio al suo umore combattivo. In Grosvenor Square, di fronte a St. Ives House ma dalla parte opposta della piazza, individu uno spazzino conosciuto: era Luc, sempre propenso ad assumersi quel genere di rischi. Non os avvicinarsi per capire dove si trovava Amelia, ma era certa che sua sorella fosse vicina.
Anche la pistola che portava nella borsa la confortava molto. Penelope gliel'aveva prestata, insegnandole come usarla. Visto che, come tutte le Lady Cynster, Henrietta aveva insistito per apprendere i rudimenti delle armi insieme ai maschi della famiglia, poche istruzioni riguardanti quel tipo di pistola erano bastate. Tanto piccola da venir nascosta nella manica, si adattava perfettamente alla sua mano e alla sua stretta.
Penelope le aveva assicurato che nonostante le sue dimensioni, quella pistola americana poteva ferire a morte l'assassino; naturalmente, nessuna delle gentildonne aveva considerato saggio parlare dell'arma agli uomini del gruppo.
La schiena diritta, lo sguardo fisso davanti a s, procedette per la sua strada ignorando il calesse pubblico, e soprattutto il suo conducente, che arrivava dalla direzione opposta. Attravers Duke Street, lasciandosi alle spalle Grosvenor Square, quindi svolt in Brook Street.
James's Street era la seconda traversa a sinistra. Attravers la strada e osserv l'angolo con Roberts Street, un vicolo stretto e alquanto buio poco pi avanti, ma non vide nessuno ad aspettarla. Resistendo all'impulso di annuire al vecchio in una sudicia giacca di lana grezza che le veniva incontro barcollando, svolt e affrett il passo verso il luogo dell'appuntamento.
Trascinando i piedi, il vecchio attravers James's Street, poi svolt lungo la via sul marciapiede opposto al suo. Vista la lentezza con cui procedeva, Barnaby l'avrebbe vista incontrare l'assassino e andare via con lui.
Henrietta si ferm all'imbocco del vicolo, tenendosi lontana dai muri delle case per esser vista facilmente anche da lontano. Tir indietro la veletta e poi si guard di nuovo attorno, scrutando tra le ombre. Arriv anche a voltarsi e a osservare attentamente Roberts Street, priva di lampioni e dunque molto pi buia. Ma nessuna figura ferma in piedi spicc nel cono di luce che veniva dall'imboccatura opposta.
Voltandosi di nuovo verso James's Street, e verso Barnaby che arrancava e sbuffava, sospir e si mise ad aspettare.
Due minuti dopo, sent rizzarsi i peli della nuca e si irrigid.
Non giratevi. Non ancora.
Lui, l'assassino, le era arrivato in qualche modo alle spalle. Con i sensi che gridavano allarmati, Henrietta lott per reprimere l'impulso di girarsi di scatto. Strinse forte la borsetta, poi raddrizz la schiena e annu rigidamente. Va bene. E adesso?
Adesso mi volter e mi avvier lungo il vicolo. Quando vi chiamer, mi seguirete. Cammineremo per le strade, io davanti e voi a qualche passo di distanza. Se tutto andr come previsto, vi porter da lui. Tacque per un attimo, poi chiese:  tutto chiaro?.
Henrietta si accorse di conoscere quella voce. L'aveva gi sentita, non spesso e non ricordava quando, ma seppure ben nascosto, c'era un accento diverso da quello londinese nelle vocali. Tuttavia, scacci la distrazione e annu. S. Camminer dietro di voi, in modo da non potervi vedere in volto.
Una nota divertita echeggi in quella voce minacciosa. Precisamente. E poi, con tono duro: Aspettate che vi chiami, poi avviatevi.
Lei fece come ordinato, restando voltata anche quando lo sent allontanarsi. Intanto, sul marciapiede opposto, Barnaby si era acquattato nell'ombra di un portico e aspettava.
Forza, venite.
Henrietta si addentr tra le ombre del vicolo, seguendo l'alta figura maschile dalle grandi spalle che procedeva rapidamente verso la parte opposta. Indossava un mantello nero, un cappello nero a falda larga e forse una sciarpa, o comunque qualcosa che gli copriva il collo e probabilmente la parte inferiore del viso. Quella sera non aveva il bastone da passeggio, ma anche nella penombra di Roberts Street era facile capire che si trattava proprio dell'uomo che l'aveva urtata fuori dalla casa di Melinda.
Si chiese se porgli qualche domanda, anche se non nutriva molte speranze che le rispondesse. Ci siete voi dietro gli incidenti, quello a Marchmain House, poi il dardo tirato al mio cavallo e la pietra caduta alle rovine? E siete stato voi a spararmi al parco?
Lui non rispose subito; prima attese di essere a met del vicolo. S. E non dovete sapere altro.
Be', almeno adesso so di dover fare i conti con un assassino soltanto borbott lei alle sue spalle.
Silenzio. Non voglio sentire un'altra parola.
Signors. Rabbiosamente, chiuse la bocca e gli lanci un'occhiataccia. Sentiva il peso della pistola nella borsetta e doveva lottare per resistere alla tentazione d'impugnarla e fare fuoco. Lui non poteva fermarla in nessun modo e avrebbe liberato Londra da un pericoloso maniaco. Ma Penelope le aveva assicurato che quell'arma cos piccola uccideva eccome, soprattutto da vicino, e se lo eliminava non avrebbero mai trovato James. Imprigionato da qualche parte in una citt cos grande, magari legato e imbavagliato... anche scoprire l'identit di quel criminale rischiava di non servire a portarli da lui.
Erano quasi alla fine di Roberts Street e Davies Street, molto meglio illuminata, distava pochi passi. Rendendosi conto che, dandole le spalle, l'assassino non vedeva ci che lei faceva, continu a camminare spedita ma volt la testa, scrutando attentamente nella penombra del vicolo.
Venti passi dietro di lei, Barnaby, non pi barcollante, scivolava di ombra in ombra e non li perdeva d'occhio. Anzi, quando la vide voltarsi alz una mano per rassicurarla.
Henrietta torn a guardare avanti. Poco prima di arrivare in Davies Street, si accorse di avere le labbra piegate in un sorriso gelido, determinato e potenzialmente rivelatore. Subito cancell ogni espressione dal proprio volto: sapeva di non essere molto brava a fingere e non era certa di poter sembrare spaventata quanto quell'uomo si aspettava. Quindi ritenne meglio sfoggiare un regale distacco piuttosto che insospettirlo e rovinare tutto.
Attraversarono Davies Street e svoltarono a destra, verso sud. Un altro calesse pubblico le venne incontro sulla strada. Charlie Hastings, travestito da vetturino, non la guard neppure; con la coda dell'occhio, Henrietta intravide Mary sbirciare fuori dal finestrino, studiando attentamente prima l'uomo che la precedeva, poi lei.
Grazie al cielo, l'assassino non si accorse di Mary. Continu a camminare ed Henrietta a seguirlo... pedinata a sua volta da tutti gli altri ovunque andassero.
Prima non aveva pensato che quel cammineremo per le strade pronunciato dall'assassino andasse preso alla lettera, ma purtroppo era proprio ci che stavano facendo. Evitando la parte pi affollata di Mayfair, dove avrebbero potuto incrociare qualcuno che la conosceva o addirittura qualche membro della sua famiglia, stavano percorrendo un intricato tragitto che li avvicinava a Bond Street, a volte piegando verso est e altre verso sud, tagliando tra i vicoli per poi proseguire brevemente sulle ampie strade illuminate e quindi imboccare un altro vicolo.
Chiunque fosse, conosceva quei quartieri a menadito. E dal modo in cui a volte si fermava, studiando i dintorni, osservando i passanti, persino guardandosi alle spalle con il rischio di svelare il proprio volto a Henrietta - non che si potesse veder molto con quella sciarpa e quel cappellaccio - era chiaro che la lunga camminata serviva soprattutto ad accertarsi che nessuno li seguisse.
Era cauto fino all'estremo, cosa che cominciava a preoccuparla. Pi camminavano e pi aumentavano le possibilit che si accorgesse dei suoi angeli custodi. O che magari riuscisse a seminarli.
Aveva gi notato Barnaby tre volte in punti diversi, ma grazie al cielo il suo aspetto non era mai lo stesso. I calessi pubblici, condotti da Simon, Martin e Charlie con, rispettivamente, Portia, Amanda e Mary come passeggere, erano pi difficili da camuffare: anche se il vetturino cambiava giacca o cappello, i veicoli e i cavalli restavano identici. Per fortuna, a Mayfair giravano tanti di quei calessi da poter ragionevolmente sperare che l'assassino non li degnasse neppure di un'occhiata.
Luc, per contro, era a piedi con Amelia, mentre Penelope faceva coppia con la moglie di Stokes, Griselda. L'ispettore e parecchi dei suoi agenti completavano la rete di quelli che erano sparsi per le strade con il compito di seguirla; lei non era entrata nella parte logistica, ma Stokes, Barnaby e Penelope le avevano assicurato che almeno uno, se non due di loro la tenevano sempre sotto osservazione, spostandosi di continuo per non essere notati.
Il problema poteva nascere dal fatto che l'assassino si inoltrava sempre pi in vicoli deserti che offrivano poche possibilit di nascondersi, oltre a essere piuttosto corti e impedire cos a chiunque la seguisse di vedere dove svoltavano alla fine e riorganizzare gli uomini di conseguenza.
Per due volte, dopo aver imboccato uno di questi vicoli, svoltarono improvvisamente in qualche cortile, l'attraversarono e tornarono indietro da un vicolo parallelo.
Quando, dopo pi di un'ora dall'inizio di quella marcia estenuante, l'assassino la condusse nella corta Blenheim Street per poi fermarsi all'angolo con Woodstock Street, guardarsi attorno e quindi svoltare a sinistra per addentrarsi in una piccola corte pressoch invisibile, Henrietta non era pi certa che i suoi angeli custodi fossero ancora con lei... e non aveva nessun modo di accertarsene.
Poco dopo si ritrov davanti a una serie di case a schiera, chiaramente abbandonate in vista della demolizione prossima ventura.
Nonostante la risolutezza e la belligeranza che mostrava prima, sentiva il cuore battere forte, troppo forte, quando dovette seguirlo attraverso un vecchio cancello di ferro arrugginito e poi lungo un vialetto pieno di sterpaglie, fino a una breve scala dai gradini incrinati che conduceva a una porta scrostata.
La sua fine sarebbe giunta in quella casa cadente e abbandonata?
Quel pensiero inaspettato la scosse nel profondo; improvvisamente agitata, si affrett a scacciarlo. Ma non c'era modo di sopprimere l'avversione sempre pi forte all'obbligo di doverlo seguire come una pecora portata al macello.
Fermandosi sul pianerottolo, l'assassino estrasse una chiave dalla tasca e apr la porta. Spinse per spalancarla, poi si volt e la guard dall'alto, visto che lei era ferma ai piedi della scala.
La luce era troppo fievole per distinguere i suoi lineamenti, almeno quelli che risultavano visibili tra il cappello e la sciarpa di seta nera che lo copriva fino al naso. Come a casa di Melinda in Hill Street, lei non riusc a vedere nulla che potesse permetterle d'identificarlo.
Chi siete? Quella domanda le usc spontanea mentre lo guardava, socchiudendo gli occhi e studiandolo dubbiosa.
Sent il suo sorriso, si accorse della soddisfazione che gli riemp la voce quando, dopo aver lanciato un'ultima occhiata alla strada e alla corte deserte, le rispose: Lo scoprirete presto. Poi si spost di lato e con ironica cortesia, le indic l'interno con un mezzo inchino. Se volete essere cos gentile da entrare, Miss Cynster...
Lei fece per salire, ma si ferm. Lanci un'occhiata allo stretto, buio ingresso e chiese: James  qui dentro?.
Questo e soltanto questo l'avrebbe convinta a entrare. Solo per lui si sarebbe inoltrata nel covo di un maniaco.
Di nuovo percep il trionfo, il divertimento nella voce dell'assassino quando le rispose: S,  qui.  legato ma sta bene. Entrate e vi condurr da lui.
Qualcosa nel modo in cui pronunci quelle parole la fece rabbrividire, tuttavia si costrinse ad annuire. Alzandosi la gonna, sal con calma gli scalini, oltrepass l'assassino e si inoltr nel piccolo ingresso immerso nel buio.
L'odore di polvere e muffa le riemp le narici; Henrietta si ferm davanti a una scala buia e per nulla invitante, alz lo sguardo e un'ondata di panico mont dentro di lei, soffocandola come se un'orribile mano dai lunghi artigli le avesse appena stretto la gola.
Si volt di scatto e guard nell'atrio. L'assassino era chino su un piccolo tavolo e stava accendendo una lanterna. In quel momento ud il ritmico battito di un cavallo al trotto, seguito dallo sferragliare di un calesse. La lanterna si accese e il suo carceriere si raddrizz, alzandola davanti a lei in modo che la luce schermata rendesse impossibile vederlo.
Poi tese una mano e strinse la maniglia per chiudere la porta.
Prima che ci riuscisse, e una frazione di secondo prima che i nervi di Henrietta cedessero, lei guard fuori e vide il calesse passare lentamente sulla strada.
Simon, seduto al posto del vetturino, not la luce, volt la testa e parve guardarla dritta negli occhi.
Lei era ai piedi delle scale, perfettamente illuminata. Ma, un attimo pi tardi, la porta si chiuse.
Non appena la serratura scatt, Henrietta tir un tremulo respiro e poi sbatt gli occhi, li socchiuse e alz una mano per proteggersi dalla luce. Quindi volt di lato la testa mentre l'assassino si avvicinava. Sembrava studiarla, ma sapeva di non essersi mai tradita.
La vista di Simon era stata un'iniezione di fiducia che l'aveva risollevata come per miracolo. Sentiva la pistola nella borsa e dovette ricordare a se stessa che non poteva sogghignare trionfante a quel vigliacco.
Non ancora.
Lui si ferm a un passo di distanza e indic le scale con la lanterna. Salite al primo piano.
Voltandosi, Henrietta si alz la gonna e obbed. Non vedeva l'ora di trovare James e porre fine a quel tormento. Prima avrebbero consegnato quell'uomo a Stokes, meglio sarebbe stato per lei, per i suoi cari, per tutti.
Quando si avvicin alla fine della scala, l'assassino, che la seguiva qualche gradino pi sotto, disse: Voltate a sinistra e procedete lungo il corridoio. Fermatevi davanti alla seconda porta.
Lei esegu, ma mentre camminava nel corridoio port la borsa davanti a s, l'apr e v'infil la mano, chiudendo le dita sulla pistola. Non la estrasse, ma us la mantellina per nascondere il braccio abbassato.
Si ferm come ordinato davanti alla seconda porta e tir un lungo respiro, facendosi forza per affrontare ci che l'attendeva. Tutti erano rimasti impressionati per la brutalit mostrata dall'assassino di Lady Winston; le aveva detto che James era vivo, ma ci non escludeva che fosse stato picchiato a sangue.
In ogni caso, sicuramente James era legato mani e piedi e del tutto impossibilitato ad aiutarla. Doveva contare solo su se stessa e sulle proprie risorse fino a quando gli altri non avessero fatto irruzione... cosa che, si augurava di cuore, doveva accadere da un momento all'altro.
I nervi si tesero all'improvviso, i sensi urlarono allarmati e la nausea le strinse lo stomaco quando l'assassino si avvicin abbastanza da tendere un braccio dietro di lei e aprire la porta.
Con una spinta, la spalanc. Entrate. Il vostro fidanzato  ansioso di vedervi... per l'ultima volta.
Il tono di quelle parole le mand un nuovo brivido lungo la schiena, ma lei entr nella stanza a testa alta e si ferm.
Il cono di luce che mandava la lanterna alle sue spalle e il pallido chiarore emanato da una lampada su un comodino le permisero di vedere un letto, ma era vuoto. Volt lo sguardo e not una sedia poco oltre, su un lato del letto, ma James non c'era. Poi, si accorse delle corde sparse a terra...
Dita dure le afferrarono un braccio e tirarono con forza, nascondendola dietro la porta.
James! Il cuore sobbalz per la gioia quando lui la trascin dietro di s, facendole scudo con il corpo per poi gettarsi sull'assassino.
Ma solo per ritrovarsi la lanterna in faccia.
La forte luce lo accec, spingendolo istintivamente a ritrarsi e ad alzare un braccio per riparare gli occhi.
Rendendosi conto di aver perso l'attimo decisivo, James imprec. Abbass il braccio e cerc di vedere, ma la luce era cos forte da non permettergli neppure di capire dove si trovasse quella carogna.
Poi, minacciosamente, la lanterna si abbass, puntando la luce non pi sul suo volto, ma sul suo cuore.
Indietro, Glossup, o vi sparo adesso davanti alla vostra fidanzata.
James riusc finalmente a vederlo, scoprendo cos che l'assassino gli puntava davvero addosso una pistola. Tuttavia non arretr di un passo, pensando furiosamente a come riequilibrare la situazione. Spararmi al cuore, per, non si adatta al vostro piano. Come sperate che le autorit credano a una storia gi dubbia se mi troveranno con una pallottola nel petto invece che nella tempia? Non molti si suicidano sparandosi al cuore.
Per un attimo cal il silenzio, poi la voce del maniaco echeggi nella stanza ancora pi spietata e divertita. Ebbene, baster cambiare un po' le circostanze. Diciamo che mentre picchiavate la dolce Henrietta, lei  riuscita a metter mano alla pistola e vi ha sparato al cuore, per poi decidere di farla finita per la vergogna e il rimorso sparandosi alla tempia. Per me, non fa differenza come morite. Nessuna differenza. Il tono si indur ancora di pi. Quindi, cominciate ad arretrare verso la sedia, adesso!
James esit.
Sorpresa dalle intenzioni dell'assassino, rese ancora pi orribili dal fatto di esser state ribadite ad alta voce, Henrietta si copr la bocca con la mano per soffocare un grido. Vedeva James esitare, cercando di capire come sorprendere quel vigliacco: il nobile idiota stava pensando di sacrificarsi per lei... ma questo, dove l'avrebbe portata?
Nella migliore delle ipotesi, a un'esistenza solitaria e miserabile.
Doveva prodursi nella miglior recita della sua vita. Tir faticosamente il fiato e scopr di non doversi sforzare molto per rendere tremula la voce. James, ti prego... fai come dice.
Come previsto, lui le lanci un'occhiata; Henrietta abbass lo sguardo, estrasse la mano dalla borsetta e gli mostr rapidamente la pistola.
Vederla armata lo raggel per un istante, poi il maniaco sibil: Datele retta, Glossup. Chi pu saperlo? Dopo che vi avr legato, potrei persino concedervi l'ultimo bacio.
Henrietta fu certa in quel momento di non poter odiare di pi un uomo. Piantando i piedi a terra, copr la pistola con l'altra mano e si prepar ad alzarla, parlando al contempo con la voce pi lamentosa che riusc a imbastire. Ti supplico, James, obbedisci. Non voglio che ti spari... e forse possiamo convincerlo a lasciarci andare. Nessuno di noi due ha idea di chi sia, quindi potrebbe anche risparmiarci... L'implorazione termin con un passabile singhiozzo.
James arretr lentamente, un passo dopo l'altro; lei si accorse che guardava fisso l'assassino, catturando la sua attenzione con quei movimenti apertamente riluttanti.
Pi lui arretrava verso la sedia e pi quel vigliacco avanzava nella stanza. Alla fine entr del tutto, liberando l'uscita; sempre guardando James e brandendo la pistola, strinse la maniglia con la mano che reggeva la lanterna e chiuse la porta.
Ritrovandosi esattamente davanti a Henrietta.
Con uno scatto, lei alz la pistola, premette il grilletto e chiuse gli occhi.
Due spari echeggiarono nella stanza in successione, con il piccolo spazio chiuso che amplific il fragore rendendolo assordante.
Con un grido, Henrietta riapr gli occhi. Il cuore le batteva all'impazzata quando abbass la pistola; mentre l'eco degli spari si dissolveva, vide la lanterna a terra proprio davanti a lei e l'assassino accasciato sul pavimento, con la nuca appoggiata al comodino e una mano premuta sulla spalla che sanguinava copiosamente.
James? Non lo vedeva pi. Il terrore l'assal.
Quel maledetto gli aveva sparato?
L'aveva ucciso?
Per guardare al di l del letto doveva passare davanti al maniaco. La pistola che lui impugnava era a terra, scarica, ma l'allontan comunque con un calcio. Lo vedeva muoversi, cercare di rialzarsi: facendo appello a tutto il suo coraggio, torn ad alzare il piede e gli assest un poderoso calcio tra le gambe. Lui grid e si pieg su se stesso.
Soddisfatta, si precipit verso il letto. James! Poi lo vide. Oh, mio Dio! La carogna l'aveva colpito, ma grazie al cielo era vivo. Provava a rialzarsi aggrappandosi al letto e lei si precipit ad aiutarlo.  grave? Come ti senti?
James la guard sbattendo gli occhi quando Henrietta si inginocchi accanto a lui. Non riusciva a crederci: erano entrambi vivi. Ma davanti all'angoscia che le riempiva gli occhi, si sforz di sorriderle e ci riusc. Non  cos grave... sono riuscito a gettarmi di lato un attimo prima che premesse il grilletto. Dev'essere solo un graffio.
Non era certo che lei l'avesse sentito nell'improvviso, tremendo frastuono della porta abbattuta, seguito da una cacofonia di grida e da chiss quanta gente che saliva correndo le scale. Ma l'unica cosa che importava in quel momento era lei: la divor con gli occhi, perdendosi in quel viso cos dolce e in quegli amati lineamenti prima d'incontrare il suo sguardo.
Sprofondando in quelle grandi pozze azzurre, mormor: Immagino che sia arrivata la cavalleria. Sono felice che tu non sia venuta da sola.
Con la mano non insanguinata, le strinse il mento e poi le carezz la guancia. E quel tocco cos semplice fu un meraviglioso sollievo per entrambi.
Lei appariva fiera come una tigre quando alz una mano e copr la sua. Sarei venuta anche da sola se fosse stato necessario, ma per fortuna non ho dovuto farlo. Distolse lo sguardo quando una vera orda fece irruzione nella stanza.
A James non importava di nessuno, solo di Henrietta. La volt verso di s e incontr i suoi occhi, cos adorabili nel loro caldo azzurro. Ti amo. Dio, quanto ti amo le sussurr. Mentre ero legato, mentre aspettavo, non facevo altro che rimproverarmi per non avertelo mai detto. Davanti alla possibilit di morire, era quello il mio unico rimorso.
Lei gli rivolse un sorriso mozzafiato - una visione magnifica, la luce che scaccia le tenebre - e gli strinse teneramente le dita. Anch'io ti amo. Alla follia. Abbass la mano e gli baci le nocche, guardandolo negli occhi con la sua stessa intensit. Sono cos felice che tutto sia finito bene!
Poi si sporse in avanti e gli sfior le labbra, indugiando in un bacio tenero e innocente.
Solo questo potevano permettersi, ma era un bacio che valeva il mondo intero per entrambi.
Dopo un attimo Henrietta si tir indietro, chiuse gli occhi e sospir, per poi riaprirli, rafforzare la stretta sulla mano di James e sporgersi in avanti fino ad appoggiare la fronte su quella di lui. Per un lungo istante restarono cos, crogiolandosi nel sollievo della loro ritrovata vicinanza, nella gioia incontenibile di essere salvi e ancora insieme.
Poi, Stokes fece il suo ingresso, costringendoli a lasciarsi. Alzarono lo sguardo e lo videro unirsi al crocchio che circondava l'assassino lanciando frasi minacciose. L'ispettore li tacit, poi si chin sul criminale steso a terra e senza tanti complimenti gli strapp di dosso la sciarpa e il cappellaccio.
Gli altri si accalcarono ancora di pi, ansiosi di vedere in faccia l'assassino che aveva ucciso ancora e ancora per proteggere la propria identit.
Mentre tutti si agitavano, Henrietta si alz e aiut James a rialzarsi. Si teneva stretto il braccio appena sotto la spalla; la manica era strappata e insanguinata, ma quando gli spost la mano, la ferita non sanguinava quasi pi. A quanto poteva vedere nella scarsa luce, e per quel poco che ne sapeva al riguardo, la pallottola era uscita senza toccare l'osso. Lo convinse a sedersi sul bordo del letto, poi us la federa di un cuscino per bendarlo alla meglio. James le rivolse un bel sorriso, pi convinto e luminoso, e la ringrazi con un caldo mormorio.
Si voltarono verso il crocchio di persone proprio quando Stokes si rialz. Qualcuno sa chi  questo bastardo?
La sua faccia mi  familiare disse Barnaby.
Anche a me intervenne Simon, ma non ricordo dove l'ho visto.
Neppure io, ma so di conoscerlo aggiunse Charlie.
Henrietta si accorse che, per qualche motivo, nessuna delle donne era presente. Aiut James ad alzarsi tenendolo per il braccio sano, poi girarono insieme attorno al letto per raggiungere il vociante gruppo che circondava l'assassino.
Tutti lo presero come il segno che stavano abbastanza bene da poter essere bombardati di domande. Il crocchio si apr per includerli, permettendo loro di dare finalmente un'occhiata al maniaco che era andato cos vicino a ucciderli.
Ancora steso a terra, appoggiato al comodino, il criminale ormai sconfitto cercava in ogni modo di tenere il volto in ombra. Qualcuno gli aveva fasciato alla meglio la ferita ed Henrietta constat di avergli aperto un bel buco nella spalla: sarebbe sopravissuto, ma solo per finire sul patibolo. Lo guard, poi indic la lanterna.
Fate luce. Voglio vedere chi .
Simon fu subito pronto ad accontentarla. L'assassino grid, voltando la testa e alzando una mano per nascondersi.
Henrietta sobbalz. Dio mio! Ma  Sir Peter Affry!
Stokes gemette.
Charlie, invece, si limit a sgranare gli occhi. Sir Affry? Il parlamentare?
Proprio lui. Henrietta annu convinta. Per tutta la Stagione ha tenuto banco nei circoli politici. Sicuramente, ha partecipato a tutti gli eventi che contavano.
Era a Marchmain House disse James. Qualcuno ce lo aveva indicato, ricordi?
Senza dubbio era al gal afferm Barnaby.
Ormai non importa pi stabil Stokes. Lo abbiamo preso con le mani nel sacco e nulla potr salvarlo. Con queste parole si chin, afferr Sir Peter e lo rimise in piedi, per poi trascinarlo con una notevole mancanza di riguardi verso la porta e consegnarlo ai due robusti agenti che aspettavano fuori. Portatelo a Scotland Yard e formalizzate le accuse. Chiamate il dottore per curarlo, ma tenetelo sempre sotto chiave. Io arriver presto.
S, ispettore. Gli agenti apparivano entusiasti di aver arrestato un personaggio cos importante. Gli legarono le mani dietro la schiena e poi ognuno di loro lo afferr per un braccio, trascinandolo gi per le scale nonostante i lamenti e le proteste di Sir Peter.
A James girava la testa, ma non credeva si dovesse al sangue che aveva perso; il sollievo, l'euforia, si stavano avvicinando al limite. Tuttavia, era abbastanza lucido da voltarsi verso Stokes e affermare: Ha ammesso di aver ucciso Lady Winston.
Bene. Stokes guard James negli occhi. Testimonierete contro di lui, se si render necessario?
Cupamente, James annu. S. Senza alcun dubbio. Quell'uomo avr ci che si merita.
Testimonieremo tutti intervenne Barnaby. Specie perch adesso sappiamo come mai fosse pronto a uccidere pur di proteggere la propria identit. Secondo mio padre, era a un passo dal diventare ministro.
Lo sguardo di Stokes vag tra i presenti, soffermandosi infine su Henrietta e James. Avr bisogno delle vostre dichiarazioni, ma se volete possiamo vederci domani.
Tutti si guardarono - Simon, Barnaby, Charlie, Martin e Luc, cos come James ed Henrietta - poi Martin sospir ed espresse a voce alta il pensiero collettivo. Visto che Devil e gli altri non apprezzeranno il fatto di essere stati tenuti fuori, direi che potremmo trasferirci in qualche luogo pi comodo e fornirvi stasera tutte le dichiarazioni e le spiegazioni di cui avete bisogno, ispettore. Cos, domani, potremo informare gli esclusi a cose fatte e porre definitivamente fine alla faccenda.
L'accordo fu unanime e Stokes annu. Prima per devo tornare a Scotland Yard e preparare il rapporto per esser certo che non venga rilasciato, anche se far fuoco e fiamme. Poi passer da voi a raccogliere le dichiarazioni. Il suo sguardo and a Barnaby. Dove ci vediamo?
Non ci volle molto per decidere che la casa di Barnaby e Penelope in Albemarle Street era la pi indicata.
Quando l'ispettore se ne and, cominci il momento delle spiegazioni. James chiese loro perch erano travestiti cos, mentre gli altri volevano sapere cosa fosse accaduto la sera del rapimento e il giorno dopo.
Ma Henrietta stronc quei discorsi con un secco: Io vorrei sapere perch ci avete messo tanto a intervenire!. Il suo sguardo si pos su Simon. Sapevi dov'ero. Credevo che avreste fatto irruzione nel giro di pochi minuti.
Ebbene rispose Simon, alquanto imbarazzato. La porta era chiusa da due serrature, di cui una era un catenaccio. Il piano era scassinare la serratura ed entrare in silenzio per prenderlo di sorpresa casomai fosse armato - e in effetti lo era - ma la presenza del catenaccio significava dover abbattere la porta, e quindi metterlo in allarme...
Barnaby afferm seccamente: Stavamo discutendo se sfondare la porta o forzare una finestra quando abbiamo sentito gli spari... e ci  venuto un colpo. Lanci un'occhiata alla pistola che Henrietta, dimentica di tutto, aveva appoggiato sul letto, poi aggiunse: Ma vedo che Penelope ti aveva preparata a ogni evenienza.
Per fortuna! sbott lei, prendendo la pistola e rimettendola nella borsa. Ma, parlando di Penelope, dov'? E dove sono le altre? Mary, Amanda, Amelia, Portia e Griselda?
Tutti gli uomini, tranne James, si scambiarono un'occhiata rassegnata. Nei calessi qui fuori. Abbiamo insistito perch restassero lontane dal pericolo. Anzi, direi che faremo bene a scendere e spiegar loro com' andata.
E a strisciare nel frattempo, si disse Henrietta. Ma uomini cos avrebbero sempre agito seguendo i loro impulsi e tutti erano protettivi fino all'esasperazione quando si trattava dei loro cari.
Il gruppo prese a scendere rumorosamente le scale; lei e James seguirono con calma, usando la lanterna per illuminare la strada. Giunti nel piccolo ingresso, la posarono sul tavolino e la spensero, poi uscirono e si chiusero la porta alle spalle. O meglio la socchiusero, visto che era mezza scardinata.
Nella piccola corte trovarono i tre calessi pubblici noleggiati per la notte. E alla luce dell'unico lampione, videro le coppie chiacchierare, con gli uomini che si sforzavano di spiegare e le donne che rispondevano piccate, anche se curiose di sapere ogni dettaglio.
A braccetto di James, Henrietta si ferm sul pianerottolo e osserv il piccolo esercito che li aveva aiutati. Poi si appoggi leggermente a lui, cos grata, cos felice di sentire di nuovo il suo calore e la sua forza. Forse non saranno intervenuti nel momento critico, ma sapere che erano vicini e che presto sarebbero arrivati mi ha dato la forza di fare ci che ho fatto.
Perch sono i nostri amici, la nostra famiglia. James pos la mano su quella di lei, inser le dita tra le sue e le strinse piano, incontrando il suo sguardo quando Henrietta si volt. Credo che siamo benedetti su molti fronti.
Lei annu, poi sorrise. Ci stanno guardando, sai, tutte le ragazze. Non vogliono interromperci, ma sono ansiose di parlarci e di agitarsi per noi.
Il sorriso di James si approfond. Immagino che dobbiamo concederlo loro. Se lo meritano, dopotutto. Ma prima... Le alz la mano, se la port alle labbra e, incatenandole lo sguardo, le sfior le nocche con un bacio. Lascia che te lo dica di nuovo: ti amo cos tanto!
Henrietta sentiva il cuore traboccare d'amore, di felicit, di gratitudine e di sollievo. E di gioia. Semplice, autentica gioia. Sostenne il suo sguardo e, con occhi che brillavano come stelle, gli restitu la promessa. Anch'io ti amo. Ogni istante e per sempre.
Il sorriso di James si riemp della medesima felicit che provava lei. Non riesco ancora a crederci, ma nonostante le difficolt, nonostante la determinazione di un maniaco omicida, siamo riusciti a vincere.
La posta era il nostro futuro constat Henrietta. Ma abbiamo vinto e adesso nessuno potr strapparcelo.
Insieme guardarono avanti e, sempre a braccetto, scesero le scale, varcarono il cancello e uscirono nel cortile dove, come Henrietta aveva previsto, vennero immediatamente circondati da una consorteria di gentildonne curiosamente abbigliate. Dopo gli abbracci e le grida di sdegno per la ferita di James, le succitate donne liquidarono come poco pertinenti i racconti dei loro mariti e insistettero per risentire l'intera storia dalle labbra di James ed Henrietta... ma solo dopo essersi trasferiti tutti nella comodit della casa di Penelope.
Nessuno obiett. Invece, tutti salirono sui calessi e la compagnia part alla volta di Albemarle Street.

16.

Mezzanotte era passata quando James ed Henrietta conclusero il loro racconto alla compagnia riunita e appresero a loro volta le complesse, e a volte incredibili, acrobazie compiute dagli altri per seguire Affry nelle strade di Mayfair.
Tenervi sempre d'occhio era facile afferm Barnaby. Il difficile era riuscirci senza farsi notare da lui. Indubbiamente  stato l'inseguimento pi difficile e complesso che mi sia mai capitato.
Tuttavia intervenne Martin, rilassandosi nell'angolo del sof e cingendo con un braccio Amanda, adesso sappiamo perch volesse uccidere Henrietta a tutti i costi. Sapeva di non poter mai avere un attimo di pace, di essere condannato a vivere con la costante paura che lei riconoscesse la sua voce a un ballo o a qualche evento pubblico.
Bah sbott Luc, seduto sul bracciolo della poltrona occupata da Amelia. Gi sarebbe terribile per chiunque venire accusato di crimini cos efferati, ma per un membro del Parlamento... il governo, il ton, l'intera Inghilterra chieder a gran voce che finisca sulla forca quanto prima!
Stokes entr nella sala giusto in tempo per sentire quell'ultima affermazione. A dire il vero, per quanto sembri impossibile, si direbbe che i suoi crimini siano ancora pi efferati.
Diversi reagirono con incredulit, ma dopo aver accettato una tazza di caff, l'ispettore si sedette accanto a sua moglie Griselda, le sorrise e poi studi i volti incuriositi degli altri. Ho faticato anch'io a crederci, ve lo assicuro, ma  vero. Quando sono ritornato a Scotland Yard, ho trovato ad aspettarmi uno dei commissari, Mullins. Stava per andarsene quando Sir Peter  stato portato nel mio ufficio. Mullins  il responsabile di tutte le indagini che riguardano i pezzi grossi e dunque ha voluto sapere quali fossero le accuse; io gli spiegato dell'omicidio di Lady Winston e della sua cameriera, poi dei tentativi di eliminare Miss Cynster e del rapimento di Mr. Glossup. Bevve un sorso di caff, poi un sorriso sardonico gli pieg le labbra. Mullins  diventato cos pallido da farmi temere che svenisse, poi si  precipitato nel suo ufficio ed  tornato con un fascicolo. Era il rapporto di un conestabile proveniente dalla cittadina vicino alla quale Sir Peter viveva con la zia, una gentildonna di campagna molto ricca e perfettamente in salute che l'ha sempre sostenuto permettendogli di arrivare fino al Parlamento. Lui era l'unico nipote e soprattutto l'unico parente ancora in vita; non sorprende quindi che fosse anche l'unico erede. Ebbene, subito dopo aver occupato il seggio ed essersi trasferito a Londra, la zia di Sir Peter  stata assassinata. Picchiata e strangolata a mani nude proprio come Lady Winston e la cameriera.
Dio mio disse piano Barnaby. Avrebbe ucciso anche la zia?
Si direbbe di s. Stokes tacque e bevve un altro sorso di caff. Tuttavia riprese, Sir Peter era un buon amico del magistrato locale e un politico di grido, quindi l'omicidio venne attribuito a qualche vagabondo di passaggio, che peraltro nessuno riusc a identificare. Nonostante ci, il conestabile non moll la presa visto che i domestici, tutti devoti all'anziana dama, dichiararono che Sir Peter era in casa al momento dell'omicidio. Lui si difese affermando di essere uscito a cavalcare, per nessuno lo vide nonostante vi siano diverse fattorie nella zona. D'altro canto, nessuno dei domestici pot affermare con certezza di averlo visto entrare negli alloggi della zia, e cos il sospetto rest tale. Il conestabile, per, riapr le indagini su un omicidio analogo avvenuto un anno prima: quella volta, la vittima era la figlia di un contadino che, secondo i pettegolezzi, intratteneva una relazione segreta con un gentiluomo che nessuno aveva mai visto. E dato che non c'erano n testimoni n sospettati, neppure un vagabondo di passaggio, l'omicidio era stato archiviato come opera di ignoti anche se tutti pensavano che il colpevole fosse proprio l'ignoto gentiluomo.
Quindi intervenne Penelope, quel conestabile si ritrovava per le mani due omicidi irrisolti ma pi o meno identici. In uno, Sir Peter era il principale sospettato, mentre nell'altro si parlava di un misterioso gentiluomo.
Stokes annu. Esattamente. Collegando i due casi, il conestabile ha fatto l'unica cosa che poteva: inviare il fascicolo a Scotland Yard. E visto che compariva il nome di Sir Peter, il caso  stato affidato a Mullins per un'attenta considerazione.
Il che significa afferm Luc, non far nulla per risolverlo?
Stokes sorrise, uno dei suoi fugaci sorrisi da squalo. Non  cos che funziona. Mullins lavora al caso, lo tiene aperto, ma se il colpevole non commette passi falsi  difficile risolverlo. Inoltre, i contenuti dei fascicoli non vengono resi noti, per cui io non sapevo delle affinit tra gli omicidi. E dato che l'assassinio di Lady Winston e della sua cameriera sono stati tenuti segreti, lui non sapeva che si erano verificati dei casi analoghi a Londra. Non avremmo mai rispolverato quel fascicolo se Sir Peter non fosse stato arrestato.
Cosa che  avvenuta, grazie al cielo comment Portia. Adesso verr accusato di tutti gli omicidi?
Stokes annu. Direi proprio di s. Ho dato una rapida occhiata alla descrizione dei cadaveri e non pu esserci alcun dubbio che sia stata la stessa persona a uccidere. Guard sua moglie e le prese la mano. Dopo un attimo, torn a parlare agli altri. Ho mandato sul patibolo un buon numero di criminali, ma lui  uno di quelli che sar felice di vedere impiccati.
L'accordo fu universale.
Quando fin il caff, l'ispettore pass al motivo della sua visita. Assistito da Penelope, che ag da sua segretaria e trascrisse tutto ci che veniva detto, interrog formalmente Henrietta, James, Barnaby, Martin, Simon, Charlie e Luc.
Una volta riviste e firmate le dichiarazioni, annu soddisfatto. Questo dovrebbe bastare dichiar, raccogliendo tutto in un fascicolo e alzandosi. Domani interrogher Affry, ma dal poco che ha detto stasera  emerso che non riusciva a credere che voi... Il suo sguardo and a Henrietta. ... non foste riuscita a riconoscerlo. Era convinto che se lo aveste incontrato di nuovo a volto scoperto, l'avreste riconosciuto subito.
Lei si accigli. Ma io non l'ho mai visto in volto. Certo, mi ha urtata quella volta in Hill Street, ma la sua faccia era sempre in ombra. Guard Stokes e inclin la testa. Forse  stato questo a ingannarlo? Non sapeva, n poteva sapere, di come l'ombra lo nascondeva. E quindi ha pensato che avessi visto pi di quanto sono riuscita a vedere in realt.
Stokes annu. Probabilmente  cos. Ha una piccola cicatrice tra il naso e il labbro superiore. Se l'aveste notata, senza dubbio l'avreste riconosciuto in qualche occasione mondana a cui partecipavate insieme.
E dal suo punto di vista, prima o poi sarebbe successo, visto che  un personaggio pubblico. Naturalmente non poteva accettarlo. Barnaby si alz con gli altri. Darsi troppa importanza: ecco cosa ha rovinato Affry. Se avesse usato la pazienza necessaria per capire se Henrietta avesse visto qualcosa, magari evitandola nel frattempo, sarebbe ancora libero.
Una boria smisurata comment Simon. Sembra un tratto comune a molti criminali.
 vero, ed  un tratto per cui sono immensamente grato al cielo disse Stokes. La boria dei criminali: che resti per sempre il loro tallone d'Achille!
Con quell'ultima, divertita affermazione, la compagnia si conged. Euforici per la vittoria, felici che tutto fosse andato per il meglio, si salutarono con affetto e poi ognuno torn alla propria casa.
Henrietta chiese a Charlie di portare lei e James in George Street. Felice di accontentarli, li lasci sugli scalini di casa Glossup e dopo averli salutati con uno scherzoso svolazzo del frustino ripart.
Deve riportare il calesse alle scuderie, suppongo afferm James, cercando la chiave di casa nelle tasche.
Sono certa che potr riportarlo anche domani. Tenendolo a braccetto per stargli vicina e sostenerlo, Henrietta attese pazientemente accanto a lui. Penelope organizza sempre tutto alla perfezione.
James annu e inser la chiave nella serratura, poi apr la porta e fece cenno a Henrietta di precederlo. Lei entr nell'atrio, si ferm al tavolo e pos la borsetta.
Lui chiuse, attese che Henrietta lo guardasse, poi alz un sopracciglio.
Chiudi pure a chiave gli disse lei con un sorriso. Stanotte resto qui.
Ne sei sicura? le chiese James, ma con il tono di chi gi conosce la risposta. Muovendo il braccio sano, gir la chiave nella serratura.
Direi proprio di s gli rispose Henrietta, studiando il modo in cui si muoveva e togliendosi il mantello. A parte tutto il resto, la tua ferita va curata. Non penserai che ti lasci da solo con una spalla fuori uso.
James guard la fasciatura e fece una smorfia. In questo caso, sarei persino grato a quella carogna... ma la ferita fa troppo male.
Sorridendo comprensiva, lei si avvicin, torn a stringergli il braccio sano e lo condusse verso la scala. Andiamo. Sono certa che Mrs. Rollins ci avr lasciato in camera tutto ci che ci serve.
A proposito, dove sono tutti? domand James mentre si faceva condurre da Henrietta sulle scale, studiando accigliato l'atrio. Ormai avrebbero dovuto sentirci rientrare.
Ho inviato loro una nota spieg Henrietta, incontrando il suo sguardo. Anzi, due. La prima ieri mattina, quando ho ricevuto la lettera di Affry. Minacciava di ucciderti se davo l'allarme e, visto che non eri rientrato per la notte, ho pensato bene di tranquillizzare Fortescue e Mrs. Rollins con qualche scusa in modo che non si mettessero a cercarti. Guard avanti e aggiunse: Poi, stasera, quando siamo arrivati da Penelope, ne ho mandata un'altra dicendo che ti eri ferito leggermente a un braccio e che avremmo avuto bisogno di panni puliti, acqua calda e bende per curarti. Ho anche annunciato che saremo tornati a casa a notte fonda, chiedendo loro di non restare alzati ad aspettarci.
Arrivarono in cima alle scale, ma prima di proseguire lei si ferm e torn a sorridergli.
Fino a domattina, anzi, stamattina, non vedremo nessuno. Spero di avere fatto la cosa giusta.
Anche James sorrise, scoprendo di poterle sorridere per ore. Sei stata perfetta. E ti rendi conto di aver parlato di noi come una coppia gi sposata?
Henrietta si strinse nelle spalle, continuando per a guardarlo negli occhi. In effetti,  come se lo fossimo. E questa casa la sento gi come mia.
Lui sent evaporare - letteralmente dissolversi - ogni frammento di tensione che ancora provava, assieme a qualsiasi incertezza sul loro futuro. Catturandole lo sguardo, si port alle labbra la mano di lei e le sfior le nocche con un bacio. Non sai quanto mi rendi felice.
Henrietta sorrise, uno dei suoi radiosi, magnifici sorrisi. Meglio cos stabil, per poi riprenderlo a braccetto e condurlo verso la loro camera da letto.
Entrarono e, come previsto, trovarono su una cassettiera tutto ci che Henrietta aveva chiesto alla governante di portare, insieme a un samovar colmo di acqua calda. Gli tolse la rozza fasciatura, poi gli sfil la giacca. Il sangue rappreso la costrinse a tagliare la camicia, poi a rimuovere con l'acqua calda i frammenti di stoffa che restavano attaccati alla ferita.
Il foro della pallottola aveva un aspetto orribile, rosso sangue al centro e violaceo tutt'intorno. Lo pul con cura, poi applic l'unguento disinfettante lasciato da Mrs. Rollins e con l'aiuto di James fasci il braccio molto stretto.
Con un po' di fortuna afferm lui alla fine, muovendo il braccio, non si vedr neppure la cicatrice.
In piedi davanti alla cassettiera e intenta ad asciugarsi le mani, Henrietta si crogiol nella vista di lui seduto sul tavolino a torso nudo, con quel magnifico torace tutto per lei da contemplare e carezzare. Sorrise, poi indic la benda. A me non importa se resta la cicatrice. Ogni volta che la vedr, mi ricorder di come te la sei procurata. Lo guard negli occhi. Distraendo Affry da me, facendo di tutto per catturare la sua attenzione in modo che puntasse la pistola su di te e io potessi sparargli senza correre alcun rischio. Sapevi che stava per premere il grilletto, sapevi che saresti potuto morire, ma ti sei comunque esposto fino all'ultimo. Il suo sguardo si riemp d'orgoglio. Non credere che non l'abbia notato. Non credere che non abbia apprezzato il tuo gesto cos eroico.
Lo vide sospirare e allargare le mani, chiaramente a disagio, poi alzarsi e avvicinarsi a lei lasciando trasparire tutto il suo desiderio. Ma nonostante costituisse una potente distrazione, Henrietta continu a guardarlo in volto, quel volto cos familiare che amava con tutta se stessa, dicendosi: Ti conosco ormai.
Esteriormente restava un predatore del ton - magari un ex predatore, ma l'aria era quella - e tuttavia, sotto la facciata, c'era un uomo che sapeva muoversi tranquillamente nella vita, che faceva ci che andava fatto, ci che doveva e riteneva giusto. Forse lui non ci vedeva nulla di speciale in quella caratteristica, ma era una delle cose che lo rendevano l'uomo giusto per lei.
E cos gli sorrise e apr le braccia, apr il cuore, e lo strinse forte a s.
James la guard negli occhi e poi chin la testa, reclamando senza indugi le sue labbra per costruire insieme, passo dopo passo, bacio dopo bacio, quel turbine di pura passione che li trascin via da questo mondo, spingendoli a cercare e a trovare il piacere ineludibile, la melodia pi appropriata per la loro piccola, privata, gioiosa celebrazione.
Cominci cos, come un compulsivo, necessario omaggio alla vita e al futuro che adesso li attendeva. E nulla poteva servire di pi a spazzar via i postumi del loro incontro ravvicinato con la morte del ribadire il fatto che continuavano a vivere, a respirare, a desiderarsi e ad amarsi.
Ma mentre si toglievano i vestiti, mentre nuda pelle incontrava nuda pelle e le fiamme si levavano alte fino al cielo pervadendoli anima e corpo, mentre cadevano sul letto e braccia e gambe si intrecciavano, l'omaggio divenne qualcosa di pi. Qualcosa di pi ampio e grandioso, pi selvaggio e primordiale, pi gioioso, passionale, entusiasmante: una vera celebrazione della loro vittoria su ogni fronte.
Nasceva dalla felicit di essersi trovati, scoperti, conquistati. Di aver affrontato le sfide poste dal destino, di aver sofferto e trionfato. Un trionfo che andava oltre le loro pi rosee aspettative, perch aveva forgiato un legame indissolubile: soltanto l'intesa che esisteva istintivamente tra di loro aveva permesso a entrambi di superare quell'esame terribile e spietato e di tornare a casa sani e salvi.
Nella loro casa.
La vera vittoria era stata poter rimettere piede in quel luogo benedetto.
Raggiunsero l'estasi insieme aprendo i loro cuori, spinti dalla passione e dal desiderio che li riempiva, ma soprattutto dall'amore che li univa. Riconosciuto, accettato e abbondantemente condiviso, li legava con serici nastri trasformandoli in qualcosa di pi e forgiando con le sue fiamme la parte migliore del loro spirito.
Ti amo.
Ti amo.
Quelle parole risuonarono sulle loro labbra ancora e ancora, in tenui mormorii e grida di piacere, nella passione e nella frenesia.
Poi l'ondata li travolse, spazzandoli via, scagliandoli in alto. E allora, ogni ragione si dissolse ed entrambi divennero ciechi e sordi a tutto tranne che all'abbacinante bagliore dell'estasi.
La gloriosa, scintillante, accecante delizia.
Gradualmente, l'esplosione dei sensi si dissip e il piacere dorato dell'amore, reso tangibile dai loro corpi, li avvolse nelle spire che tutto guarivano, tenendoli al sicuro, protetti e felici, al riparo del mondo nel loro tenero abbraccio.

Epilogo
Il fidanzamento tra l'Onorevole James Glossup e Miss Henrietta Cynster aveva stuzzicato l'interesse sempre abulico del ton. Nessuno era stato capace di prevederlo, n le grandi dame n quelli pi vicini alla fortunata coppia.
Di conseguenza, nonostante il breve preavviso, il ballo organizzato nella magnifica cornice di St. Ives House venne considerato un evento di primaria importanza, un'occasione alla quale chiunque avesse avuto l'onore di ricevere l'invito era pronto a partecipare anche a costo di sfidare sole cocente e fiumi in piena. Ma prima del ballo, si tenne una cena di famiglia per brindare alla nuova coppia; tutti i Cynster erano presenti, anche Catriona, Richard, Lucilla e Marcus; riuniti nella lunga sala da pranzo dedicata alle occasioni formali, la famiglia festeggi tra risa e commenti l'unione tra James ed Henrietta, chiedendo a gran voce di raccontare di nuovo il drammatico scontro con un folle omicida e il ruolo da loro giocato nell'assicurare alla giustizia uno dei criminali pi pericolosi comparsi sulla scena in quegli ultimi anni.
La notizia dell'arresto e del processo a Sir Peter Affry, un processo che secondo i lord e i dignitari a cui era stato concesso di esaminare le prove poteva portare a una sola sentenza, aveva scosso profondamente il ton. Tanti, troppi, avevano accolto quell'uomo nelle loro case, stringendogli la mano, stipulando accordi e offrendogli sostegno. Di conseguenza, una volta emersa la sua perfida follia, non c'era un suo sostenitore che non si sentisse disgustato, e alla fin fine tradito.
Da politico di grido destinato a diventare ministro, Sir Peter Affry divenne un paria nel giro di poche ore.
Ma in quella sera felice tra le calde mura di St. Ives House, raramente i discorsi si inoltrarono nel cupo ambito dell'umana follia. Anzi, forse proprio per scacciare la tenebra che Sir Peter rappresentava, tutti i presenti si concentrarono anima e corpo sulla radiosa speranza e sulle aspettative di un gioioso futuro recate dalla coppia sorridente che si trovavano a festeggiare.
In molti modi James ed Henrietta, con il loro eroismo e la promessa recata dalla loro unione, rappresentavano l'antidoto pi appropriato per risollevare l'umore alquanto tetro che si era diffuso nel ton.
La cena termin con un tradizionale giro di brindisi ai fidanzati, che si concluse con il monito di Honoria, destinato a tutti, di non allontanarsi troppo da Londra visto che in breve tempo la famiglia sarebbe tornata a riunirsi in quella casa per il pranzo di nozze. La data del matrimonio venne confermata da Lord Arthur, con una raggiante Lady Louise al fianco, poi la compagnia si disperse per raggiungere il salone al piano di sopra. L'umore di tutti era alle stelle, l'aspettativa per il ballo semplicemente entusiastica. Ogni lady aveva tanti di quei fatti e congetture da raccontare da non ritrovarsi mai priva di argomenti per le settimane successive, mentre i gentiluomini salivano le scale scambiandosi battute e opinioni sui vantaggi e gli svantaggi di un fidanzamento inaspettato seguito da un matrimonio ancora pi improvviso.
Memore dell'ultimo compito che doveva eseguire prima di sistemarsi all'ingresso del salone per accogliere gli ospiti, Henrietta ritir la mano dal braccio di James e, lasciandolo chiacchierare con Gabriel e suo padre, si volt... trovando Mary a due passi di distanza che la guardava con insistenza.
Una risata le sfugg. S, ce l'ho. Prese Mary per mano e, travolta dalla gioia, trascin la sua sorellina - l'ultima delle ragazze Cynster della loro generazione ancora non sposata o fidanzata - in un angolo tranquillo. Ecco. Cos me l'ha data Angelica, per cui... Apr la borsetta grigio argento, frug qualche istante, poi estrasse la collana dagli anelli d'oro e le sfere d'ametista, con il lungo e conico pendente in quarzo rosa.
La tenne sospesa con le dita e sia lei sia Mary la studiarono in silenzio per un attimo; poi sua sorella fece per prenderla, ma Henrietta ritir la mano.
No disse, incontrando i due occhi blu fiordaliso che la guardarono sorpresi. Lascia che te la metta io.
Mary sorrise deliziata e si volt. Henrietta era molto pi alta - con sua disdetta, Mary non raggiungeva neppure la statura di Angelica - per cui fu semplice sistemarle la collana attorno al collo.
Mentre armeggiava con il gancio, Henrietta disse piano: Non ci credevo, e senza di te non l'avrei probabilmente mai indossata. Non so se io e James ci saremmo conosciuti lo stesso n se avremmo trovato la felicit che adesso ci riempie, ma se  stato l'aiuto della Signora a portarci tutto questo le sar per sempre grata.
Alzando una mano, Mary strinse la collana e se la premette sulla pelle nuda. Su di lei, il pendente ciondolava sopra i seni. Quindi adesso ci credi? sussurr.
Temo proprio di s replic Henrietta, continuando ad armeggiare. Anzi, ti dir che dopo averla vista all'opera, credo nel suo potere ancora pi di te. L'ho sentita scaldarsi, ho percepito il suo... ah, ecco fatto.
Sentendo Henrietta chiudere finalmente il gancio, Mary si volt, studiando la collana sulla propria pelle color crema. Il blu fiordaliso dell'abito da sera, scelto per richiamare il blu ancor pi vivido degli occhi, esaltava le sfumature purpuree delle perle d'ametista. Rialz lo sguardo e sorrise alla sorella. Grazie.
No rispose lei, guardandola negli occhi. Sono io che devo ringraziarti. So che aspettavi con ansia il momento in cui ti avrei passato la collana, in modo da permetterti di trovare il tuo campione. Se ho visto giusto, sono diversi anni che aspetti, ma nonostante la tua impazienza non mi hai mai fatto pressioni. Tranne quando  arrivato il momento giusto: comincio a pensare che tu sia stata influenzata dalla Signora, che sia stata lei a intervenire per tuo tramite, perch ti assicuro che hai giocato un ruolo importantissimo nel fidanzamento tra me e James. Henrietta tacque per tirare un gran respiro, poi rivolse a Mary quello che sua sorella definiva il sorriso di chi tocca la luna con un dito. Per questo, per tutto ci che hai fatto, ti auguro la miglior fortuna nel trovare il tuo campione.
Mary si sent pervadere da un'ondata di caldo affetto quando Henrietta l'abbracci. Le restitu l'abbraccio con identica gioia, poich era felice oltremisura di vedere la sorella cos bene accasata. Il sogno di Henrietta si stava avviando a un finale da fiaba; adesso toccava a lei realizzare il proprio.
Henrietta?
Ponendo fine all'abbraccio, entrambe si voltarono e videro la madre far cenno imperiosamente di raggiungerla. Sbrigati. Ti sei scordata di dover accogliere gli ospiti? E anche tu, Mary, dovresti gi essere di sopra.
Le due sorelle si scambiarono un'occhiata, poi risero e si affrettarono a raggiungere la madre. Insieme scortarono un'affannata Lady Louise su per le scale.
Davvero non capisco che cosa vi sia preso comment sbuffando la nobildonna. Poi per vide la collana al collo di Mary. Esit, poi sospir. Vai pure. Dovrebbe essere la famiglia al completo ad accogliere gli ospiti, ma non importa. Con la mano, le fece cenno di andare. Divertiti... ma comportati bene.
S, madre. Deliziata - dal ballo, dalla vita in generale - Mary spar in un batter d'occhio, decisa anzitutto a capire chi fosse arrivato, per poi studiare i nuovi arrivi man mano che entravano nel favoloso salone dalle tinte verde chiaro, bianco e oro.
Presto, la sala cominci a riempirsi. Poi per arriv una seconda ondata d'invitati e il ballo divenne una baraonda.
Mary si aggirava tra gli ospiti, fermandosi a chiacchierare con le persone e i gruppi che gradiva sul momento; come giovane Lady Cynster cresciuta nei circoli pi esclusivi del ton, un simile evento non le procurava alcun affanno. Aveva appreso come comportarsi in quelle situazioni fin da quando le erano spuntati i dentini e conosceva tutti i trucchi per trarsi d'impaccio con chiunque. Persino le grandi dame, dopo averla osservata a lungo, avevano accettato il fatto che si sentisse del tutto a suo agio nell'ambiente e che difficilmente avrebbe fatto un passo pi lungo della gamba pur seguendo con ostinazione la propria strada.
Quella sera, comunque, non c'era alcun progresso in vista sulla sua specialissima agenda. Il nome del gentiluomo su cui aveva posato gli occhi non compariva sull'elenco degli invitati e quindi non poteva far altro che obbedire a sua madre e divertirsi.
Quando i violini intonarono il valzer del fidanzamento, James ed Henrietta avanzarono fin sotto il palco dell'orchestra, poi presero elegantemente a volteggiare, guardandosi negli occhi, perdendosi l'uno nell'altro, con James cos fiero ed Henrietta cos radiosa dalla gioia da lasciare tutti senza parole. Dopo che i fidanzati ebbero compiuto il loro giro, altre coppie presero a danzare e Charlie Hastings, con il quale Mary stava conversando, la invit a ballare. Una richiesta che lei fu felice di esaudire.
Ballare con Charlie la divertiva sempre, ma Mary lo vedeva pi come un fratello maggiore che altro. Inoltre, Charlie aveva posato gli occhi su Miss Worthington, una giovane che lei conosceva, e fu felice di dargli una mano raccontandogli tutto ci che sapeva.
Tuttavia, pi il ballo progrediva e pi lei si ritrovava ai margini. Pur sapendo come rendersi interessante, pur essendo abituata a chiacchierare con quasi tutti - cosa che faceva sempre quando aveva un obiettivo in mente - la mancanza di uno scopo che caratterizzasse la serata, la consapevolezza che non c'era nulla da guadagnare o in cui sperare nelle conversazioni che fiorivano, stavano smorzando il suo entusiasmo.
Purtroppo, non poteva lasciare il ballo scivolando discretamente fuori dal salone. Anche se era accaduto anni prima, la cugina Eliza era stata rapita proprio in quella casa durante il ballo di fidanzamento di sua sorella Heather. E dopo ci che era successo in quei giorni, se qualche familiare l'avesse cercata e non fosse riuscito a trovarla... No, quello era un errore che lei non intendeva commettere.
Non le restava che rifugiarsi in una delle due ampie nicchie alle estremit opposte del salone. In ognuna di esse troneggiava una statua classica, quindi nuda e quindi nascosta da grandi palme per non urtare la sensibilit delle matrone. Scelse di raggiungere la nicchia che si apriva tra le due doppie porte degli ingressi, ovvero quella con meno probabilit di essere gi occupata da qualcuno.
Si stava avvicinando alla nicchia, era a pochi passi dal suo obiettivo quando, bruscamente, si ritrov a trasalire e a fermarsi un attimo prima di sbattere il naso contro le pieghe di una cravatta annodata alla perfezione. Alz lo sguardo e si ritrov a contemplare un possente torace maschile nascosto da una camicia bianca e un'elegante giacca nera.
Buonasera, Mary.
Il timbro profondo e indolente di quella voce fin troppo allettante le mand un fremito lungo la schiena. Mosse un passo indietro e contempl il volto assurdamente bello di Ryder Canavaugh. Lo conosceva da anni, e da anni aveva deciso che tanta divina perfezione in un uomo poteva essere solo assurda. Cos come assurdo era l'effetto che sortiva su una buona met delle giovani del ton, anzi, su una buona met delle donne in generale. Non aveva mai incontrato una ragazza della sua et che Ryder Canavaugh non riuscisse in qualche modo a turbare.
Anche solo con la sua irragionevole bellezza.
Di conseguenza, era diventata una questione di principio nascondere con cura ogni segno di debolezza davanti al suo carisma. Che fossero le altre a sospirare per quell'uomo e per il fascino che emanava a ondate senza sforzo.
Erede del titolo di Marchese di Raventhorne e unico beneficiario del testamento del padre, aveva superato i trent'anni ormai da un po'; lei ne aveva ventidue e quindi ben dieci anni li separavano. Nonostante ci, lo conosceva da una vita intera ed era rimasta sorpresa di vederlo aggirarsi per la casa prima di cena, cos come di ritrovarsi davanti quel volto bellissimo e quelle grandi spalle a tavola, grazie a Dio lontani e persi tra i parenti seduti sul lato opposto al suo. Solo dopo aveva appreso che era imparentato con i Glossup e che partecipava alla cena come capofamiglia dei Canavaugh.
Ignorando la distrazione costituita dai suoi capelli castano intenso striati di biondo, una gloriosa cortina che troppe donne paragonavano alla criniera di un leone - forse perch esercitava la stessa attrazione, invitando a toccarla, a carezzarla, a passare le dita tra le seriche ciocche - alz immediatamente tutte le proprie difese e lo guard negli occhi, verdi e oro, mutevoli e profondi, sormontati da folte sopracciglia castane. Salve, Ryder. Come procede la serata? gli domand spavalda.
Da sotto le palpebre socchiuse, i suoi occhi la studiarono intensamente per un attimo. Poi, un sopracciglio si inarc; non disse nulla, non ancora, come per prolungare quel momento, ma lei era troppo astuta per farsi influenzare da quella tattica. Rest immobile a guardarlo, aggrottando un po' le sopracciglia per fargli capire che la stava annoiando.
Bene, direi le rispose infine lui con un soffice mormorio. E perch quel mormorio che usava cos spesso la spingeva sempre a pensare a un letto restava un mistero di cui non riusciva a venire a capo. Mi stavo chiedendo dove andaste cos di fretta.
Lei si rese conto che grazie alla sua altezza - Ryder poteva senz'altro competere con il marito di Angelica, Dominic, per il titolo di maschio pi alto del salone - doveva aver seguito il suo frettoloso incedere tra gli ospiti.
Ma perch la stava guardando?
Probabilmente perch si annoiava, concluse, e la rapidit con cui lei avanzava doveva aver catturato la sua peripatetica attenzione. Aveva sentito donne di ogni genere lamentarsi per la facilit con cui Ryder si annoiava. Ne aveva anche sentite diverse descriverlo come biondo, bello e poco di buono, con l'ultima definizione che si riferiva chiaramente alle sue amanti vecchie e nuove. Si mormorava che una notte con lui non fosse solo soddisfacente, ma eccezionale sotto tutti gli aspetti.
Tuttavia, lei conosceva l'acciaio sotto la maschera del libertino e sapeva che poteva rivelarsi caparbio come pochi, certe volte: per esempio, se gli saltava in testa di ravvivare una serata noiosa giocando al gatto e al topo con una vecchia conoscente.
L'idea, ammise a se stessa, in un certo senso l'allettava. Ryder era svelto a capire e la sua lingua vellutata poteva rivelarsi tagliente come un rasoio. Inoltre era impossibile sorprenderlo, anche se... ah, non sapeva bene come descriverlo, ma c'era una profondit, una forza in lui che, al di l della sua pazzesca bellezza, l'aveva sempre spinta a stargli alla larga.
Anche adesso si sentiva come se persino lei non avesse alcuna possibilit di fuga il giorno in cui Ryder avesse deciso di balzare e catturarla. Per questo non si faceva illusioni e lo teneva a debita distanza, perch, pur essendo sicura di se stessa e della propria forza d'animo, pur sapendo di avere alle spalle una famiglia come i Cynster, si rendeva conto che non sarebbe mai riuscita a tenere testa a un uomo come lui.
Incontrollabile era il suo secondo nome.
Visto il rapido deteriorarsi del suo buonumore, ritrovarsi davanti proprio lui, fra tutti i gentiluomini del ton, palesemente intenzionato a tormentarla - anche se per gioco o per noia, anche se giusto per un po' e in modo relativamente innocente - non era solo una seccatura, bens un disastro. Una sventura che poteva anche lasciare il segno e dar luogo a conseguenze inaspettate.
Per lei, non per lui.
Anche perch, avendo finalmente messo le mani sulla collana e dunque sulla possibilit di proseguire a passo di marcia sulla strada che aveva scelto, si sentiva ancor meno incline del solito ad accettare il ruolo di passatempo per un annoiato Ryder.
Lo fece aspettare prima di elargirgli una risposta. Purtroppo, dal modo in cui la guardava, con paziente ironia, senza mai muoversi n distogliere gli occhi verdi dal suo volto, si intuiva che cercasse l'idea giusta; ogni istante in pi poteva offrirgli lo spunto per concentrare la sua arguzia su di lei. E, a quel punto, si sarebbe ritrovata sotto attacco da parte di un felino, un astuto e spietato predatore a cui far fronte... Alz il mento e disse: Non sono dell'umore giusto per giocare, Ryder, almeno non con voi. Lo conosceva e sapeva che un trattamento brusco l'avrebbe colto di sorpresa, mentre un esitante no sarebbe servito solo a stuzzicare il suo interesse. Per cui, storse le labbra davanti al suo sguardo stupefatto e si limit ad aggiungere: Perch non mordete qualcun'altra? Io non ho intenzione di complicarmi la serata.
Spavaldamente gli diede due colpetti sul braccio, puro acciaio rivestito di tessuto sopraffino, poi si volt e prosegu nella folla.
Lasci Ryder Cavanaugh, Marchese di Raventhorne, basito e a bocca aperta. A quanto pare sto perdendo colpi disse ad alta voce, certo che nel costante vociare nessuno l'avrebbe sentito. Volt la testa e guard Mary avanzare a testa alta, girando attorno a un gruppo, poi a un altro per fermarsi quando qualcuno la chiam, scambiare due parole e proseguire. Che cosa diavolo le  preso? E dove sta andando? E perch questo trattamento? Chiaramente, mi sto arrugginendo. O questo, oppure... Bah borbott. Sapeva che gli attributi con cui era nato e che lo rendevano cos richiesto non l'avevano ancora abbandonato. Non era certo cos vanesio da pensare che tutte le donne del Regno dovessero cascare ai suoi piedi... anche se capitava spesso.
Mary per non era affatto cascata. Si era raddrizzata, anzi, peggio. L'aveva trattato a pesci in faccia per poi voltarsi e andarsene in tutta calma.
Non sapeva bene cosa pensare al riguardo, ma sapeva che lei aveva scelto con cura le parole per liquidarlo. E questo indicava un certo impegno. Ora, se normalmente avrebbe riso per tanta franchezza per poi dirle addio e concentrarsi su prede pi facili...
Solo Dio sapeva quante prede ignare si aggiravano per Londra. Peccato per che avesse deciso di cambiare dieta.
E questo significava...
Dato che stava ancora guardando la testa scura di Mary, vide l'altra gentildonna che l'avvicin. Alta come lei, con una cascata di ricci rosso oro, Angelica, ora Contessa di Glencrae, strinse Mary per un braccio, la volt e le sorrise, per poi trascinarla verso le doppie porte.
No. Verso la nicchia che si apriva tra le porte.
Senza neppure pensarci, Ryder mosse verso la nicchia. Aveva imparato da tempo come farsi largo tra la folla: vista la sua corporatura, gli bastava avanzare in linea retta e tutti si sarebbero spostati. Lui, per contro, cercava di creare il minor disturbo possibile e se evitava di guardare con insistenza Angelica o Mary, nessuna delle due si sarebbe accorta di nulla.
Difatti, riusc a fermarsi davanti alle palme che nascondevano la nicchia senza che le donne lo notassero.
Erano giusto al di l delle palme, un po' all'interno della nicchia. Appoggiandosi di spalla all'angolo, incroci le braccia e apr bene le orecchie per non perdersi la conversazione.
Mary, intanto, sospirava dentro di s mentre sua cugina Angelica, pi grande di Henrietta di qualche mese e beneficiaria dei poteri della collana prima di sua sorella, la studiava con occhi castani per poi chiederle: Che cosa hai in mente?.
Perch pensi che abbia in mente qualcosa?
Perch ti conosco, mia dolce signorina. Angelica sbuff, lanci un'occhiata alla sala affollata, poi torn a rivolgersi a Mary. Temo proprio che dovrai accettarlo: io e te siamo quasi uguali e nessuno in questa famiglia si capisce con un'occhiata come noi due. Henrietta mi ha detto che l'hai costretta a indossare la collana, cosa che tra l'altro si  rivelata un'ottima idea. Io avrei probabilmente fatto lo stesso, ma non perch avevo in testa i miei obiettivi.  per questo che non ti sei fatta avanti prima, perch non avevi alcun bisogno che lei portasse quel gioiello. Non fino a quando hai messo gli occhi su qualcuno, vero? Mary apr la bocca per rispondere, ma Angelica alz imperiosamente la mano. No, non sprecare il fiato provando a convincermi che l'hai fatto perch ventidue anni  l'et giusta per cercarsi un campione. Non funzioner, non con me dichiar, incatenandole lo sguardo. Per cui, confessa. Ti piace un gentiluomo, vero?
Lei socchiuse gli occhi con belligeranza, poi strinse le labbra... ma, conoscendo Angelica, alla fine capitol. S. Ma  una faccenda che riguarda solo me. Il mio campione lo sceglier io.
Angelica la studi per qualche istante, poi la sua espressione si fece pensierosa e, ovviamente, incuriosita. Mmh.
Mary attese e poi, irritata ma incapace di resistere - purtroppo lei e Angelica erano davvero simili, e dunque capaci d'intuire con un'occhiata che cosa stava combinando l'altra - sbott: Mmh... cosa?.
Sempre guardandola, sua cugina corrug la fronte. Vedi, a quanto ne so, la collana non agisce cos, non serve a confermare una scelta che hai gi fatto. Perch tu hai gi deciso, non  forse vero? Hai gi trovato il tuo campione e adesso vuoi sottoporlo a questa prova.
S. Ma non capisco perch non dovrebbe funzionare anche cos. Mary abbass lo sguardo e studi la collana, o meglio la parte finale a cui era agganciato il pendente di cristallo, nascosto sotto la scollatura del corpino e intrappolato fra i seni. Il pendente era piacevolmente caldo, ma senza dubbio si doveva al suo calore corporeo. Sono certa di aver trovato l'uomo giusto per me. Voglio solo una conferma, tutto qui.
Quando rialz lo sguardo, vide Angelica che la studiava in silenzio. Poi, con voce gentile, sua cugina pronunci: Non sei affatto certa, invece. Se lo fossi....
Mary alz irritata il mento. Non  cos. Io sono sicura di averlo trovato e, se tu sapessi chi , concorderesti sul fatto che  perfetto per me. Ma voglio avere anche l'imprimatur della Signora, la sua approvazione sulla scelta che ho fatto. Sono certa che anche a lei piacer il mio campione.
Angelica le cattur lo sguardo ancora un attimo, poi sorrise e le tocc il braccio. Come vuoi. Mi auguro di cuore che vada tutto bene, ma... non balzarmi al collo, per adesso che puoi beneficiare dei poteri della collana, se non provi qualcosa di assolutamente speciale per il tuo misterioso campione, se non ti toglie il fiato e non si insinua sottopelle al punto da non pensare ad altro che a lui, promettimi che non t'impunterai. Ascolta invece i consigli della Signora. Ti assicuro che sono preziosi. Confida in lei e vedrai che non ti tradir.
Da dove si trovava, Ryder vedeva Mary abbastanza bene da indovinare la sua posa. Mento alzato, labbra tirate, braccia conserte, schiena diritta: la testardaggine di quella ragazza era leggendaria.
Ma, con sua sorpresa, dopo un attimo la vide annuire. Lo prometto. Tacque per un attimo, poi disse alla cugina: E grazie del consiglio. So che hai parlato con il cuore. Poi parve studiare la strana collana che le contornava il collo candido. Se davvero voglio trovare l'uomo giusto per me, allora devo accettare il verdetto della Signora, qualunque esso sia.
Angelica ridacchi. Bene. Non era poi cos difficile, giusto? Ridendo, prese Mary a braccetto e insieme si voltarono verso la folla. Credimi, nessuna come me ha dovuto accettare la volont della Signora, ma alla fine ci ha sempre rese felici e vedrai che render felice anche te. E adesso vieni, raggiungiamo Dominic. Prima lamentava il fatto che non ha avuto ancora occasione di parlarti.
Insieme, le due donne lasciarono la nicchia e si addentrarono nella calca.
Lasciando Ryder a rimuginare su quanto aveva sentito.
Si sarebbe detto che la sorte, generalmente benevola con lui quanto un'amante, gli stesse di nuovo sorridendo, porgendogli con benevolenza una mano amica.
Mary Cynster cercava il suo campione. E lui, per contro, cercava una moglie assolutamente speciale. L'avrebbe avvicinata gi quella sera per capire se una relazione tra di loro poteva funzionare - il motivo non gli era affatto chiaro, ma non importava - tuttavia lei l'aveva appena trattato a pesci in faccia...
A quanto pareva, Ryder Cavanaugh, Marchese di Raventhorne, non soddisfaceva i requisiti che lei chiedeva al suo campione, qualunque fossero.
Voltandosi e allontanandosi dalla porta, pieg le labbra in un sorriso da leone e si immerse a sua volta nella calca.
Come chiunque poteva confermare, non si era mai tirato indietro davanti a una sfida.
...
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...
FINE.